Cos’è la convivenza?

La convivenza è un esperienza di vita fraterna che affonda le radici nella tradizione secolare della Chiesa, la quale fin dai primordi ha privilegiato il vissuto del Vangelo in piccole comunità.

E’, per la sua modalità, un fenomeno per certi aspetti previo e nuovo, che il linguaggio sociologico definisce come comunità a tempo; questa vita comune, infatti, trova espressione in un arco temporale limitato e con una serie di obiettivi precisi all’interno di un cammino educativo più ampio.

Alcuni ragazzi, insieme agli educatori e possibilmente con un sacerdote, vivono un periodo di tempo sotto lo stesso tetto rispettando i personali ritmi di lavoro o di studio, sottolineando i momenti liturgici, spirituali, di servizio e di condivisione.

 

Il valore della convivenza

Si tratta di favorire relazioni evangeliche, nella normale vita quotidiana, al servizio d’un inserimento più maturo nella vita adulta e nelle dinamiche del mondo.

Pur essendo una esperienza a termine, è molto significativa per la vita spirituale dei giovani. Infatti ogni autentica vita comunitaria diviene modello di fraternità che può essere rivissuta nelle più diverse situazioni di vita.

 

L’opportunità degli educatori

L’ educatore adulto è fondamentale nella convivenza. Dovrà esercitarsi molto nell’ascoltare, dovrà essere disponibile per favorire con i giovani colloqui e confidenza; i giovani cercano la possibilità di un confronto durante i giorni della vita comune con qualcuno che sappia attrarre, suscitare desiderio, comprendere, indirizzare con tenerezza e decisione.

La riscoperta della Chiesa I giovani ritrovano un volto bello di Chiesa come persone che si occupano singolarmente di te, t’ascoltano, t’incoraggiano, ti sottraggono dai tempi lunghi della disaffezione e della solitudine.

 

La Convivenza aggregativa

La Convivenza formativa

La Convivenza spirituale

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