Lettera del Vescovo Francesco Lambiasi al Punto Giovane

Pubblicato giorno 4 gennaio 2018 - Associazione Onlus, Progetto

FRANCESCO LAMBIASI PER GRAZIA DI DIO E DELLA SEDE APOSTOLICA VESCOVO DI RIMINI SCRIVE AL “PUNTO GIOVANE” DELLA ZONA PASTORALE DI RICCIONE

 

PREMESSO quanto indicato dal mio venerato Predecessore Mons. Mariano De Nicolò nel decreto del 12 maggio 2007:

“Le parrocchie di Riccione da anni collaborano sul piano pastorale in numerosi ambiti, costituendo una Zona Pastorale, nel senso e secondo le modalità descritte dalla nostra Nota Pastorale del 18 aprile 2004. Nell’intento di promuovere una pastorale giovanile comune, dette parrocchie hanno dato vita al “Punto Giovane”, che è stato pensato e voluto fin dalla Missione diocesana del popolo al popolo, nel 1998, come opera e strumento della pastorale giovanile delle parrocchie stesse, operativa con la Diocesi e con i suo Ufficio di Pastorale Giovanile.

Il “Punto Giovane” si propone come ambito accogliente, familiare, capace di stimolare l’aggregazione e la proposta cristiana ai giovani. Esso:

- esprime e promuove la collaborazione delle parrocchie di Riccione nella pastorale giovanile;

- promuove la formazione dei giovani – soprattutto alunni delle scuole medie superiori della Città di Riccione – attraverso momenti di “convivenza spirituale”;

- propone ai giovani momenti di formazione cristiana e di vita spirituale;

- organizza attività capaci di aggregare ed educare i giovani, specialmente gli adolescenti, valorizzando i giovani stessi e i loro interessi, come la comunicazione, la musica, l’arte, lo sport, le attività espressive e simili.

L’11 ottobre 2006 è stata inaugurata la nuova sede, sorta con l’impegno della Diocesi, delle parrocchie di Riccione, dei giovani stessi che fanno riferimento alle iniziative del “Punto Giovane”.

L’ Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea ha donato il terreno e l’edificio, al luogo del  quale è sorta la nuova costruzione; cittadini e Istituzioni pubbliche e private hanno contribuito a sostenere l’ingente spesa di edificazione”.

PREMESSO anche  che nel frattempo sono avvenuti diversi cambiamenti che riguardano i sacerdoti, i loro collaboratori, le parrocchie e anche l’aspetto economico:

proprio perché in questi anni è stato riscontrato il prezioso contributo del “Punto Giovane” alla pastorale giovanile, ne vogliamo garantire la continuità e migliorare la funzionalità. Per questo

STABILIAMO QUANTO SEGUE

IL “PUNTO GIOVANE” DELLA ZONA PASTORALE DI RICCIONE

1 – FINALITA’ DEL PUNTO GIOVANE

Il Punto Giovane intende essere uno strumento della pastorale giovanile diocesana, operante in particolare  sul territorio di Riccione, e si pone in un’ottica di integrazione e sussidiarietà rispetto all’azione delle parrocchie e delle associazioni ecclesiali.

Sua finalità prioritaria è promuovere forme di incontro e di “prima evangelizzazione” dei tanti giovani che non fanno riferimento a gruppi parrocchiali, associazioni o movimenti ecclesiali, entrando in quei “luoghi” che consentono di incrociare la loro vita: scuola, internet, sport, gruppi informali del tempo libero…

Ci sono infatti aree di frontiera che la parrocchia non riesce sempre ad intercettare, iniziative che richiedono particolari competenze o che possono realizzarsi più opportunamente e con più efficacia a livello cittadino e interparrocchiale.

2 – NATURA DEL PUNTO GIOVANE

Il PG si configura come una “associazione ecclesiale di fedeli” affidata alla responsabilità di un sacerdote incaricato dal Vescovo che, in stretta dipendenza dal Vescovo e in comunione con il responsabile della pastorale giovanile diocesana e con i parroci di Riccione, si assume la guida spirituale delle attività e dei loro animatori. A livello civile si qualifica come Associazione ONLUS, con i propri organismi direttivi.

3 – RAPPORTO PUNTO GIOVANE E PARROCCHIE DI RICCIONE

a) – Ogni parrocchia deve mettere la pastorale giovanile tra le priorità di tutta la pastorale. Nelle varie iniziative, nella ricerca di strumenti idonei esprimerà  le proprie capacità e sensibilità.

Il parroco e i sacerdoti presenti in parrocchia ne sono i primi responsabili e operatori.

b) La scuola, lo sport, il teatro, internet… consentono di contattare un numero di ragazzi e giovani molto più ampio di quello che ordinariamente frequenta la vita della propria parrocchia, in modo individuale o nei gruppi associativi.

L’equipe del PG promuoverà iniziative nei suddetti campi, in collaborazione con gli insegnanti di religione  e con altre le persone con particolari competenze in materia.

Il PG può essere di aiuto non solo attraverso l’uso della “casa” (la sede del PG), ma, prima ancora, attraverso la preziosa risorsa delle persone che accolgono, animano e testimoniano uno stile di vita evangelico a misura di giovani

c) Il PG farà sì che i primi contatti coi giovani portino gradualmente ad un intenso e integrale cammino di fede e si pongano l’obiettivo di un inserimento pieno e attivo nella parrocchia di appartenenza.

Ciò vale anzitutto per gli educatori/animatori responsabili delle varie attività e servizi.

d) I sacerdoti (parroci e collaboratori) delle singole parrocchie valuteranno l’opportunità di creare momenti formativi per gli educatori e per i gruppi parrocchiali (es. Gruppo Preghiera Riccione, scuola animatori, campeggi…) a livello interparrocchiale, secondo un ritmo che consenta realisticamente di non annullare il cammino parrocchiale. La conduzione di tali iniziative potrà essere affidata ad alcuni sacerdoti ed educatori.

e) Le parrocchie di Riccione potranno utilizzare la casa del PG (ad es. per convivenze spirituali dei gruppi parrocchiali), in accordo con il prete responsabile e con un titolo di precedenza rispetto a richieste di altre realtà ecclesiali.

4 – PRESENZA NELLA CASA: LA “CONTINUITA’”

Necessaria e preziosa la presenza di alcune figure stabili: giovani più maturi. Non basta offrire una casa e delle iniziative, ma occorre una accoglienza e una testimonianza di vita e di comunità.

a) La stabilità, tuttavia, non deve identificarsi con definitività.

Per questo si prevede un tempo ad experimentum di due anni in cui alcune equipes (si può verificare la disponibilità anche di coppie di sposi) si alternano mensilmente nella casa, con lo scopo di accogliere singoli giovani e gruppi, di testimoniare uno stile di fede e di comunione, di garantire momenti fissi di preghiera durante l’anno e di accudire concretamente alla casa.

b) Queste persone sono seguite dal sacerdote responsabile del PG e operano in collaborazione con gli altri sacerdoti e le persone con particolari competenze specifiche che coordinano le singole iniziative.

c) La scelta dei giovani della continuità verrà fatta  dal sacerdote responsabile del PG, in accordo con il Vescovo.

d) Qualora si pensi di proporre questo servizio a qualche educatore dei gruppi parrocchiali, sarà necessario un accordo previo con il parroco della parrocchia di appartenenza, per verificare non solo l’idoneità ma anche le eventuali ripercussioni negative sul gruppo parrocchiale.

e) Questo servizio al PG è distinto dal cammino di discernimento per eventuali scelte vocazionali, che ognuno maturerà con un proprio Direttore Spirituale e verificherà direttamente con il Vescovo o con un sacerdote, delegato ad hoc dal Vescovo.

f) Anche eventuali scelte di vita comune dovranno realizzarsi in strutture diverse da quella del PG e con i criteri sopra indicati.

5 – IMPEGNI ECONOMICI

a) Occorre distinguere il proprietario dell’edificio e il soggetto che gestisce le attività.

Infatti la nuova casa del PG (abitazione e chiesa S. Giuseppe) è di proprietà della Diocesi, che la concede in comodato gratuito all’Associazione ONLUS Punto Giovane esclusivamente per le finalità dell’Associazione stessa, per un periodo di anni 20.

I soci dell’Associazione ONLUS Punto Giovane, le cariche, la durata sono definiti dall’allegato Statuto.

b) La Diocesi si fa carico delle rate del fido (di € 200.000 aperto per il pagamento del debito restante di costruzione della casa) inizialmente per due anni, salvo poi a verificare nuovamente il rapporto.

c) L’Associazione ONLUS Punto Giovane gestisce tutte le attività e si assume gli oneri finanziari di esse, compresa l’ordinaria amministrazione della casa.

d) L’Associazione ONLUS coprirà le spese con le entrate derivanti dalle attività stesse, dalle offerte della chiesa S. Giuseppe e da eventuali offerte e contributi delle parrocchie, di privati o Enti pubblici.

e) Le parrocchie di Riccione si fanno carico dell’affitto annuale della casa delle Suore Maestre di S. Dorotea (qualora decidano insieme di utilizzare anche questa struttura), contribuendo ciascuna in misura compatibile con i propri bilanci parrocchiali.

6 – DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Si affida a don Franco Mastrolonardo la responsabilità del PG: gruppo della continuità, delle iniziative di “frontiera”, dello stile delle convivenze spirituali.

Qualora le parrocchie collaborino per la preghiera (GPR) e la formazione dei gruppi giovanili, la responsabilità dell’animazione verrà curata da don Alessio e don Matteo.

Così pure cureranno le convivenze coi giovani del Liceo Volta, in collaborazione con don Franco ed alcuni collaboratori laici.

Ogni variazione o eventuale sviluppo di quanto stabilito nel presente Decreto è soggetta all’approvazione previa del Vescovo.

La Madonna e S. Giuseppe aiutino, assistano e benedicano tutti gli operatori del “Punto Giovane”.

Dato in Rimini il 15 ottobre 2008

Memoria di S. Teresa d’Avila

+ Francesco Lambiasi

Vescovo

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