Le prime testimonianze al Punto Giovane

Pubblicato giorno 12 agosto 2018 - 20 Anni di PG

1998/1999: le testimonianze di fine convivenza nel primo anno di Punto Giovane.

Convivenza 15 Ottobre 15 Novembre 1998 Testimonianza di Giulio

A nome di tutti i ragazzi che hanno vissuto il primo mese di convivenza, vorrei esprimere in breve cosa è significato per noi questa esperienza.

Non è stato così facile come poteva sembrare all’inizio, saper condividere liberamente i propri spazi, il proprio tempo non è sempre così immediato.

Sicuramente ognuno di noi aveva delle aspettative diverse, ma tutti comunque siamo partiti perseguendo un obbiettivo comune e cioè quello di costruire il nucleo di questa realtà, l’elemento che avrebbe dovuto caratterizzare il tutto. Appena partiti, superati i primi giorni di euforia (conseguenti alla novità), sono iniziate le prime crisi, non ultima quella legata al fatto di come fosse possibile essere “sale” per i ragazzi che frequentavano il Punto Giovane, senza essere presenti durante la giornata. Il fatto di non poter dedicare tanto tempo a causa del lavoro ci ha messi piuttosto in discussione.

Però la voglia di vivere questa avventura in rapporto con il Signore ha fatto si che i dubbi e le paure si superassero. Siamo davvero entusiasti del clima familiare che si è creato col passare dei giorni, un clima che speriamo sia stato respirato anche dalle persone che ogni giorno hanno condiviso con noi il pranzo, la cena, e di momenti di preghiera.

Ed è proprio nella preghiera che abbiamo ricevuto il dono più grande e del quale siamo veramente grati al Signore. Infatti, nonostante la fatica di alzarsi al mattino, la Messa è diventata per noi il fulcro della giornata, un momento di incontro con il Signore.

Ora che è finita questa esperienza possiamo dire che anche se non siamo cambiati in modo sostanziale abbiamo tutti la consapevolezza dia aver vissuto un tempo di Grazia.

Giulio

Convivenza 15 Ottobre 15 Novembre 1998 Testimonianza di Eleonora

Signore ti ringrazio per questa affascinante esperienza di comunità e di fede che abbiamo vissuto in questo mese. I ragazzi che hanno condiviso con noi quest’esperienza sono stati dei docili strumenti nelle tue mani e una testimonianza del tuo amore per noi.

Ti vogliamo ringraziare anche per questo progetto che stiamo realizzando insieme, perché sta diventando a poco a poco un luogo dove è possibile vivere insieme l’essere giovani cristiani , con la gioia di esserlo e con il coraggio di portare questa gioia anche alle persone che ancora non ti hanno conosciuto; per questo ti ringrazio.

Eleonora

Convivenza 15 Ottobre 15 Novembre 1998 Testimonianza di Sarah

Grazie Signore per avermi scelto per questa meravigliosa esperienza, la prima volta che mi hanno parlato di convivenza ero molto dubbiosa e titubante, pensavo fosse utopia, non credevo che dei laici avrebbero potuto condividere un’esperienza di comunione quotidiana, ho addirittura pensato “esaltati”, ma mi è bastato fidarmi, dire un semplice si, lo stesso si che mi ha dato la possibilità di ricredermi.

Ho cominciato senza pretese, ma il confronto quotidiano, sentire la Tua Parola e la Tua Presenza quasi fisica accanto, ha fatto sorgere nuove e grandi domande.

Grazie per avermi donato un luogo dove è difficile nascondersi nei momenti di crisi, dove è difficile dire passerà, perché sei già di fronte ad una domanda più grande.

Grazie per avermi fatto assaporare il calore della vera comunità, delle persone così diverse da me che mi hai messo accanto, dalla loro testimonianza continua, dal loro modo di donarsi , tutti diversi ma con un unico desiderio, crescere nel tuo Amore.

E’ grande la gioia quando ci si sente parte di una comunità cristiana piuttosto che essere un cristiano fra tanti.

Grazie per avermi fatto sentire amata come una sorella, e vegliata come una figlia da tanti genitori e da un Padre speciale.

Grazie per l’amore che continui a donarmi.

Sarah

Convivenza 15 Novembre – 15 Dicembre 1998 Testimonianza di Francesca

Oh quant’è bello e soave che i fratelli abitino insieme in Cristo”(Sal.133)

Grazie Signore per avermi insegnato che se riesco ad avvicinarmi agli altri è grazie a te e solo per mezzo di te. Grazie per il dono della Comunità Spirituale, per mezzo della quale ho imparato a conoscermi meglio e a riconoscerti nella mia vita.

Ti ringrazio per avermi fatto incontrare tante persone innamorate di te, i loro volti rimarranno nel mio cuore, grazie a loro il Punto Giovane è diventato una realtà vitale e spirituale.

Vi ringrazio per il vostro appoggio, per il vostro tempo, per il vostro coraggio, per la vostra passione e per la vostra testimonianza

In questi tre mesi ho capito che la comunità cristiana non è un ideale ma un realtà che ogni giorno siamo chiamati a costruire e sperimentare, e questo è un dovere per ogni cristiano perché la fede va incarnata e non argomentata. Per questo e per tutto quello che è rimasto nel mio cuore ti ringrazio Signore.

Francesca

Convivenza 15 Novembre – 15 Dicembre 1998 Testimonianza di Maruska, Sandro, Simone e Sarah

A nome di tutti i ragazzi che hanno vissuto con me la convivenza cercherò di esprimere come questa esperienza ci abbia segnato.

E’ stato uno stupendo e forte periodo di comunione fra otto persone diverse che non si conoscevano e che hanno iniziato a conoscersi grazie al confronto quotidiano nella Parola di Dio che ha caratterizzato ogni momento della nostra giornata.

Pensate infatti alla messa mattutina, ai Vespri e alla Compieta serale, tutto questo, soprattutto l’Eucarestia ha ritmato il nostro tempo dando un senso diverso, più profondo al nostro stare insieme.

Le difficoltà che abbiamo incontrato dovute ai nostri diversi carismi e ai ritmi della casa sono state superate nel Signore che ci ha mostrato come fossero piccole se affrontate con Lui al fianco.

Abbiamo parlato di casa, si perché questa è una vera e propria casa: si riunisce ogni giorno per un confronto e un relazionarsi che avviene non solo nella Parola di Dio. Questo ci ha permesso di crescere e di uscire ad ogni verifica mai uguali a prima, ma più ricchi dentro , infatti ci siamo accorti di aver maturato una nuova fede e di aver trovato più equilibrio.

Ogni giorno a tavola abbiamo avuto ospiti, certe volte addirittura delle intere classi di ragazzi, distanti da noi, lontani dall’ambiente delle parrocchie ma che il Signore ha saputo agganciare attraverso il Punto Giovane e tutte le sue attività; infatti rispetto all’inizio abbiamo visto aumentare il n° dei ragazzi e con loro l’interesse per questo lasciatecelo dire “posto speciale”. Vorremmo inoltre dire come in questo mese abbiamo sentito vivo più che mai un senso di famiglia, ospitalità e carità che ha coinvolto tutti.

Infine vorremmo ringraziare tutte le persone che ci hanno dato la possibilità di fare questa esperienza, a partire dai nostri genitori e in particolare Don Franco e Don Andrea nostre guide spirituali.

Ma il nostro grazie più grande va a Dio e per farlo abbiamo scelto una frase del Vangelo che ci ha colpito particolarmente “NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO”.

Maruska, Sara, Simone, Sandro

Convivenza 15 Dicembre 1998 – 15 Gennaio 1999 Testimonianza di Fiammetta

Sono entrata a contatto con il Punto Giovane inizialmente perché mi ero resa disponibile per dare delle ripetizioni. Poi un giorno Franco mi ha detto, con quella delicatezza e dolcezza che sono tutte sue: “Perché non vieni a fare anche un periodo di convivenza? Sarebbe una cosa molto bella.”

Dietro quelle parole semplici ho sentito il Signore che timidamente bussava. Non ho scelto il mese né le persone con cui condividere questa esperienza. Mi sono lasciata guidare dalla sua volontà e casualmente mi sono ritrovata qui il periodo di Avvento.

Vorrei ringraziare Andrea, Paolo, la Franci, Pedro, la Laura, Oscar, la Stefi, perché il Signore non è un’astrazione, ma è vivo costantemente nelle parole e nei gesti dei suoi figli.

Li voglio ringraziare perché la loro testimonianza sincera di fede mi ha profondamente messo in discussione; perché sono riusciti ad essermi vicini non solo fisicamente. Perché mi hanno trasmesso il dono dell’accoglienza proprio facendomi sentire prima di tutto accolta.

Vorrei ringraziare tutte le persone che ruotano attorno al Punto Giovane e con cui sono venuta in contatto, dai giovanissimi agli educatori, a coloro che seguono le varie attività. In particolare tutti coloro che prestano il loro servizio e lo portano avanti, credendoci profondamente, con serietà ed entusiasmo. Penso che un piccolo talento offerto agli altri si moltiplichi e tanti insieme creino una potenzialità enorme nell’amore al prossimo.

Un grazie al Punto Giovane come luogo d’incontro in cui si riscoprono l’autenticità e la verità dei rapporti umani, dove si condividono piccoli e grandi momenti, nel confronto e nella crescita insieme.

Infine grazie al Signore e a una piccola cappellina dove si ritrova la serenità che dà tante risposte se solo ci mettiamo in atteggiamento di predisposizione e ascolto. Dove si comincia a creare il senso di una vita che ci sfugge se solo ci limitiamo a farci vivere.

Fiammetta

Convivenza 15 Dicembre 1998 – 15 Gennaio 1999 Testimonianza di Pedro

Grazie Signore per aver creato il Punto Giovane.

Grazie per avermi reso partecipe della sua creazione.

Grazie per essere stato accolto da tutte le persone, ed anche per tutte quelle che mi hai fatto accogliere ed incontrare. Perdonami se qualche volta non ho saputo riconoscere il tuo volto nella gente che hai messo sul mio cammino.

Grazie Dio di avermi fatto partecipe della convivenza per ogni volta che qualcuno ha pregato per me ; per tutte le volte che con i miei fratelli ho pregato per qualcuno, per ogni preghiera che è partita dal Punto Giovane ed è arrivata a te.

Grazie Signore per avermi fatto ogni giorno beato perché beati sono gli invitati alla cena del Signore e tu ogni mattina eri lì con noi nell’eucarestia .

Grazie per i Vespri, al Compieta e la meditazione, per avermi fatto assaporare la vita delle prime comunità cristiane, per avermi dati il ritmo della preghiera perché mi hai dato la voglia e la forza di lodarti e pregarti.

Perdonami per tutte le volte che mi ha colto la stanchezza, l’impazienza e la presunzione.

Grazie per le colazioni veloci e i ritardi al lavoro, grazie per le cene e i pranzi dai mille invitati, grazie per gli amici conviventi, per tutto ciò che con loro ho condiviso: per le loro parole ed i loro gesti, per le urla e i silenzi, per le gioie, le tristezze, i sorrisi ed i pianti.

Grazie per avermi fatto conoscere un po’ della loro anima, perdonami se non ho saputo mettere con loro tutto in comunione, per tutte le volte che sono stato egoista e presuntuoso.

Grazie Dio per Giulio, Claudia, Eleonora, Franco, Francesca, Sarah, Laura, Simone, Sandro, Andrea, Maruska, Paolo, Oscar, Fiammetta e Stefania……i miei fratelli.

Pedro

Convivenza 15 Gennaio 1998 – 15 Febbraio 1999 Testimonianza di Stefano

Alleluja!!!

Ringrazio Gesù e Maria per questo Punto Giovane che non è nato per caso (nei piani di Dio non esiste il caso) ; l’unico fondatore del Punto Giovane è lo Spirito Santo.

Ci possono essere delle incomprensioni e delle divergenze fra i conviventi che devono essere subito sanate. La medicina per eccellenza è ricevere il cuore di Gesù già dal primo mattino, la Santa Messa quotidiana ci dà l’input e il senso della vita e va vissuta con tutto il nostro essere.

La preghiera è fondamentale, specialmente quella comunitaria che ci unisce maggiormente nel corpo mistico. E importante abbandonarsi a Dio totalmente, in modo che possa agire su di noi la sua volontà senza incontrare vincoli.

Dobbiamo diventare strumenti di Dio, donarci agli altri vedendo nel prossimo la figura di Gesù, quindi i nostri talenti li dobbiamo usare per l’utilità comune senza distinzioni di campanili e crescendo in piccolezza; “Tutto si compia per l’edificazione” (1 Cor. 14,26).

In questo mese di convivenza cogliamo l’attimo per perdonare i fratelli il più possibile, specialmente quelli con cui difficilmente leghiamo; camminiamo secondo lo Spirito rinunciando al piaceri mondani, offrendo al Signore tutta la giornata come preghiera e soprattutto purificandoci l’anima nella cosciente confessione.

L’adorazione è indispensabile e permette noi, figli indegni, di stare davanti al re dei re per contemplare nel silenzio mentre sussurra al nostro cuore; per ringraziarlo anche se tutto ci va male; perché chiedere nel suo nome di guarirci da tutti i nostri mali fisici, psichici, morali e spirituali, lodandolo a glorificandolo per avere esaudito le nostre preghiere.

Una grossa lacuna di questa realtà è l’assenza del santo rosario quotidiano che la Vergine Maria a Medjugorie ci invita a recitare col cuore: una vera mancanza in questo grande tempo di grazie!!

Questa esperienza ci insegna a mettere Gesù al primo posto nella nostra vita e se lo accettiamo come nostro unico Signore e Salvatore non ci abbandonerà mai più. Ora terminato questo mese in cui tu, Signore, ci hai colmato di grazie, ti preghiamo affinché tu ci possa donare lo0 spirito di perseveranza perché, anche noi un giorno vorremo poter dire come l’apostolo paolo.” Non sono io che vivo ma è Cristo che vive in me!1″ (Gal. 2,20).

Lode e Gloria a te, o Signore, nei secoli eterni! Amen

Stefano

Convivenza 15 Gennaio 1998 – 15 Febbraio 1999 Testimonianza di Christian
Lo attirerò a me , lo condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore”(Osea 2,16)

Grazie Signore perché ci hai voluto qui, a sperimentare la vocazione cui tu chiami ognuno di noi: ad essere cioè un solo corpo…il tuo corpo.

Grazie perché sei stato tu ad attirarci a dare la forza per superare le difficoltà che abbiamo incontrato lasciando le nostre case.

Grazie per i nostri genitori e perché la scelta di stare qui ci ha spinto a star loro più vicino, ad approfondire il dialogo con loro.

Grazie perché ci hai condotto nel deserto delle fatiche quotidiane, dello stare gomito a gomito un tempo sufficiente per ammazzare i facili entusiasmi iniziali e per iniziare ad intuire e assaporare la bellezza più profonda dello stare insieme nel tuo nome perché tu ci hai fatto per questo. Il deserto che appare scontrandoci nelle nostre diversità e un deserto che una volta irrigato dalla tua presenza ha saputo far germogliare una vegetazione ricca e rigogliosa segno della grande ricchezza che ognuno di noi ha donato all’altro e accolto dall’altro.

Grazie Signore, infine, perché hai saputo ogni giorno parlare al nostro cuore anche quando era indurito o lontano da te. Ci hai parlato con la Tua Parola che ci hai donato ogni giorno, ci hai parlato nella preghiera e nella condivisione quotidiana. Grazie Signore per tutte le persone attraverso cui ogni giorno sei venuto a farci visita: per le classi, i gruppi, le ragazze e i ragazzi più o meno giovani che ci hanno fatto dono di condividere con noi un pezzetto del loro e del nostro cammino.

Attraverso i loro sorrisi, le loro parole, la loro presenza dinamica hai fatto visita alla nostra casa e ci hai parlato di te. Scusa se a volte una vista un pò offuscata e un udito non troppo fino non ci hanno permesso di riconoscerti.

Grazie Signore per le persone speciali che hai messo al mio fianco in questo mese per parlare in un modo tutto tuo particolare al mio cuore: grazie per Andrea, Fabrizio, Luana, Sara, Simona e Stefano. Grazie Signore per tutti gli educatori e tutte le persone che ascoltando la tua voce e lasciandosi spingere dal soffio del tuo Spirito hanno voluto questa realtà che è il Punto Giovane, attraverso il quale ci attiri a te e ci attiri gli uni agli altri.

Cristian

Convivenza 15 Febbraio 1999 – 15 Marzo 1999 Testimonianza di Laura

Lettera a Dio

Che cosa vuoi che dica, sai già tutto di me, ma siccome insisti ti dirò quello che il mio cuore ha vissuto in questi due mesi di convivenza: le paure, gli errori commessi, gli sbagli, le gioie, le fatiche, i volti, le amicizie nate, la scoperta di persone e di cuori sinceramente innamorate di te. Dietro a tutto non posso certo dimenticare che la tua infinita misericordia mi ha sempre preservato da cadute abissali o da fughe insensate o dalle notti più buie dell’anima. Tutto ciò può sembrare una sciocchezza (parlare di una semplice convivenza in questi termini), ma per me è stato importante non capire, e non lo capisco tuttora, dove ci vuoi portare, che cosa vuoi da noi, quale è il tuo progetto, che cosa vuoi da me…mi sembra tuttora un sogno aver condiviso momenti di grande “comunione d’anima” con amici di cui non conoscevo la profondità del cuore, la loro capacità di saper ascoltare, condividere la vita e le difficoltà dei sacerdoti che con noi condividono l’esperienza della convivenza…questo il Punto Giovane, ci ha fatto sentire davvero Chiesa, ci ha dato una dimensione “planetaria”, ci da fatto sentire partecipi della costruzione del nuovo millennio…il tema della giornata mondiale della gioventù di Parigi era “MAESTRO DOVE ABITI? VENITE E VEDRETE!!”…ricordo che il Papa ci disse: “Non abbiate paura di seguire Cristo, non abbiate paura di portare la croce..” E in questi mesi quante croci abbiamo saputo portare con un coraggio che solo la tua grazia poteva donarci, certo, altre non le abbiamo saputo riconoscere o non abbiamo voluto farlo, ma ogni volta ci hai dato la possibilità di ricominciare, di ripartire di nuovo date te.

Quanto ci hanno affascinato le parole di Maria nel Magnificat, quante volte abbiamo sentito il nostro cuore esultare in te, Dio, nostro Salvatore…perché “grandi cose hai fatto in me e santo è il suo nome”. “Non affannatevi per ciò che mangerete, per ciò che berrete…i gigli del campo non filano eppure Dio li riveste e nutre gli uccelli del cielo”…vedere come tu davvero ci hai sempre protetto, coma hai fatto sentire, concretamente anche, la tua mano…come posso non ricordare i volti di tutte quelle persone che ci hanno espresso parole i compiacimento per questo punto giovane, come non sorridere ripensando alla fatica fatta davanti a chi anche con donazioni esprimeva apprezzamento per questo progetto…”cercate prima il regno di Dio, e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù”…ecco il senso della convivenza: cercare il regno di Dio, cercare Dio soprattutto attraverso la preghiera quotidiana, scandita da degli orari ben definiti, con tutte le difficoltà certo ad esservi fedeli…la riflessione quotidiana sul Vangelo del giorno, ci ha aperto gli occhi su una dimensione della vita di Gesù che non tutti conoscevamo: l’importanza che aveva per Gesù la preghiera, certo ci ha fatto riflettere non poco sul bisogno, sull’esigenza che abbiamo anche noi di pregare, e sui così detti benefici che essa ha poi su di noi. Sperimentare così forte la grazia di Dio credo sia un’esperienza davvero unica per il nostro cuore.

Laura

Convivenza 15 Febbraio 1999 – 15 Marzo 1999 Testimonianza di Elisabetta

Ti ringrazio Padre davvero ci hai fatto come prodigi.

Hai riempito i nostri cuori di doni stupendi e grazie a questa convivenza ci hai permesso di conoscerli e di farli conoscere agli altri.

Ti ringrazio Padre perché ci hai fatto limitati e i limiti che la vita di comunità mi ha fatto scoprire mi servono per contenere i doni.

Ti ringrazio Padre perché questa convivenza mi ha messo in ginocchio e quanto più io sono schiacciata a terra, tanto più tu ti curvi per abbracciarmi e rialzarmi.

Ti ringrazio Padre perché la bellezza del mondo rende l’uomo sereno e felice….. e io ho scoperto che la Katia è bellissima, che la Claudia è bellissima, la Laura è bellissima, Stefano è bellissimo, Gog è bellissimo, Simone è bellissimo, Tommy è bellissimo, Fabrizio è bellissimo…. e io sono felice.

Elisabetta

1999/2000

2000/2001

Convivenza giovani 15 Ottobre – 15 Novembre 2000
Voglio ringraziarti Dio per il dono del Punto Giovane, dono che hai fatto alla mia vita; qui ti ho incontrato e tu hai riso con me, hai pianto con me e mi hai tenuto per mano e quando non ce la facevo più mi hai portato sulla tua mano. Mi hai visto crescere, mi hai ricoperto di preziosi abiti, mi hai portato nel deserto e hai parlato al mio cuore… parole d’amore. Grazie Gesù per la vita che mi hai donato, una vita piena della tua presenza, veramente vissuta, incarnata, con tante difficoltà ma soprattutto con tante gioie. Voglio stare con te Gesù… questa è una dichiarazione d’amore… grazie di farmi sentire così amata, ai tuoi occhi mi sento una principessa!!!! Non so dove il Signore mi porterà, su quali sentieri mi condurrà; so che ora mi chiede di essere qui, con i miei difetti e i miei limiti, ma mi chiede di essere qui per servirlo, per amarlo attraverso le persone che mi mette di fianco… e questo non è semplice, ma bellissimo!!!! Dio non è mai banale e scontato, Dio è un paradosso, supera i nostri schemi, i nostri peccati, le nostre paure e ci libera. Una scrittrice, Regine Pernuod, diceva: “La mia esistenza è stata plasmata da incontri, certe persone sono state luci sul mio cammino… poco importa l’epoca in cui sono vissute”… e questo è vero anche per me. Una di queste è Giovanna D’Arco; se fosse qui ci direbbe: “Non abbiate paura. Anche se tutto muta, nulla di quanto ci capiterà sarà oltre le nostre possibilità. Non abbiate dubbi, andate avanti… l’importante è reagire, portare a termine quanto ci viene richiesto con tutta la generosità di cui siamo capaci, il risutato non dipende da noi ma dall’aiuto del Signore, che non ci chiede di fare nulla, perchè poi fa tutto Lui, con la sua grazia, ci chiede solo un Sì. Amo Gesù e per questo amo anche la Sua Chiesa, con i suoi peccati e la sua umanità, e proprio perchè la amo voglio aiutarla da dentro, voglio custodirla, e il Punto Giovane è quel pezzetto di Chiesa che Gesù mi ha e ci ha affidato. Ma non è nostro, è di Dio, e proprio per questo chiedo allo Spirito di illuminarci perchè possa sempre più essere specchio della sua volontà. Lo ringarzio per questo dono, per questa fiducia, e proprio perchè è un dono non voglio tenerlo per me ma ridonarlo agli altri. Francesca.

Grazie per non aver fatto affondare la barca del mio viaggio verso TE, grazie per gli imprevisti che metti ogni giorno sul mio cammino, perché mi fanno assaporare sempre più le gioie della vita. Grazie per avermi fermato qui anche quest’anno, qui a piangere, qui a pensare, qui a vedere il tuo volto, qui a sentire la tua presenza come forte come non mai, qui a respirare, qui a vivere, qui a gioire, qui a sognare, qui ad amarti, qui ad aprire gli occhi dell’anima, qui ad aprire gli occhi alla Fede. Grazie per tutti i giovani che fai passare qui, grazie per le persone che mi hai affiancato in questo mese di convivenza. Grazie per il sorriso dell’Elena, per la profondità della Francy, la spiritualità della Laura, l’altruismo “confusionario” della Maru, la creatività della Cate. Grazie per avermi fatto conoscere meglio Oscar e Inno, vedendo che i loro occhi rispecchiano l’amore che c’è nel loro cuore. Grazie per averci dato Franco, perché quello che fa per noi è indescrivibile e molto di più di quello che lui pensi. Grazie alla Mari che mi ha fatto capire che non esiste solo l’Amore tra un ragazzo ed una ragazza, ma che ci può essere anche tra amici ed è per questo che ringrazio l’amicizia che mi lega a Sandro, e…come direbbe qualcuno, Sax grazie d’esistere. E per ultimo un grazie al pagliaccio August in viaggio per il mondo (noi lo chiameremmo barbone), che ha rafforzato in me il detto che Donare è Ricevere dicendo: E’ triste dovere attraversare il mondo da solo, ma lo è ancora di più vedere quanta tristezza e dolore c’è per le strade. Anch’io piango lacrime tristi e mangio il sale della solitudine. Comunque lascia che ti dica: quando una rosa piange e il tuo cuore esplode di solitudine, non chiedere il perché ne alle nuvole ne al vento, …c’è sempre qualcuno che ti pensa. Fai sempre del bene, perché in qualsiasi forma tu lo faccia ci sarà una oppurtunità sia per te che per me. Grazie a voi tutti che vi adoperate per il Punto Giovane!!!Simone Zip

Convivenza della IV D del Liceo Volta (1^ convivenza di una classe)
Eccoci qua a raccontarvi questa nostra avventura. La IV°D del Liceo Volta al Punto Giovane, l’idea ci piaceva ed abbiamo accettato subito, ma con qualche riserva. Il nostro non è un gruppo parrocchiale e anche chi ci ha accolto dubitava sui nostri propositi. A dire il vero neanche noi li conoscevamo, ma siamo stati spinti dal nostro entusiasmo. Tutto è iniziato la sera del 10 Dicembre: ” In dieci in questa stanzetta?- e i piatti…chi è che laverà i piatti?- noooo! Tre momenti di preghiera al giorno? Io è da un anno che non vado a messa!!!”. Eppure ci abbiamo preso gusto, insieme! Quattro giorni sono volati, ma hanno lasciato il loro segno, fra l’altro anche nelle nostre mani, poco abituate ai lavori domestici. Niente di tutto questo però, ci ha pesato. Appena entrati eravamo semplici compagni di classe: di noi conoscevamo i “4” in latino, i “9” in ed. fisica e insieme facevamo solo le corse al bar per accaparrarci la pizzetta più calda. Prima eravamo un gruppo di sedici persone ora invece siamo sedici persone che formano un gruppo. Abbiamo scoperto i nostri caratteri, le più piccole sfumature che ci distinguono. Siamo diversi ed è questo che rende ognuno di noi il più prezioso tra tutti. Quando torneremo a casa, oltre ai bagagli porteremo via con noi l’immagine dei volti sorridenti dei nostri amici e risentiremo il suono delle risate che ci hanno accompagnato in ogni momento della giornata. Questa sera ci troviamo qui riuniti per rendervi partecipi della nostra gioia, speriamo di esserci riusciti attraverso questa testimonianza che può sembrare un semplice pezzo di carta, ma per noi ha un grandissimo valore. Concludiamo volendo ringraziare tutti coloro che ci hanno guidato in questo breve ed intenso cammino: GRAZIE FRANCO, GRAZIE MARUSCA, GRAZIE FRANCESCA VI VOGLIAMO TANTO BENE.

Convivenza del gruppo di Fontanelle
Noi del gruppo delle Fontanelle ci sentiamo in dovere di ringraziarti, Signore, e lo vogliamo fare soprattutto per le opportunità che ci hai dato, che non sempre cogliamo al volo. Ti vogliamo ringraziare per averci spinto, attraverso i nostri educatori, a prendere parte a questa esperienza, per essere stato guida del nostro viaggio faticoso che però ha permesso ad ognuno di noi di essere uno dei tanti tasselli del puzzle “PUNTOGIOVANE”, ma soprattutto per averci dato la possibilità di condividere qualcosa di personale con Te: le nostre emozioni, le nostre sensazioni, le nostre simpatie ed i nostri momenti più bui…insomma la nostra vita. In questi giorni abbiamo letto una poesia che fa più o meno così e che abbiamo pensato di dedicarti:
“Ho sognato che camminavo sulla sabbia, ho guardato indietro e ho visto che apparivano orme sulla sabbia: una mia e una del Signore. Allora mi fermai guardando indietro notando che in certi posti c’era solo un’orma….. Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita; di maggior paura e maggior dolore….. Signore, tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita? Ed il Signore rispose: -figlio mio, io ti amo e non ti ho lasciato solo neppure un attimo-. I giorni in cui hai visto solo un’orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio.”
Noi pensiamo che questo rispecchi ciò che hai fatto in questa convivenza. Hai preso in braccio ognuno di noi e come un padre verso il figlio hai affrontato da solo gli ostacoli e hai sofferto con noi e per noi. La tua schiena si è chinata sotto il peso di ognuno di noi e Tu non hai detto niente; abbiamo pregato svogliati e Tu non hai detto niente; ci è sfuggita qualche parola di troppo e Tu non hai detto niente. Bèh, grazie anche per questo Tuo silenzio. Grazie anche per gli educatori, Francesca e Mariannina compresi, per Don Paolo e Don Franco che sono stati maestri di vita e per farci sentire a nostro agio sono tornati adolescenti e hanno condiviso con noi i momenti di gioia e non. Nonostante i loro mille impegni di ogni giorno hanno affrontato con il sorriso sulle labbra ogni situazione e grazie mille anche per tutte le persone che varcano la porta di questa casa ogni giorno e che in questo modo si fanno testimonianza vivente della tua esistenza. Vogliamo quindi ricordarci sempre di quest’esperienza perché ci ha soprattutto fatto capire che non siamo e non saremo mai soli e che Tu come un’ombra ci seguirai ad ogni nostro passo.

PREGHIERA PER DEVIS Ti ringrazio Devis per avere preso parte a questa avventura;ti ringrazio per la tua disponibilità non solo verso me ma anche verso gli altri,perché affronti le tue giornate con il sorriso sulle labbra e perché nella tua semplicità sei di aiuto a tutti;ti ringrazio per avere accompagnato i momenti di preghiera con la tua musica e la tua voce,avvicinandoci maggiormente a Dio. Beh,continua così e ricordati che nei momenti bui della tua vita,quando non riuscirai a trovare la spalla di nessuno su cui appoggiarti, Dio c’è e ci sarà sempre e sarà sempre pronto ad ascoltarti e a prenderti per mano nel lungo viaggio che è la vita. FABIO

PREGHIERA PER LA FRANCY Francesca ti auguro di portare sempre con te questa esperienza che il Signore ci ha voluto donare perché solo con il suo aiuto riuscirai a superare gli ostacoli che si presenteranno nel tuo cammino di fede. MICHELE

PREGHIERA PER LA TAMARA Ti prego Signore per la Tamara perché gli rimanga sempre nel cuore questa magnifica esperienza di convivenza, e ti ringrazio per il suo entusiasmo, la sua simpatia e la sua allegria che ha manifestato durante la settimana. DALILA

PREGHIERA PER MARCO Ti prego per Marco!Ti ringrazio per avermelo fatto incontrare; te lo affido con la sua allegria e la sua spontaneità fa che possa riconoscerti negli occhi delle persone che incontra e possa nella sua quotidianità essere testimone del tuo amore di padre. DANIELA

PREGHIERA PER LUCIA Che il Signore ti protegga sempre ti sia guida e sostegno e non ti faccia mai mancare tutto il suo calore. Grazie per aver preso parte a questa convivenza e per aver portato allegria e l’amore che solo tu puoi donare con la tua presenza. Per questo prego il signore, che possa riempire ogni attimo della tua vita e donarti tanta gioia! CRISTINA

PREGHIERA PER FABIO Prego per Fabio, perché possa percorrere il tuo cammino Signore, un cammino che potrà solo renderlo felice, ti prego di stargli vicino e di riempirlo di quell’amore immenso che tu sai dare, perché possa donarlo agli altri, con la sua semplicità e con la sua simpatia, prego perché nel suo cammino abbia accanto persone capaci di volergli davvero bene e che non lo portino sulla via sbagliata. Prego infine per la nostra amicizia perché cresca di intensità, nella speranza di non perderci di vista. FRANCY

PREGHIERA PER ZIP La mia preghiera questa sera è dedicata a Zip, alla sua vivacità e alla sua esuberanza. Signore, volevo chiederti scusa perché quando domenica sera su quel biglietto ho visto quel nome non ho subito colto l’importanza che Zip ha avuto in questa convivenza e non mi sono subito resa conto di quanto questo ragazzo sia importante, cosi come lo siamo tutti per te. Zip, cosa dire di te? Il signore ti ha creato cosi bene: la tua voglia di vivere, la tua vivacità, la tua gioia e soprattutto il tuo coraggio, fanno di te una persona fantastica. Signore ora volevo proprio aiutarti a proteggere questo ragazzo con il suo spirito di iniziativa che in questa settimana ci ha davvero trascinati.Ringraziarti ancora per la sua simpatia e la sua personalità, forse risulterebbe banale ma mi sento in dovere di farlo.Ma si, forse è il caso anche di ringraziarti anche per la sua sveglia di ogni mattina cosi dolce e bene accetta che ho dal primo giorno detestato ma è stato fondamentale, altrimenti come avremmo fatto? Forse avremmo dormito un’ora in più.Comunque Signore davvero grazie per avermi fatto incontrare Zip lungo il mio cammino che ho maggiormente riscoperto proprio attraverso questa bellissima esperienza. Proteggilo sempre. TAMARA

PREGHIERA PER SIMONE Caro mio protetto Ti ringrazio per essere venuto a questa convivenza perché senza di te non sarebbe stata la stessa cosa. Ti ringrazio per l’allegria e la simpatia che porti tutti i giorni in questa casa.Ti ringrazio per la grande forza di volontà che hai e che diffondi a tutti quelli che ti stanno attorno. Ti ringrazio per tutte le piccole cose della vita che possono sembrare insignificanti per molte persone ma che per i componenti di questa grande famiglia sono dei doni preziosissimi. Ti ringrazio di tutto. LUCIA

PREGHIERA PER FILOMENA Prego per la Filomena perché possa continuare ad essere così ottimista e che la sua felicità possa così contagiare anche gli altri. MARCO

PREGHIERA PER DANIELA Signore ti prego per la mia protetta la Dany, che purtroppo ieri sera aveva già capito chi fossi; vorrei ringraziarti per aver avuto l’opportunità di fare la convivenza con lei: ha reso la vita molto più facile a tutti noi. Vorrei ringraziarti per il suo continuo impegno, per la sua premura, per il suo essere sempre presente ma senza mai essere ingombrante, per la sua volontà e determinazione nel fare le cose, per l’esempio che ogni giorno mi ha dato, per l’attenzione che ha mostrato verso tutti noi e per la sua stanchezza nascosta con un sorriso. Prego perché possa portare a casa questa settimana di convivenza, non solo come un bel ricordo ma come spunto per allungare il punto giovane nella vita di tutti i giorni: in famiglia, tra gli amici e all’università. Per questo ti prego. SANDRO

Convivenza di Miramare
L’inizio non è stato uguale per tutti!!! Siamo venuti qua con un misto di paura,curiosità, voglia di riflettere e di stare insieme. Guardare dal fuori lo stile di vita di chi abita qui ci spaventa ma vivendo giorno per giorno i questa casa le fatiche poi non sono state poi così insormontabili perché l’essere qui insieme ad altre persone ha aiutato ognuno di noi a superare le difficoltà di ogni giorno: dalla sveglia alle sei e mezza ai compiti, ai momenti di preghiera più e meno mattoni, compreso tutto ciò che una qualsiasi famiglia affronta nel quotidiano: siamo stati una famiglia di amici!!! Ci è piaciuto tornati a casa da scuola, aspettare le due passate per poter mangiare tutti insieme, ci è piaciuto scherzare e ridere per niente… A convivere con noi c’è anche Gesù: è stato più facile andarlo a trovare nella cappellina, in quel luogo a pochi passi dalla tua stanza, ti chiama ad aprire quella porta e a stare un po’ con Lui: come fare a dire di no?!!! Per dirvi la verità la nostra preghiera continua per tutto il giorno grazie alla frase del vangelo che un po’ addormentati scegliamo al mattino. C’è di più. Confidarci tutte le sere le nostre riflessioni ci porta a condividere dei pensieri molto intimi e di conseguenza la nostra amicizia si cementa sempre più. Partendo da qui è più facile tirare fuori i doni che ci caratterizzano… ognuno di noi è arrivato con dei bisogni diversi e Dio ci ha risposto in maniera diversa…
I ragazzi della convivenza di Miramare

Convivenza di san Lorenzo gruppo della Simona
Ed eccoci qua siamo già arrivati a giovedì. Non avremmo mai creduto di potere essere, noi, testimoni di una nostra esperienza quando, solitamente ce le fanno gli altri. Questa convivenza è stata molto importante e significativa per noi; ci ha fatto avvicinare ancora di più a Gesù e a capire la sua parola. Per la prima volta ci siamo sentiti davvero protagonisti. Prima di viverla pensavamo che fosse un’uscita come le altre e invece ci ha cambiato molto. A casa pensavamo che barba fare la messa tutti i giorni, e invece è stato uno dei momenti più belli di tutta la giornata. Fare i nostri commenti quotidiani al vangelo e la nostra gestione dell’omelia ci ha fatto scoprire la messa nel suo vero significato. Non è stato un caso, che la cappellina sia diventato il luogo più frequentato della casa; ci andiamo per pregare, per riordinare i nostri pensieri e per pensare e lo testimonia il fantastico libro degli angeli. E’ stata proprio la preghiera il filo conduttore di questa settimana. Domenica con il gioco del folletto ad ognuno di noi è stato affidato uno degli altri amici del gruppo per cui pregare. È stato bello sapere che in ogni momento c’era qualcuno che vegliava su di noi. Non possiamo negare che la fatica fisica non ci sia stata, come per esempio svegliarsi tutte le mattine alle 6 e mezza dopo essere andati a letto all’una, ma il riempimento dei nostri cuori è immisurabile. Ci siamo stati più vicini, abbiamo condiviso le nostre crisi i nostri dubbi le nostre gioie. Il pensiero che quando si torna a casa della scuola al posto della tv ci siano gli amici è rinfrancante e rincuorante. Anche i piccoli servizi per fare mangiare a pranzo e a cena 18 persone fatti insieme sono stati meno faticosi. Per non parlare del fatto che in questa settimana siamo diventati dei provetti ballerini e canterini come vedrete). È un’esperienza stupenda che speriamo che anche altri possano vivere. Per terminare questa testimonianza abbiamo scelto una frase di un salmo che si adatta meglio alla nostra convivenza. “Come è bello Signore che i fratelli stiano insieme”.

Convivenza di gennaio 2001 testimonianza di Laura
Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Alzerò il calice della salvezza ed invocherò il nome del Signore.” Signore davvero mi sento disorientata davanti a tanta grazia … come quando la sorpresa supera di tanto le aspettative e si ferma il respiro in gola e si resta senza fiato. Grazie! Grazie perché mi prendi e mi conduci nel cammino. Sento di essere stata portata, come il paralitico calato dal tetto! Questi fratelli con cui ha vissuto in questo mese, tutti i giorni, mi hanno calato da questa apertura nel tetto … assieme l’un l’altro, ci siamo condotti. E’ una meraviglia… San Francesco gioisce di questa fraternità, credo che, senza saperlo, cerchiamo di vivere lo spirito di minorità che Francesco insegnava ai suoi frati: l’essere l’un per l’altro fratello, sorella e madre. Grazie di tutti i dialoghi in cui Tu eri al centro: ci fa bene parlare di Te, sentirti vivo in mezzo a noi. Grazie perché mi fai cogliere sempre di più la chiamata. La vita vera è questa: donarsi fino in fondo ai fratelli che ci si affiancano nel cammino. Le giornate scandite dal lavoro, la preghiera, la fraternità sono state faticose ma così belle da non accorgersi del peso e della stanchezza. Mi indichi la strada: donare ogni giorno tutto di me, lasciare sempre le mani aperte perché chiunque voglia possa prendere. Grazie perché questi fratelli mi custodiscono nel cammino ed anche perché illuminano le parti chi in me sono ancora oscure, per poi camminare e tendere sempre di più alla santità. Grazie per tutti i giovani che passano nella nostra casa, sono loro a spingerci avanti, che ci portano. Donaci di crescere nell’amore per loro, perché sappiamo sempre cogliere la novità che portano e non ci fermiamo mai all’apparenza. Sono venuta qui per stare con Te e Tu ti lasci toccare ogni giorno…Grazie! Laura.

Convivenza di gennaio 2001 ringraziamento di Simona

Come dirti grazie Signore,… ogni parola mi sembra superficiale. In questo periodo tu sei entrato a far parte della mia quotidianità; ho respirato la Tua presenza nei volti dei miei fratelli e per questo ti rendo grazie. Grazie per le tante domande che hai rivolto hai nostri cuori e perché insieme ti abbiamo cercato e contemplato. Questa convivenza è stata per me un dono grande perché ti ho riscoperto come centro della mia vita. Stare con Te è : -vivere le piccole cose della giornata nella Tua parola e condividerla con gli altri; -buttarsi quando cogli delle intuizioni senza aspettare che il maligno ci metta lo zampino; -invocare lo Spirito Santo che è in noi ogni volta che abbiamo paura di non farcela. Grazie Signore per ogni fratello che mi hai messo accanto in questo viaggio. Grazie per le domande della M.Grazia, per lo stupore di Raffa, per la serenità della Fede, per l’attenzione della Francy, per l’amicizia della Laura, per lo Spirito Santo invocato da Stefano, per la semplicità di Gog, per la spontaneità della Sara,… e grazie per la PACE che ho respirato in questi giorni. GRAZIE SIGNORE…. Te lo ripeto ABBRACCIANDOTI FORTE….perché è l’unico modo che ho per esprimerlo. Simona

Convivenza di marzo 2001 Testimonianza di Simone Gobbi

Raccontare un’esperienza interiore come quella vissuta qui al punto giovane non è facile, forse perché è quasi impossibile dire a parole quello che succede nel cuore di un uomo. Le uniche cose che vi posso dire sono quelle che ho sperimentato sulla mia pelle e che cioè Dio, il nostro Dio, ci ha riempito dei doni più preziosi: la vita innanzitutto. Il miracolo più grande, di cui forse non siamo abituati a ricordarci, è poter aprire gli occhi ogni mattina, è poter vivere, e vivere è ricominciare sempre ad ogni attimo. E poi la famiglia, glia amici e questa piccola comunità della convivenza con la quale ho condiviso tutto, momenti belli e periodi di fatica con la bellezza di essere tutti e 10 insieme, magari chi più avanti e chi più indietro, quello che conduce al Padre celeste.
Mi piacerebbe testimoniare anche la bellezza dei Vangeli letti in questo mese ma non basterebbe un libro per narrare le emozioni ei pensieri che suscitano nell’animo. Alcuni passi però sono rimasti indelebili nella mia mente, quando Gesù dice “ il Padre mio che vi vuole bene sa ciò di cui voi avete bisogno” oppure “chiede e vi sarà dato”. Sono frasi bellissime che non possono che riempirti di gioia e di speranza. Sono il segno che Gesù e il Padre sono sempre con noi, sono la meta della nostra vita ma allo stesso tempo sono i compagni di viaggio che non ti abbandonano. Ho sentito che se lasci che il Signore viva in te ogni giorno, le tentazioni del male sono più deboli. E che non dobbiamo sciupare il tempo e i doni che abbiamo: sono la moneta preziosa per acquistare il paradiso. Gesù ha detto ancora “date e vi sarà dato” forse una delle frasi più intense, allora un’ultima cosa che voglio dirvi è provate a dare, a dare gratuitamente. Io stesso sono ancora lontano dal riuscirci ma credo sia l’unico modo per trovare la felicità vera di cui parla Gesù, e se siamo in molti a provarci forse qualcosa può cambiare. In fondo, l’unica cosa importante, quando ce ne andremo, saranno le tracce d’amore che avremo lasciato.
Simone

Convivenza di aprile 2001 testimonianza di Cristina Lorenzi

Me lo aspettavo! E ancora ne sono stupita!
Un hanno fa ho fatto il ringraziamento ed ora mi sembra logico dover fare la testimonianza.
Mi rendo conto che la mia vita è stata caratterizzata da tante tappe, una collegata all’altra e ogni tappa è stata fondamentale e indicativa per la mia vita. L’esperienza del punto giovane è stata una rivelazione stupefacente del Dio vivo. Fino ad allora non avevo mai potuto immaginare che Dio potesse entrare in ognuno di noi e che potesse far trasparire i talenti che lui stesso ci ha donati. Lo ringrazio per avermi scelta, per avermi concesso la sua Grazie, per avermi fatto incontrare delle persone davvero uniche. Sono molto contenta di essere tornata in convivenza, di essermi messa di nuovo in discussione, di essermi donata agli altri così per quello che sono.
Tutti i miei compagni sono e lo saranno ancor di più importanti, e quello che mi è stato concesso in più degli altri anni è stata la presenza di una famiglia, vederli così uniti, così spontanei, concreti, mi ha dato tanta gioia e mi ha fatto capire che anche la famiglia è una vocazione non meno importante di altre. Lasciarsi guidare dallo Spirito e perseverare, avere tanta fiducia nel Signore sono gli elementi che caratterizzano la fede, ma ciò che compie il miracolo è l’Eucarestia, ricevere il corpo di Gesù ogni giorno è una vera grazia, davvero grande, un mistero infinito e inimmaginabile. Il mistero della vita è un dono prezioso, da far nascere, coltivare, curare, da far crescere e far fruttificare per poi arrivare allo splendore celeste. Signore sia fatta la tua volontà, solo così potremo conoscere la pace del cuore, perché la tua volontà è gioia. Che il punto giovane riesca sempre ad annunziare la tua parola con umiltà e rettitudine aprendo il cuore di ogni tua creatura. Alleluia.
Cristina

2001/2002

Convivenza di ottobre 2001 testimonianza di Simona

“Quest’anno ho chiesto a Franco di dare la continuità al Punto Giovane. Questa scelta è nata da un’intuizione avuta quest’estate ascoltando un’intervista di Cencini che diceva: l’uomo è fondamentalmente solo e questa solitudine non potrà mai essere colmata da nessun altro uomo se non dall’amore di Dio. Queste parole hanno fatto eco per tutta l’estate e malgrado la mia molta paura ho intuito che il Signore mi chiamava a dirgli dei “si” più decisi, dove io mi impegnavo in prima persona in questo rapporto. Questo mese è stato importante per tutti noi, abbiamo dovuto abbandonare, lasciare qualcosa a casa: i nostri spazi, i nostri tempi, la nostra camera…. Non è stato facile!! Però sapevamo che il Signore ci avrebbe ricolmato di molti beni, e così è stato per ciascuno di noi. Nella quotidianità il Signore si è fatto presente: nei volti delle persone, nelle passeggiate o corse in riva al mare, ma soprattutto in cappellina. Fidarsi del Signore non è facile! In questi giorni il Signore ha parlato al mio cuore attraverso il vangelo… “Ben più di Giona c’è qui!”. E’ proprio vero il Signore è presente e mi chiede di riconoscerlo, di convertire il mio cuore ogni giorno, di togliere l’ancora e seguirlo. “A chi fu dato molto, molto sarà chiesto, a chi fu affidato molto, sarà chiesto molto di più” Signore aiutami ad essere sempre pronta con la cintura ai fianchi e la lucerna accesa perché mi senta sempre in cammino e non arrivata e perché possa operare attraverso di me la Tua Grazia.”
Simona

Convivenza di ottobre 2001 ringraziamento di Francesco

“Grazie Gesù per avermi dato la possibilità di partecipare a questa convivenza, dandomi la forza di mettermi in gioco e di rinnovare la mia fede, in questo mese mi hai dato molti segni, alcuni non li ho capiti, mentre altri sono stati segni tangibili della tua presenza. Grazie per tutte le persone che hai messo sul mio cammino. Gesù tu agisci sempre secondo una logica ben precisa niente è dato al casa grazie. Grazie per Don Franco per la sua capacità di ascoltare tutti nonostante i suoi numerosi impegni e le sue preoccupazioni, grazie perché con la sua presenza discreta mai autoritaria ma sempre gentile mi ha fatto sentire sempre tranquillo, spesso mi affannavo sulle cose da fare e lui con il suo sorriso discreto mi diceva di non preoccuparmi. Grazie per la Simo e le sue gemelle, grazie per la sua dolcezza e semplicità con cui affronta tutte le situazioni, la sua è stata una presenza illuminante porta dentro di se il miracolo della vita, anzi due miracoli. Grazie per Matteo per il suo saper sdrammatizzare nella vita, per la sua gioia di divenir padre, penso che non dimenticherò mai i suoi occhi pieni di amore e di gioia quando guardava la cassetta delle ecografie delle gemelle, un giorno vorrei anch’io avere quegl’occhi. Grazie per la Stefania per il suo impegno di essere presente, di stare assieme nonostante il lavoro che alla sera la faceva rincasare semidistrutta, per la sua tenacia nell’andare avanti e nel cercarti con tutte le fatiche e le gioie che questo comporta. Grazie per la Simo per la sua risata gioiosa e contagiosa, per il suo senso del dovere verso il P.G. e il sul lavoro,grazie per questo esempio. Grazie per Maruska grazie per la sua presenza nella casa per la sua capacità di infondere sicurezza, per le sue attenzioni verso le altre persone per i suoi sorrisi che regala abbondantemente a chi gli sta accanto e questa è una cosa stupenda un sorriso è il più bel regalo del mondo. Grazie per la Laura per la sua disponibilità verso tutti, per il suo mettersi al servizio degli altri, per il suo sorriso puro e solare, per la sua voglia di stare insieme. Grazie per Francesca per la convinzione delle sue scelte e la tenacia con cui le porta avanti per il suo talento nell’ascolto sia verso Gesù sia verso le persone che gli stanno accanto. Grazie Francy anche perché hai fatto conoscere a noi profani la figura del mitico Pazzaglini. Grazie per Tommaso nonostante i suoi millecento impegni e i suoi problemi la sua è stata una presenza splendida. Tommy ha un grande talento sa creare e fare gruppo sa far sorridere e gioire chi gli sta accanto. Grazie per Tommy perchè tramite un episodio cominciato come uno scherzo poi diventato un quasi litigio ho capito che a volte non bisogna esagerare anche un poco di acqua se usata male può creare guai. Grazie per Valentino per la sua calma, la sua pacatezza, per la sua voce sempre gentile sempre pronto a parlare e ad ascoltare, grazie per tutte le volte che mi veniva a svegliare per dirmi che era ora di andare alla messa con la sua voce rassicurante grazie per questo ragazzo capace di donare tanto a chi gli sta accanto.Grazie per Magro una presenza molto importante che Gesù ha voluto mettere sulla mia strada è una persona incredibile disponibile e generoso capace di regalare sorrisi, abbracci strette di mano, incoraggiamenti sempre al momento giusto, grazie per la sua capacità di scherzare sempre con tutti e la sua sincerità, per la sua testimonianza di fede. Grazie per tutte queste persone perché nei loro volti e nei loro gesti io ti ho incontrato. E grazie anche per Puntino ripeto Gesù non fa nulla per caso grazie per questo dono”.
Francesco.

Convivenza di dicembre 2001 testimonianza VD del Liceo Volta

Convivenza. La nostra seconda convivenza. Abbiamo accettato con entusiasmo la seconda proposta, anzi abbiamo convinto con troppo entusiasmo, anzi abbiamo costretto don Franco a portarci qua.
Stare insieme ogni minuto, in ogni angolo della casa, dalla mattina a scuola alla sera tra le grida srazianti dei nottambuli, beati loro che non pensavano all’ora della levataccia.!
Essendo noi liceali, ci si aspetterebbe un lunga dissertazione sulle questioni accadute, i sentimenti provati, i problemi affrontati…..Invece non sappiamo dirvi altro di quanto si sta bene insieme, di quanto si cresce mettendo a confronto le nostre amicizie che durano ormai da cinque anni.
Scoprirsi amici da sempre, amici da ieri, amici speriamo anche dopo il liceo. Essere scocciati, annoiati, tristi, incompresi, infelici e trovare sempre sempre sempre qualcuno, come te, annoiato scocciato triste incompreso infelice, ma con tanta tanta tanta voglia di aiutarti, di dimenticare le sue pene e condividere le tue, di offrirti un sorriso anche se il suo cuore piange.
Questo abbiamo vissuto, questo vogliamo testimoniarvi.

Convivenza di dicembre 2001 ringraziamento di Giacomo VD del Liceo Volta

Salve! Innanzitutto volevamo ringraziare il Signore per averci offerto la possibilità di rivivere per la seconda volta quest’esperienza… e ringraziare Don Franco per averci coinvolti in quest’avventura e per aver aperto le porte del Punto Giovane. Poi un grazie particolare alla Maruska che ci ha sopportato e supportato con pazienza per la seconda volta… la Daniela, o meglio la “Fuhrer” Pretty, che ci ha fatto sempre trovare il pranzo pronto e mi ha fatto guidare la sua macchina… e Inno, che ancora non dorme sonni tranquilli per le cuscinate che si è preso.
Adesso veniamo a noi:

Andruccioli Christian
Grazie per i brividi che ci fai venire quando ci porti in macchina con la tua guida più che sportiva e per aver animato le nostre serate con le dolci note del piano.

Antonioli Fabrizio.
Grazie per aver attirato tutte le ragazzine alle prove dei canti della messa di Natale e per averci fatto strozzare dalle risate a tavola…

Burnelli Daniele.
Grazie Sagresta, per non averci mai fatto trovare i libretti pronti sui cuscini della cappelletta, come avresti dovuto fare.

Cocci Giacomo
Grazie per essere stato così brillante, stupendo, meraviglioso, simpatico, eccezionale, socievole, per aver sopportato la Giulia, e soprattutto per essere stato modesto.

Di Paoli Samuel.
Grazie per averci aiutato nel compito di matematica con i tuoi preziosissimi suggerimenti telepatici che avevi pianificato di fare con ardore il giorno prima.

Gabellini Gloria
Grazie per i continui e costruttivi rimproveri che ci aiutano sempre a riprendere la retta via… la tua.

Iaria Barbara
Grazie per averci fatto scoprire il prosciutto rosa, e come si fa il caffè per far scoppiare la moca. (Se vi interessa saperlo, andate su www.togliereilfiltro.it).

Imola Fabrizio
Grazie per aver quasi ucciso Inno con una poderosa cucinata assassina e per aver suonato poco la tua chitarra. (P.S. la Gloria ti ringrazia per aver apprezzato la sua guida tartarughesca senza aver mai urlato)

Marzi Michela
Grazie per la deliziosa frittatina alla salsiccia che ci ha fatto passare una notte insonne.

Pagnoni Elena
Grazie per essere riuscita a ballare anche la musica di Samuel (Poi dopo ci spieghi come si fa)

Palazzi Federica
Grazie per aver fatto vincere Biolo al biliardino facendoti toccare il sederino.

Palumbo Sara
Grazie per rallentare sempre il programma scolastico, senza di te non avremmo capito niente. Continua a farti spiegare le cose tre volte!

Romani Mariaelena
Grazie per averci fatto tornare tutti bebè con la tua fatiscente e deliziosa felpina di Minni.

Tasquier Giulia
Grazie per aver corretto le mie eccezionali ma pesanti battute che volevo mettere in questo ringraziamento. In più, per aver tenuto a bada Biolo.

Zeta-Jones Catherine
Grazie per essere stata così dolce quella sera…

E grazie anche alla famigerata donna dello spezzatino, che ci ha fatto mangiare per giorni interi, e per averci prestato l’astronave. Ah, grazie anche per quegli odiosi cactus. Attenta quando ti siedi al posto di guida!

Grazie a tutti per averci ascoltato. Ciao!

Convivenza di dicembre 2001 testimonianza di Chiara III D Liceo Volta

ECCOMI QUA SIGNORE AD OFFRIRE A TE QUESTO SUBBUGLIO DI EMOZIONI CHE STO PROVANDO. L’ESPERIENZA DI QUESTI GIORNI È STATA A DIR POCO MAGNIFICA! NON AVREI MAI PENSATO DI POTER PROVARE TUTTO QUESTO! VIVERE INSIEME È STATO IL REGALO PIÙ GRANDE CHE POTESSI FARMI E NON TE NE SARÒ MAI ABBASTANZA GRATA!
SAPEVO FIN DALL’INIZIO DELLA GIOIA E DELL’AMORE CHE AVREI POTUTO RICEVERE MA OGNI GIORNATA MI HA DONATO SEMPRE QUALCOSA DI RICCO E INASPETTATO! VOLEVO DIRTI GRAZIE PER I BEI MOMENTI PASSATI TRA LE MIE AMICHE, HO TROVATO IN LORO GRAN CONFORTO E AMORE, CHE DA TANTO NON TROVAVO PIÙ; HO PASSATO SERATE TRA UNA CANZONE E UNO SCHERZO, CHE MI HANNO FATTO FELICE AL PUNTO DI NON RIUSCIRE A SMETTERE DI RIDERE!
HO TROVATO PERSONE STUPENDE IN QUESTI RAGAZZI CON IL COMPITO DI EDUCARCI; CREDO ABBIANO UNA FORZA INCREDIBILE, TANTO AMORE MA SOPRATTUTTO SONO SEMPRE DISPOSTI A SORRIDERE CON NOI!
GRAZIE PERCHÉ HO SCOPERTO DI NON ESSERE SOLA, CI SONO PERSONE CHE MI HANNO CONSOLANO E MI HANNO VOLUTO BENE PUR CONOSCENDO TUTTI I MIEI DIFETTI!HO RICEVUTO TRA PICCOLI GESTI MOLTO AMORE DA OGNI PERSONA CHE MI ERA AFFIANCO MA UN GRAZIE SINCERO SOPRATTUTTO A FRANCO; IN LUI HO SCOPERTO NON SOLO IL PROFESSORE DI RELIGIONE CHE TROVO A SCUOLA MA UN PRETE GRANDIOSO ED UN AMICO ECCEZIONALE.
NON RIESCO A ESPRIMERTI IL MIO GRAZIE PIÙ PROFONDO CON QUESTE POCHE PAROLE MA SOLO AMANDOTI OGNI GIORNO DI PIÙ.
ORA HO LA CERTEZZA CHE CI SARANNO SEMPRE PERSONE DISPOSTE AD AIUTARMI E ALLE QUALI IO POSSO DONARE AFFETTO.
SO CHE TU, SIGNORE, CI HAI DONATO UN CUORE GRANDE E QUELLO CHE HO SAPUTO COGLIERE LO OFFRO A TE, IN NOME TUO HO VISSUTO QUESTO SPICCHIO DI VITA, INFINITAMENTE GRANDE NEL MIO CUORE.
SOLO TU POTRAI SEMPRE STARCI AFFIANCO E RENDERE OGNI ATTIMO VISSUTO, STUPENDAMENTE MAGICO! GRAZIE CON TUTTA L’ANIMA!
CHIARA

Convivenza di gennaio 2002 testimonianza di Giangi

Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce” è con queste parole del profeta Isaia che abbiamo cominciato questa convivenza; avevamo ancora il ricordo della visita dei magi alla capanna di Betlemme. Come già sappiamo, la prima base del nostro vivere in convivenza è la preghiera, unita all’ascolto della Scrittura.
Sulla base del Vangelo che ci ha accompagnato in questo mese volevo rendere quello che ho sentito dentro ed intorno a me, considerando che il periodo è troppo breve per vedere cambiamenti o addirittura fare un bilancio.
“convertitevi perchè il regno dei cieli è vicino”
sulla base di queste parole di Gesù riferite dall’evangelista Marco ho lasciato quasi completamente le mie comodità ed abitudini casalinghe per tentare una esperienza diversa dai soliti ritiri, campeggi, o gruppi di preghiera.
“Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare”
difficile oggi ritirarsi in luoghi solitari; io ho un giardino spazioso ma adesso fa freddo, a casa mia tv sempre accesa, musica a tutto volume, nella mia stanza tanto caos che mi richiama continuamente a cose da fare: impossibile fare deserto.
Qui avete e ho avuto la fortuna di avere la cappellina a portata di mano; è il luogo ideale dove ho potuto, e non solo io ritirarci per allenarci a stare zitto ed imparare ad ascoltare; e qualcuno è venuto ad ‘esercitarsi’ perfino la notte.
“questi è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”
l’adorazione settimanale davanti al SS.mo esposto: una cosa molto bella, inesplicabile, piaciuta a tutti e che questa notte, a volontà, potremo condividerla assieme al sonno.
“Gesù prese i 5 pani levò gli occhi al cielo pronunziò la benedizione…”
ci siamo accostati all’Eucarestia tutti i giorni: grazie don Franco e Van Gogh! E’ stato indubbiamente un sacrificio per tutti, essendo assonnati e già stanchi prima ancora di cominciare la giornata, tutti i santi sono passati da questo sentiero, penso quindi che di certo male non possa fare.
Eppoi mezz’ora di sonno in più o in meno è cosa da nulla, se consideri che occorrerebbero ore per recuperare il sonno perduto…
“nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata dato dal cielo”
ognuno di noi ha proprie capacità e propri doni dati dallo Spirito che lo contraddistinguono dagli altri; la convivenza è anche scuola di tolleranza nel capire che il mondo funziona diversamente da come tu pensi e questo serve per un ulteriore arricchimento.
“calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico Gesù vista la loro fede…”
come don Franco sa, sono uno dei tanti cui la fede funziona a corrente alternata, stare alla convi aiuta per comprendere dagli altri quello che tu non hai sentito e per far intuire agli altri quello che ti pare aver capito.
“se una casa è divisa in se stessa quella casa non può reggersi”
venendo qua mi sono impegnato a rispettare tutte le regole insite nella convi per cercare di non creare inutili divisioni tra di noi. Naturalmente ho mancato diverse volte, ad esempio dopo compieta ho tenuto svegli gli altri compagni; Francesca non me ne volere.
“vedendoli affaticati nel remare, perchè avevano il vento contrario…Gesù andò verso di loro…”
la Divina Provvidenza non la vedi solamente leggendo le opere di don Bosco o dalle testimonianze dei santi di oggi; essa si occupa anche delle cose piccole: anche per il solo fatto che improvvisamente mi è venuto in mente cosa dire qui questa sera.
“voi stessi date loro da mangiare”
non posso fare a meno di pensare che la casa dove abbiamo abitato a volte ricorda un area di servizio in autostrada con una folla di gente che viene e che va;
ringrazio di cuore chi si è prodigato e ancora lo farà in futuro per l’approvvigionamento e la preparazione dei pasti e l’accoglienza di tipo familiare.
Tutti abbiamo collaborato; forse io ho fatto più vacanza di altri.
E per finire il mio augurio finale:
“quelli che ricevono il seme su terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l’accolgono e portano frutto in varia misura”
ci siamo tutti accorti che il nostro campetto è pieno di calcinacci, sassi e spine; auguro che, con l’aiuto del Capo, possiamo continuare con pazienza l’opera di dissodamento per potere incrementare i nostri frutti. Amèn.
(giangi)

Convivenza di gennaio 2002 ringraziamento di Francesca

“Chi sei tu Signore, chi sono io…” Più cammino al tuo fianco e più questo divario avanza, ma non mi schiaccia; la sproporzione fra me e Te aumenta, e io sono qui spettatrice a contemplare la Tua bellezza, il Tuo amore, ad incontrare i Tuoi piani che ogni giorno mi superano e mi liberano. Grazie perchè mi spogli, ma solo per rivestirmi di abiti ancora più belli, mi umili per liberarmi dall’orgoglio… Io penso e Tu fai, io cerco e Tu dai, più credo di essere l’artefice della mia vita e più Tu Signore mi mostri i miei peccati, i miei limiti e mi gridi con amore SENZA DI ME TU NON PUOI NIENTE!!!
Tutto il mio essere Ti appartiene Signore, persino il mio peccato; e lo usi per portarmi a Te, per rendermi docile… Nulla deve rimanere nelle mani del diavolo… Ti dono tutto, la gioia ed il pianto, il giusto e l’errore, la grazia ed il peccato.
Grazie Signore perchè mi abbracci tutta e mi sostieni, paziente ed amante non ti stanchi dell’uomo, non ti stanchi di me così orgogliosa e testarda; forse Signore Ti tradirò e rinnegherò ancora ma Tu non mi abbandonare, stendi la mano su di me ed io sarò salva.
“Mio Dio io ero come oltre la mia morte,
oltre la mia propria morte.
Ma adesso io conosco la voce degli eterni.
E ho visto lo sguardo degli occhi che Vi hanno visto.
E non sapevo che Voi foste così bello.
E non sapevo che Voi foste così vicino”
(C.Peguy)
Grazie Signore.
Francesca

Convivenza di febbraio 2002 ringraziamento di Sonia

Ti ringrazio Signore per questo mese di convivenza, per questa bella opportunità che Tu mi hai dato. Grazie perchè mi hai rincorso mentre scappavo e mi hai messo di fronte alle mie miserie, alle povertà e soprattutto alla mia sofferenza. In questo mese la tua presenza è stata tangibile, concreta nella tua Parola e nei tanti segni quotidiani.
Grazie per tutte le volte in cui ci hai riunito nel tuo nome, e grazie ancora per tutti i miei “compagni di viaggio”, nei cui volti ci insegni acogliere la tua Luce.
Grazie per Francesca, la madre di questa casa, per la dolcezza e le premure con cui accoglie ogni fratello. Custodiscila sempre nella sua purezza (solo bugie bianche!)
Grazie per Simona per la sua sensibilità e il suo sguardo attento che coglie nel silenzio le piccole cose. (ognuno ha i suoi carismi!)
Grazie per Sandro, per il suo sorriso sincero e spontaneo, per la sua timida discrezione ma anche per il coraggio di scoprirsi. Grazie infine per la sua gentilezza, a volte perfino romantica!
Grazie per Katia (la nostra ospite!) per la forza con cui reagisce alle situazioni, per la sua umanità, per la fiducia che ha nel prossimo e ancor più perchè ogni giorno mi ha ricordato che occorre abbandonarsi a Te, soprattutto in quelle cose che sono più grandi di noi.
Grazie per Simone (sereno e tranquillo), perchè in lui ho colto umanità ed umiltà.
Grazie per Cristian, capace di sdrammatizzare ed alleggerire le situazioni, per il suo umorismo terapeutico, ma anche per le sue perle di saggezza (nonchè per tutte le volte che mi ha spostato la macchina!)
Ti ringrazio Signore per Laura Macina, per la sua generosità e semplicità, per la sua voce allegra e squillante.
Grazie per Laura Del Bianco, instancabile nel gioco, nello scherzo e soprattutto in cucina nel preparare dolci al cocco! Fa che non scenda mai la tristezza sul suo volto.
Grazie per Maruska, che corre e corre e cerca sempre di accontentare tutti, e che parla di Te come una sposa del suo sposo. Grazie perchè ci sprona sempre a guardarci dentro.
Signore ti ringrazio per Max, il nostro super-eroe! Così semplice e disponibile, grazie perchè ci insegna a non risparmiarci nel servire il prossimo (… che mai!)
Grazie per Talita, semplicemente per la sua presenza affettuosa in questa casa.
Grazie per don franco, per la fiducia che ha nei giovani, perchè sa cogliere la bellezza di ciascuno e stupirsene, ricordandoci il tuo Amore per noi.
Custodisci Signore questo luogo perchè sempre più persone possano fare esperienza dell’essere ospitato e dell’ospitare, dell’essere accolto e di accogliere. Sempre più mi insegni Signore che le nostre aspettative e gli schemi sono spesso gabbie in cui vogliamo rinchiudere gli altri e Te, per cui grazie ancora perchè ciascuno di loro è stato un dono e una piacevole sorpresa! ma soprattutto grazie per il dono più caro di questa convivenza, cioè imparare che non è possibile leggere questa nostra vita con i nostri soli occhi e ancor meno con la nostra logica, perchè ciò che è Tuo è Tuo.
“Tu hai fatto il nostro cuore per Te e il nostro cuore non ha Pace se non riposa in Te”
Grazie Signore!

Convivenza di febbraio 2002 testimonianza di Laura

“Signore è bello per noi restare qui” Sì Signore è veramente bello stare qui alla tua presenza, in mezzo ai miei fratelli che sono la piena e continua Tua testimonoianza. All’inizio di questo mese mi era molto difficile pregarti, sentirti vicino, ma ora Ti sento accanto a me in ogni singolo istante della giornata.
Il cammino verso Te non è stato facile le salite erano più delle discese e molte volte stavo per arrendermi senza neanche provare… e poi ecco che accanto a me vedevo un fratello che mi aiutava, mi spronava, mi accoglieva, mi amava, mi dava coraggio, camminava con me ed è ancora cosìperchè la srada verso te è ancora lunga e molte saranno le salite.
Ognuno dei miei fratelli mi ha insegnato qualcosa, mi hanno dato tanto e mi hanno sempre testimoniato i tuoi doni. La Katia mi ha mostrato il dono della semplicità che rendeva speciale ogni cosa; la Sonia ha in se il dono della sensibilità che non ha paura di mostrare e che sapeva diventare un suo punto di forza; in Max ho trovato il dono della saggezza che si è trasformata in consigli che hanno saputo indiacarmi la strada; la Francesca ha saputo mostrarmi il dono della disponibilità verso ogni fratello incondizionatamente; nella Simona ho trovato il dono della perseveranza, nonostante i vari ostacoli che la vita ci pone davanti lei non si è mai arresa e ha continuato a camminare verso Te; Simone porta in se il dono dell’attenzione verso gli altri anche nelle piccole cose come per esempio informarsi su come è andato un esame; la Maruska ha il dono della dolcezza, dolcezza che sa scaldarti il cuore anche nei momenti più tristi e difficili, che ti fa sentire accolta ed amata; la Laura ha il grande dono dell’ascolto sincero vero e gratuito verso ogni fratello; in Sandro ho trovato il dono della voglia di vivere, voglia di vivere in Te Signore, nella Tua presenza, nel Tuo Amore, nell’affidarsi a te; Cristian porta con se il dono della gioia, con il suo modo di fare riesce a strapparti un sorriso od una risata anche quando non avresti voglia di ridere; nella Talita ho trovato il dono dell’affetto che sa donare, ma che ha anche bisogno di ricevere, che bella che è quando sorride di gioia; Don Franco ha il dono di essere la lampada che guida i nostri passi verso Te, verso il Tuo Amore.
Tutti questi doni li conservo in me, nel mio cuore, sperando di poterli donare agli altri allo stesso modo gratuito con cui sono stati donati a me.
Ti ho trovato Signore, o forse Tu hai trovato me ed ora è bello stare qui. Tornare alla vita quotidiana fa paura, le tentazioni sono tante, le distrazioni ancora di più e potrei allontanarmi ancora una volta da Te!
Tienimi stretta, non lasciarmi cadere, io cercherò di credere il più possibile e di affidarmi a Te Padre Buono che ci Ami anche quando facciamo finta di non conoscerti.
Aiutami ad essere per gli altri testimonianza del Tuo Amore…
…laura…

Convivenza di marzo 2002 testimonianza di Maruska.

“Sono soltanto una bimba, incapace, debole, eppure la mia debolezza stessa mi dà l’audacia di offrirmi come vittima al Tuo Amore Gesù! Affinchè l’amore sia soddisfatto pienamente bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente, per trasformare in fuoco questo niente, l’amore si paga soltanto con l’amore, perciò ho cercato, ho trovato sollievo rendendoti amore per amore…. Capii che l’amore racchiude tutte le vocazioni che l’amore è tutto, che abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi, in una parola che è eterno.

S. Teresina

Eccomi qua Signore, davaanti a Te, in questa intima cappellina, e nonostante come nessuno mai, tu mi abbia insegnato il delicato linguaggio del silenzio, dinnanzi al Tuo rispettoso silenzio, indietreggiare e si chiude la mia fragile umana paura di smarrimento!
Si Signore mi sembra troppo! Mi disorienta!
Questo Amore mi oltrepassa!
Vorrei poterlo contenere, vorrei poterlo incorniciare, vorrei poterne avere il controllo per modularlo a mio piacimento…., ma Tu sorridi di questa mia stoltezza e sei già Oltre! Oltre ai miei pensieri, pur conoscendoli tutti: nella loro piccolezza, nella loro chiusura, nella loro miseria.
Questo Amore Signore rende flebile il mio respiro e spesso le mie parole per gli altri non hanno voce, chiuse in intimo rapporto con te, custodite da solenne silenzio.
In quel momento mi vuoi lì, solo per te.
Testimoniare?
Cosa potrei testimoniare Signore se non questo rispettoso delicato silenzio che esalta questo Amore?
Cos’ è convivere con i miei fratelli, così diversi, così portatori di bellezze uniche e speciali…..se non un riscoprire e un contemplare ogni giorno questo rapporto d’Amore che ci unisce?
Si, Signore, è vero ogni giorno plasmi l’opera Tua, l’opera delle Tue Mani.
All’alba mi desto in questa piccola comunità e mi scopro denudata, mi vergogno di questa nudità, mi umilia scorgere quanta miseria, proprio io Signore che vorrei apparire sempre così bella e degna ai Tuoi occhi……e invece eccomi lì, ogni mattina, sul letto “a castello” a fare i conti con la mia povertà!
Vorrei davvero nascondermi come Adamo, ma in questo gioco a nascondino vinci sempre Tu!
E’ il Tuo Amore che riesce a fare ” TANA LIBERA PER TUTTI “!!
E così incomincia L ‘ INCONTRO……
Il primo d’Amore pieno, racchiuso nel Pane dell’Eucarestia e gli altri racchiusi in una quotidianeità condivisa nella semplicità, nell’ascolto, nella custodia della Tua Parola.
……e così al crepuscolo, d’oro e di gemme mi scopro rivestita.
Alla fine di ogni nuovo giorno mi accorgo che mi è stato donato un abito e non uno qualunque, bensì un abito regale, che conta sempre più perle, sempre più preziose, ed il ricamo che ne esce non può che ammaliarmi.
GRAZIE SIGNORE perchè con questo abito il Tuo Amore mi ha sposato e grazie perchè con questo abito ogni giorno mi chiami a sposare la Vita.

Maru

Convivenza di marzo 2002 ringraziamento di Cristian

“Chi sei tu, o dolcissimo iddio mio? Che sono io, vermine vilissimo e disutile servo tuo?” (F.F. 1916) Davvero questa è la separazione, l’abisso che Tu solo puoi colmare, anzi che hai già colmato e colmi continuamente sposando sulla croce la mia fragilità.
Il mio cuore è spesso troppo piccolo, il mio calice poco capace di contenere l’ebrezza della Tua Gioia, della Tua Vita, ma nonostante questo Tu hai versato e versi vino continuamente senza temere che venga sprecato, continuamente mi hai colmato e mi colmi dei tuoi doni, continuamente mi sei venuto a cercare e mi vieni a cercare per colmare ogni istante della mia vita della Tua Presenza.

Grazie perchè in questo tempo di grazia mi hai “attirato a te”, ogni giorno mi hai dato nutrimento col Tuo Corpo, ogni giorno la Tua Parola mi ha custodito.

Grazie per il dono di questa fraternità:
la liturgia vissuta insieme la mattina poi essi me l’hanno saputa incarnare durante la giornata, attraverso di loro Ti sei incarnato e mi hai amato in modo particolare, mi hai sostenuto, hai parlato al mio orecchio e al mio cuore, mi hai custodito.
Essi hanno incarnato per me ogni giorno la Tua Parola e la Regola Spirituale anch’essa fondata sulla Tua Parola.

( Ascolta )

Grazie per Cristian, sei l’uomo teologico, l’uomo con la Bibbia in mano. Mi immagino Giovanni che ti scrive e ti dice: “Ho scritto a te Cristian perché sei forte e la parola di Dio dimora in te.” (1Gv 2,14).
Fa o Signore che la Tua Parola sia sempre fissa nel mio cuore,
di fronte ai miei occhi e guidi il mio agire.

Grazie per Samuel, sei sempre capace di porti in atteggiamento di meraviglia. Sai aprire il tuo cuore al mistero e riempirlo di domande vere.
Custodisci in noi , Signore quello spirito fanciullo capace di riconoscere con stupore
la novità di ogni cosa, di ogni persona, di ogni attimo che ci doni.

Grazie per Franco, per la semplicità e la determinatezza con cui ti affidi a Dio, “è tutta qui la regola”, ed è vero. Grazie perché davvero sai giocare d’anticipo sulla carità, riesci sempre a valorizzare l’altro, non temi di rimetterti in discussione e di uscire da te stesso per accogliere l’altro.
Continua a smussare, Signore, il mio orgoglio e la mia superbia,
perché come Giovanni io sappia diminuire,
per poterti accogliere in chi mi poni accanto.

( Figlia )

Grazie per Simona. “Il puntogiovane è anzitutto strumento per ritrovare noi stessi e la nostra vocazione”. In te Simona vedo l’icona di colei che ha scelto e sceglie di mettersi alla sequela di Gesù, sapendo che “accoglierlo”significa conoscere se stessi fino a riconoscersi dentro il disegno che Dio ha pensato per noi.”
Grazie o Padre perché non sei venuto a negare la nostra umanità,
ma a mostrarci il nostro vero volto, ad indicarci la strada della nostra piena realizzazione.

Grazie per Monia. Grazie perché i doni che Dio ti ha fatto non li tieni solo per te, ma ne fai “umilmente occasione di gioia fraterna”. Grazie per il dono dell’arte, essa non traspare solo attraverso le tue mani, ma anche dai tuoi occhi spalancati da cui si irradia la luce di Colui che ti ama.
Le mie mani Signore siano sempre aperte per donare ed accogliere,
si chiudano solo per stringere con amore e mai per trattenere.

( Il Signore è il tuo custode )

Grazie per Daniela. “Il Signore è il tuo custode” e il Signore ti ha dato di custodirci, di custodire le relazioni, di custodire la vita fraterna, di custodire la casa e ora il Signore ti invita a custodire il tuo lavoro con tutte le persone che a te si affidano…ma tu attacca sempre il postit sullo schermo così la Parola ti custodirà sempre.
Come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
mi possa sempre abbandonare a Te Signore.

( Guarda )

Grazie per Caterina, sai accogliere il fratello così come è e non come vorresti che fosse. In ogni fratello sai guardare la bellezza di Gesù, ti sai lasci interpellare, ti stupisci e ti muovi alla conversione e alla santificazione.
Signore mi inviti ogni giorno a purificarmi, a fidarmi di Te,
ad accoglierti nelle persone e nelle persone che vorrei rifiutare.

( Porgi l’orecchio )

Grazie per Alessandro. Con spontaneità mi hai fatto partecipe dei tuoi sentimenti, facendo sì che io potessi lodare il Signore con te e portarti nella mia preghiera. La confusione e le mille cose da fare non ti hanno impedito di porgere l’orecchio ai fratelli che ti parlavano di Dio.
Come Giovanni nell’ultima cena possa anch’io porre sempre il mio orecchio sul tuo cuore Signore,
per cogliere il mistero di cui mi vuoi far dono.

Grazie per Maurizio. “Dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.” Ti sei lanciato con noi in questa avventura. Grazie perché come un terreno fertile hai accolto il Punto Giovane e “scegliendo di abitarvi ne hai accolto il ritmo, i problemi, le difficoltà e la santità.”
Signore aiutami a dimenticare, a spogliarmi delle mie false immagini di Te,
le mie aspettative e i miei ideali su di Te,
perché nella povertà ci sia spazio solo per Te.

( Il re è innamorato della tua bellezza )

Grazie per Francesca. “Il re è innamorato della tua bellezza”, quella bellezza che è Lui stesso, è Lui il Bel pastore, e noi portiamo la Sua immagine impressa nei nostri cuori ed è una bellezza che ci è donata per i nostri fratelli, come la lucerna che non fa luce a se stessa ma a tutta la stanza.
Grazie Signore perché ci invii gli uni gli altri, proprio in quelle situazioni lì,
proprio in quella povertà lì.

Grazie per Talita. Anche tu hai incarnato quest’ultimo capitolo della Regola: “Non sentirti sola e non amata e non permettere che altri si sentano non amati”. Grazie perché mi hai voluto bene fin da subito e perché ti sei lasciata voler bene. Grazie per la sensibilità con cui hai saputo accogliere le persone.
Grazie Signore perché mi doni continuamente di rinascere e lo fai in modo totalmente gratuito,
ancor prima del mio desiderio e della mia volontà di cambiar vita.

Grazie per Laura. Come l’adultera sei lì in mezzo alla piazza, ma siete solo te e Gesù, in un rapporto intimo, con Isaia che ti dice:
“Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposerà il tuo creatore, come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te.” (Is 62,5) Grazie perché mi fai partecipe di questa intimità.
Ecco è il momento favorevole, è questo il tempo in cui mi salvi,
aiutami Signore ad accoglirlo e a viverlo.

“Se sarete quello che dovrete essere porterete il fuoco tutto il mondo”

Grazie per Maruska. Pensando a te non possono non venirmi in mente le parole di santa Caterina: “Se sarete quello che dovrete essere porterete il fuoco tutto il mondo”. Non so se sai già cosa dovrai essere, credo che questa domanda sia per te una fedele compagna, ma i germogli ci devono già essere perchè, se non il mondo, hai saputo incendiare parte della mia vita in questo mese.
Insieme al Signore e con la tua vita mi dici:
“Rialzati e rivestiti di luce, leva in alto i tuoi occhi,
ecco io faccio nuove tutte le cose.”

Grazie per tutti i ragazzi e le ragazze la cui vita si è incrociata con la mia in questi ultimi tempi e anche in questo mese. Come angeli siete entrati nella nostra casa, nella nostra vita. Grazie signore perché sei Tu il custode del bene che c’è e in Te nulla si perde, e tutto porta frutto, anzi molto frutto.
Come il peccatore aiutami a fermarmi a distanza per rispettare i tempi, gli spazi,
per lasciar riempire la relazione di Te,
ma come Maria sappia anch’io accoglierti totalmente dentro di me nelle persone di cui mi fai dono.

Grazie Signore per questa quaresima, per questa Settimana Santa, perché hai abbracciato la croce: è lì che incontri ciascuno di noi, è lì che ci incontri personalmente, in quella oscurità della nostra persona dove noi vediamo solo la morte,la cancrena ce vorremmo amputare e dove Tu invece vuoi entrare per ridarci la vita, perché nulla di noi si perda, perché tutto di noi risplenda, perché tu ci hai creato per stare in piedi davanti a Te, perché siamo a Tua immagine, perché siamo fatti per lasciarci amare integralmente da Te:
“la tua sinistra è sotto il mio capo e la tua destra mi abbraccia”.

Grazie Gesù

Christian

Convivenza di aprile 2002 testimonianza di Sarah

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Convivenza di aprile 2002 ringraziamento di Laura

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2002/2003

Convivenza di ottobre 2002 testimonianza di Francesca

“Dall’aurora io cerco Te, fino al tramonto ti chiamo, ha sete solo di Te l’anima mia come terra deserta.” Quello che posso fare Signore è solo un canto di lode e ringraziamento per questi 5 anni qui al Punto Giovane, anni di ricerca e domande ma di poche risposte, si perché Tu non mi hai voluto qui per farmi capire qualcosa ma volevi solo farci incontrare…io pietra scartata che Tu Signore hai fatto diventare testata d’angolo.
Anni per capire che non bisogna cercare ma attendere e crescere nella fiducia in te…Tu solo Signore sei padrone della mia vita e hai in mano il mio futuro.
Anni in cui hai demolito tutte le mie certezze, dove mi hai sfiancato perché sono un osso duro lo so!, anni in cui mi hai messo di fronte il mio peccato e il mio limite perché solo Tu sei datore di Grazie e di Bene.
Hai invaso il mio cuore,
lavato la mia sordità,
bagnato la mia aridità,
sanato ciò che sanguinava,
piegato la mia rigidità,
scaldato la mia freddezza
…senza la tua forza Signore nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.
Etty Hillesum diceva:” La parola Dio non aveva alcun posto nei miei pensieri, l’ ha avuta dal giorno in cui non ho potuto negarglielo, una presenza più personale, più sicura, più reale di quella di un essere umano, che mi gridava che i cieli si stendono dentro di me come sopra di me”…e così Signore hai fatto con me, mi hai conquistato e ora non posso far altro che dirti:
“Non mi fermerò un solo istante,
sempre canterò la tua lode,
perché sei il mio Dio il mio riparo,
mi proteggerai all’ombra delle Tue ali,
Io racconterò le tue opere,
perché sei il mio Dio unico bene,
nulla mai potrà la notte contro di me.”
….Ti prometto Signore che tutta la mia vita sarà un tendere verso quel bene di cui sento la capacità in me stessa nei momenti migliori.
Prometto qui davanti ai fratelli di vivere questa vita fino in fondo, di andare avanti perché è nulla la mia esistenza senza di Te e ciò che hai fatto in me e per me è un vero miracolo!
Grazie Signore per questa vita , per i fratelli, per la comunità per i doni ricevuti e le meraviglie manifestate, per la verità della croce. Donami la forza di annunciare quanto hai fatto per me…tu hai disteso la tua mano su di me e hai strappato la mia vita dalla fossa profonda.
Signore ti prego per il Punto fa che questo luogo possa essere sempre segno tangibile della Tua presenza, luogo di contemplazione e di bellezza, segno di speranza e risurrezione, fonte d’acqua viva e sorgente inestinguibile per tutti i giovani; casa dove i fratelli si amano e testimoniano il tuo amore,,,perché tu Signore ci hai chiamato a una gioia grande!!!…
Amatevi gli uni gli altri come Io vi amo!
Francesca

Convivenza di ottobre 2002 ringraziamento di Talitha

Sono qui, questa sera, per ringraziarti di cuore Signore, perché anche quest’ anno le porte del Punto Giovane si sono aperte!… E con 13 ragazzi e Don franco ho condiviso l’esperienza di vivere in comunione un mese secondo la tua parola Signore.
Grazie, perché ancor prima che si alzasse il sole,anche se con fatica e un po’assonnati (…io ho faticato in modo particolare!|E per questo ti chiedo perdono), abbiamo celebrato l’Eucarestia. Attraverso la lettura quotidiana del Vangelo, ho compreso il dono dell’umiltà “Imparate da me che sono umile e mite” e giorno dopo giorno, ho imparato una se pur piccola parte della tua parola.
Un grazie speciale al Signore per i ragazzi della convivenza che sono entrati nel mio cuore, che mi hanno saputo accettare, starmi vicino nei momenti più difficili, e soprattutto hanno mostrato di essere testimonianza vera di Gesù attraverso il loro amore.
Ti ringrazio per il nostro “neo parroco” Franco che ci ha guidato con saggezza in questo cammino.
Per la Franci la mia fedele compagna di stanza, per la Laura che si è presa tanto cura di me, per la Cate, la diligente studentessa.
Un grazie al Magro tanto ma tanto simpatico quanto profondo, per la Serena ….non ci sono parole “un tutto fare”; per la luminosa Maruska, per la Simona, che ha sempre una parola di incoraggiamento, per la dolcissima Elena, il giocoso Nicola, l’infaticabile Inno, il pacifico Stefano e per Zip, il fotomodello dal cuor gentile! Ancora grazie a tutti voi della convivenza, a coloro che hanno avuto l’occasione di entrare in questa casa, e un ultimo e davvero speciale grazie al Signore perché in questo mese ha donato luce alla mia vita e che questa luce possa illuminare sempre di più la mia vita come anche le vostre. Talitha

Convivenza 27-31 Ottobre 2002: IV D Liceo Volta ringraziamento di Gianmarco

Auff… Anche quest’anno la convivenza è finita. Io penso che rispetto alla convivenza scorsa ci sia stato un rapporto più forte tra noi individui della classe e quindi un clima più caldo e accogliente. Questo modo di vivere tale esperienza è stato realizzabile grazie ai diversi caratteri e i diversi modi di vivere, di fare e di vedere le cose che hanno reso tutto più divertente e originale.
Il ringraziamento maggiore però va rivolto agli educatori che, chi in un modo e chi nell’altro, hanno reso possibile tutto ciò.
Inno che trattandoci come animali da soma in perfetto stile SS tedesco ci ha permesso di dormire le nostre 7 ore notturne.
La Maruska che, nonostante alcune tracce di Manicheismo, si è rivelata buona e sempre disponibile.
La Francy che con il suo misticismo ha dato tocco magico che solo lei ha a questa convivenza .
Cristian, il buono e indiscreto parroco che con le sue risate tranquille e masate mi permetteva di barare a category.
Il Magro, ovvero l’uomo “dalla frase misteriosa”, il quale mi stupiva sempre perché sceglieva passi del vangelo che io non consideravo neppure di striscio. Figura mitica quella del Magro, peccato che ha accusato il diabete durante la visione dell’”Era Glaciale”.
La Caterina, allegra e solidale quanto basta per rendere questa convivenza ancora più speciale.

Ma ora veniamo a noi cara IVD, classe che a me francamente piace sia come clima che come persone.
Vorrei ringraziare in particolare L che mi ha costretto a mangiare semolino.
Dano che io stimo molto per la sua originalità e spontaneità nel fare anche le cose più bizzarre.
La Laura V che mi ha fatto copiare metà compito di latino mentre io gli ho passato solo uno stupido e insulso verbo al congiuntivo, ma non mi fraintendere, non è solo per questo, anzi, questa è la cosa più stupida, insulsa e più formale che potevo trovare quindi mi sento molto patacca: sei mitica Laura!!
La Laura B, la quale non ha chiuso occhio aspettando un segno dal fantasma residente nel muro del bagno.
La Laura R che piange per ogni frase che sente e ci fa venire il magone a tutti.
La Fedy che con i suoi urli in SI # alzati di 1000 ottave mi ha fatto stremolire (e a volte venire anche manie omicide).
L’Erika che con i suoi incontri di lotta greco-romana con Dano ha acceso il Punto Giovane.
Scaranello in Rados, che purtroppo deve comprendere che il dentifricio si usa solo ed esclusivamente sui denti.
Maurizio che con il suo fiato fisso sul collo la notte mi ha reso partecipe e protagonista del corretto funzionamento del suo apparato respiratorio.
Massimo che non ha mangiato e dormito finché l’Inter non giocava.
La Betta che con i suoi cd ha rallegrato l’atmosfera.
La Chiara, che quest’anno finalmente studia; però Chiara mi devi togliere una curiosità: cosa hai fatto oggi nel bagno per uno ora e 30 minuti? E poi perché sei tornata col motore???
Un grazie anche alle comparse vedi Tames, Defra, Giova e Fabio che sono stufosi ma alla fine anche simpatici.
Un ringraziamento speciale anche al Punto Giovane, infatti è solo grazie a questo luogo di pace e amicizia se ho vissuto una così grande esperienza.
Grazie, Grazie,Grazie a tutto e a tutti, soprattutto a Dio, mi ritengo davvero fortunato ad avere vissuto una convivenza così speciale!!!
Giammarco

Convivenza 27-31 Ottobre 2002: IV D Liceo Volta testimonianza di Marco

Le parole spesso non servono, non si trovano o non sono ancora state inserite nel nostro dizionario.
Molteplici gli aggettivi per indicare questa esperienza e troppo lungo sarebbe raccontarla, perché troppe cose sono state fatte troppe cose sono state d’aiuto per fare di ognuno di noi una persona nuova. Ho passato quattro giorni a stretto contatto con la religione, con la spiritualità e con persone stupende. Oggi giorno trovare ragazzi con tale voglia di fare del bene è difficile, ma all’interno di una umile casetta in via Michelangelo questa virtù trabocca da tutti i pori.
La fiducia è grande e ogni minima azione sembra essere programmata da una forza superiore in grado di sovrastare qualsiasi uomo; molti la chiamano destino, altri fato, ma qui ha solo un nome, questo nome è Dio.
Passare questi quattro giorni ha fatto del bene al mio spirito e mi ha permesso di imparare che nella vita non esistono solo i soldi e il potere, ma un’altra cosa, che qui è scontata che ci permette di andare avanti e magari dire che non è finita, questa qualità si chiama amore.
In questa breve ma intensa avventura sono stato molto dispettoso e a volte mi sono arrabbiato per delle insignificanti sciocchezze; adesso riflettendo molto attentamente e svuotando la mente da qualsiasi cosa mi sento il dovere di chiedere scusa a tutti i miei compagni di viaggio e assicurare alle persone che saranno inquilini della casa del punto giovane che ci si arrabbia solo se si hanno dei problemi con se stessi, perché litigare dentro quelle quattro mura è un’impresa alla Tom Cruise.
Potrei parlare ancora per un’ora ma mi fermo ringraziando tutti i nostri formidabili educatori che nella buona e cattiva sorte ci hanno sopportato e un ringraziamento speciale a Don Cristian che durante la mia lunga confessione mi ha permesso di liberarmi da alcuni problemi e mi fatto sfogare mentalmente dai problemi che qualsiasi ragazzo ha.

Convivenza 3-7 Novembre Biennio san Lorenzo: Testimonianza di Ilenia

Questi quattro giorni di convivenza sono stati molto utili per il nostro gruppo perché abbiamo instaurato un amicizia più solida, ci siamo aiutati nel momento del bisogno e siamo diventati più autonomi; partecipando in modo attivo ai nostri piccoli ma importanti compiti, infatti io in prima persona ho avuto il compito di scrivere la testimonianza di questa nostra prima convivenza ; passata insieme al Signore che ci ha sempre assistito e sempre ci assisterà.
Speriamo che anche il prossimo gruppo che farà la convivenza alla caritas riesca a viverla al nostro stesso modo.
Un ringraziamento particolare a tutti gli educatori e a Don Franco e Don Tarcisio che ci hanno sopportato fino a stasera.

Ilenia

Convivenza 3-7 Novembre Biennio san Lorenzo: Ringraziamento di Enrico

Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno organizzato questa convivenza, perché anche se è durata quattro giorni mi ha aiutato a riscoprire alcune amicizie che avevo perso e ad approfondirne altre. Mi ha insegnato molte cose sul vivere insieme a persone con cui non trascorro le mie giornate quotidianamente. Vorrei ringraziare soprattutto gli educatori che ci accompagnano nel cammino dell’ A.C.G. e che dedicano il loro tempo per aiutarci.
Avendo vissuto positivamente questa esperienza auguro a tutti i ragazzi di poterla concludere come abbiamo fatto noi.
Enrico

Convivenza 3-7 Novembre III D Liceo Volta primo gruppo: Ringraziamento di Giacomo

È la prima convivenza che faccio con alcuni compagni della mia classe, e devo dire che è stata un esperienza molto interessante e divertente. Da questa esperienza ho imparato a fare cose che a casa non facevo: lavere i piatti, apparechiare, sparecchiare, preparare la cena e andare a fare la spesa. Grazie alla cassiera del conad ora so che l’insalata va inserita nel sacchetto di plastica e poi pesata, sono arrivato alla cassa con il caspo in mano. Il mio ringraziamento più grosso va soprattutto agli educatori perché senza di loro non ci saremmo divertiti.
Grazie Maruska perché sei molto carina (come la chiara), disponibile e soprattutto sai cucinare.
Grazie a Mirko e Davide (MORBY E DADINO) perché ho imparato a giocare meglio a biliardino, a fare il dinosauro, la rana. l’astronave e a non leggere più i messaggi delle loro ragazze al cellulare l’ho imparato sulla pelle: mi hanno riempito di botte!!!!
Grazie alla Chiara perché è molto, molto, molto brava, disponibile, PAZIENTE ed è una buona cuoca!!!!
Grazie a Zip perché non è mai stato a casa!!!(è una battuta!).
Inoltre ringrazio Don Franco e Don Cristian per averci dato la possibilità di convivere tra di noi. Ringrazio tutti i miei compagni: Luca Grifoni e Guidi, Pollege (Salva),la Francy, Beppe, Chiara, Claudia, Filo, Ile, Cate, Tania, Maristella, Vale perché con loro ho passato dei bellissimi momenti, vi ringrazio dal profondo del mio cuore e spero di ripetere un’esperienza cosi bella il prossimo anno. Grazie GIACOMO CONTI

Convivenza 10-14 Novembre III D Liceo Volta Testimonianza di Sara

E’ difficile per me in questo momento parlare della convivenza di questi giorni. Avrei tante cose da dire e non so da dove cominciare. Sono trascorsi così velocemente questi giorni che devo ancora riuscire a rendermi conto che sia già finito tutto. Dentro quella casa ho lasciato una parte di me, che probabilmente rimarrà lì per sempre assieme a gran parte dei miei ricordi più belli.
E’ bastato entrare da quella porta e ancora con al valigia in mano, sono stata immediatamente avvolta da un clima così caldo ed accogliente che mi ha fatto sentire parte di una nuova famiglia.
Una famiglia che per 4 giorni mi ha tenuta stretta in un affettuoso abbraccio, una famiglia che mi ha permesso di amare e di sentirmi amata, una famiglia in cui la presenza di ognuno di noi era fondamentale per sentirsi bene.
Questa convivenza, seppur breve, è stata un’esperienza forte ed intensa, un’esperienza che mi ha fatto crescere e maturare che mi ha fatto capire l’importanza di stare con gli altri e con loro condividere i momenti della nostra vita.
Sono stati giorni bellissimi e preziosi proprio perché grazie ai miei amici, agli educatori, a Don Cristian e Don Franco, ho capito che l’unica cosa che rende la nostra vita serena ed appagata e’ essere sempre se stessi, nell’umiltà e nella semplicità della vita di tutti i giorni.
Non serve fare grandi cose per stare bene, si può trovare la serenità e la pace dentro di se in ogni aspetto della quotidianità, perché anche i momenti apparentemente più semplici ed insignificanti possono farci crescere se vissuti nella comunione e nell’amicizia di chi ci vuole bene.
E’ difficile esprimere a parole che cosa sia stata per me questa convivenza, forse non può capire chi non la prova direttamente. Per me è stato vivere quattro giorni della mia quotidianità come in 16 anni non li avevo mai vissuti, giorni che ricorderò sempre con grande nostalgia e non so il perché. E’ come se in quella casa ci fosse una magia che ti avvolge e ti fa sentire bene come non mai, appagato e felice.
Adesso non mi resta altro che dire grazie, un grazie con la G maiuscola a tutti coloro che hanno permesso questa convivenza, grazie agli educatori che sono stati veramente grandi e un ultimo grazie al Signore, che mi ha concesso l’opportunità di vivere un’esperienza tanto importante.

Convivenza 10-14 Novembre III D Liceo Volta Ringraziamento di Sara

Questi quattro giorni sono stati davvero speciali e particolari. Era infatti la prima volta che facevo un’esperienza simile e penso che me ne ricorderò per sempre.
Alzarsi la mattina a trovarmi a fianco le persone più care che mi danno il buon giorno, passare l’intera giornata insieme, durante i pasti, nel pomeriggio o alla sera quando ci si riuniva nella cappellina per pregare, fino al momento di andare a letto.
Tutto questo è veramente bello, e per questo devo ringraziare tutti coloro che hanno condiviso con me questa esperienza. Le prime persone sono sicuramente Don Cristian che ha reso possibile questa convivenza e Don Franco che è riuscito sempre a ritagliare un attimo di tempo dai suoi impegni, ogni volte che fosse possibile per venirci a trovare. Un grazie particolare va anche a tutti gli educatori : la Francesca, la Cate, la Chiara e la Sarah che ci hanno sfamato in questi quattro giorni e che si sono presi cura di noi nonostante i nostri capricci; e infine Inno che ha dovuto subire le nostre continue battute e i finti apprezzamenti sulla sua corporatura ( “Baghinno” …sa a cosa mi riferisco…) e la sua irrefrenabile voglia di abbuffarsi. Naturalmente lui sa che scherzo, così come scherzano tutti gli altri, e che gli vogliamo veramente bene, per la sua disponibilità e gentilezza così grande da dormire sul tavolo per lasciare il divano a Patrik. E’ veramente una persona speciale, cosi come lo sono tutti gli altri educatori. Ho lasciato per ultime le persone più importanti: i miei amici. Volevo ringraziarli perché sono così cari, speciali ognuno a modo suo; ognuno con i suoi pregi e i suoi difetti. Ci sono stati alti e bassi, momenti in cui tutti ridevamo e scherzavamo insieme, momenti di imbarazzo. momenti di piccoli “litigi”, risolti comunque per il meglio e momenti tristi, con piccole depressioni superate grazie alla nostra complicità.
Ringrazio veramente di cuore tutti perché sono questi piccoli gesti quotidiani che ci rendono la vita piena di emozioni e ci fanno crescere. GRAZIE A TUTTI.

Convivenza 17-21 Novembre gruppo sala giochi Happi Days Testimonianza di Simone

Fino a ieri ero anch’io seduto li fra le panche come voi ad ascoltare la preghiera di qualcun altro, ma stasera no! Visto che sono io a dover leggere la mia preghiera che ho scritto oggi pomeriggio. Non è facile farlo ma ci proverò sperando che mi venga bene. . Ora passiamo a noi:essendo tutti noi della convivenza di carattere molto aperto è stato facile in sti giorni parlare di tutto quello che si voleva senza aver paura di offendere nessuno. Ringrazio tutte le singole unità che hanno creato questa grande famiglia partendo da coloro che hanno dato una raddrizzata all’andazzo generale (ossia quello del degenero) e cioè gli educatori. -MARUSKA che con le sue domande intrippate ti mette in uno stato di inferiorità mentale per cui le dai sempre ragione. -KATIA che con la sua dolcezza ti mette sempre a tuo agio. -FRANCESCA che grazie a lei abbiamo sempre mangiato divinamente, anche se le patate impanate come fossero cotolette non le avevo mai mangiate. -INNO che durante il giorno non si vedeva molto ma la sera recuperava il tempo perso mangiando metà di tutto quello che c’era sul tavolo e sparando a palla le canzoni della mecca. -ZEPPA che si vanta di essere un prodigio in tutti i giochi da tavolo “ma in verita vi dico” che ancora non lo ho visto vincere. -SANDRO che è sempre calmo e mite ma quando arriva l’ora di dormire”credi a me” è meglio che ti fingi morto sul tuo letto. -DON FRANCO che con la sua presenza mistica porta pace e bontà nei cuori di ognuno come solo lui sa fare. Adesso passiamo all’anima del punto giovane,cioè i ragazzi che come me fanno parte a questa avventura magica e traumatica che è la convivenza. : -DIMA che con i suoi maglioncini di Harmony e Blaide mette colore e vivacità nei vari ambienti.(meno male che non è nato in Turchia). -BOSSOLI che con il suo faccione sorridente ed il suo capello sbarazzino ti mette sempre il sorriso sulle labbra “PESO”. -GAGA che con le sue incomprensibili battute in napoletano fa sempre(o quasi) ridere anche durante la lettura del vangelo. -DEFRA convinto di essere il John Travolta dei poveri ti convince di esserlo veramente. -LOLLO che durante i commenti al vangelo prende sempre frasi già dette e copia anche le riflessioni fatte dagli altri. -GIULIA che con il suo fare armonioso, e con i suoi baci dolci ed inaspettati ti mette di buon umore anche se sei appena tornato da scuola e trovi nel piatto i maccheroni scotti. -AMBRA che con i suoi movimenti caotici ti mette in agitazione ma subito si fa perdonare sfoderando un canto da usignolo protetto dal WWF. -ALEXIA che a forza di smessagiare col moroso ha traslato le sue impronte digitali sui pulsanti del cellulare. -SERENA che passa ore sul quaderno studiando i radicali e pare un matematico ma se vai a vedere bene non ne ha fatto nemmeno uno, anzi ha fatto gli esercizi di francese sul quaderno di inglese, ma sempre con un certo stile. -BAMIDELE che con la sua voracità da sciacallo trita ogni cosa di commestibile(e non) sembrando un pozzo senza fondo ed appena smette di sgranocchiare comincia a parlare frastornandoti. -ADI che con i suoi lunghi silenzi sa dire tante cose. -ZAGO che con i suoi discorsi maruskiani ti illumina ma peccato che li faccia all’1 di notte impedendoti di dormire.PS: si è riconfermato il grandioso amico che è stato fin ora e spero che continuerà ad esserlo. Ringrazio anche tutti gli ospiti che sono venuti in questi 4 giorni a rallegrarci le serate;uno che li rappresenta tutti è GHEDDY che con il suo fare da ciclone texano mette tutto sottosopra ma infondo ci piace così com’è. Infine ringrazio il vetraio che per colpa sua ho dormito fra si e no 3 ore per notte, perché ha montato dei vetri che al contrario dei comuni vetri amplificano il rumore delle auto che passano sul lungomare di notte. Concludo col dire che la convivenza è una esperienza unica e stupenda che solidifica e/o crea legami tra persone ,da connotati molto differenti tra loro, che altrimenti non avrebbero l’opportunita di conoscersi e di piacersi per come realmente sono, senza tanti artifici che nella vita quotidiana si adottano per farci sembrare quello che gli altri vorrebbero che fossimo.

Convivenza 17 – 21 Novembre Gruppo sala giochi Ringraziamento di Bamidele

…ovviamente ..ha perso il ringraziamento…

Convivenza 17 – 21 Novembre Gruppo Fontanelle Ringraziamento di Raffaella

Prima di cominciare questa convivenza non credevo potesse essere un’esperienza così bella; mi sono accorta che vivere la quotidianità in gruppo può essere una cosa molto speciale…
Non sono molto brava a scrivere questo genere di cose perchè preferisco tenermi dentro anche le cose più belle, e invece eccomi qua. Devo riconoscere che per scrivere tutto questo ho chiesto più volte aiuto a Gesù, perchè non sapevo proprio da dove cominciare…
Innanzi tutto ringrazio Gesù che è stato il vero protagonista di questa esperienza.
Un ringraziamento generale và ai miei compagni perchè sono stati veramente grandi!!! A partire dalla Lara che in qualche modo mi ha aiutata ad entrare meglio nello spirito della convivenza, ed è davvero speciale lei. In particolare vorrei dire grazie alla Seri, che è riuscita a non muovere molto il letto e quindi a farmi dormire, ti adoro!.. e poi perchè mi ha fatto incontrare Chicco, il suo folletto invisibile. Ringrazio Giacomo e Matteo, che hanno fatto con me il commento al Vangelo e ringrazio Cisky perchè nonostante abbiamo perso la partita ci ha regalato comunque due goal. Grazie a quella matta dell’Anna, che in questi quattro giorni mi ha sorpreso mostrandomi anche la parte più seria di lei. Un grazie all’Ile, che mi ha offerto il suo aiuto per scrivere tutto questo proprio quando non credevo di saperlo fare. Ancora grazie alla Francy, a Nico, a Mancio che ha usato il mio telo per farsi la doccia senza chiedermi nemmeno il permesso, a Manuel, Simo e Pingu. Tutti voi mi avete fatto sentire come a casa mia e mi avete fatto respirare un’ aria di fratellanza che non avevo mai sentito prima. Dimenticavo di ringraziare il mio folletto, la Filo, che mi ha fatto dei regali bellissimi!! Speravate fosse finita qui? E invece no, finalmente è arrivato il loro momento, ecco i miei ringraziamenti per gli educatori. Iniziamo dalla Filo…. quella piccola grande donna che ogni giorno ci buttava giù dal letto con la sua mitica suoneria, che solo lei poteva non sentire, le dico grazie perchè ho potuto conoscere il suo stupendo carattere, anche se in così poco tempo. Che dire della Rocio, la mia equadoregna preferita… no dai a parte gli scherzi, senza di lei questa convivenza non sarebbe stata la stessa. Ringrazio Mone anche se ancora non mi ha portato nella sua bellissima macchina, la Simona, di cui sono stata il folletto, e che ho potuto conoscere in questa convivenza, la Tamara anche lei conosciuta qui, la Mari che oltre ad essere la mia cuoca preferita è anche la mia zia preferita, la Cristina che si è fatta vedere poco, la Monia, la Laura ed il Magro…….CHE EDUCATORI RAGA!!!
In conclusione, grazie Signore perchè ora mi sembra che anche il sorriso dei miei amici abbia una luce diversa, forse sei Tu dentro di noi. Grazie per avermi condotta fino a qui!

Convivenza 17 – 21 Novembre Gruppo Fontanelle Testimonianza di Francesco

Rieccomi qua, dopo un anno mi trovo a leggere ancora la testimonianza di questa mia seconda convivenza. Stranamente all’estrazione del “fortunato”chi viene pescato? Io, e così due in due anni! Innanzitutto un grazie al Signore, poi a tutti i ragazzi educatori compresi. Mi piace un po’ ritrovarmi qui davanti a voi per dirvi quanto sia stata speciale questa convivenza! Anche se non eravamo al Punto. Un incoraggimento va alla Raffi per il suo ringraziamento! Non è facile stare quassù! Forse non tutti, ma alcuni si staranno chiedendo cosa è successo in questi 4 giorni fantastici!Beh in questo tempo il fantastico, incredibile, superbo, magnifico e stupefacente gruppo della magnificente parrocchia di Fontanelle, tanto per far capire chi siamo, ha passato momenti di condivisione e divertimento. Onestamente ero un pò incerto sull’andamento di questa convivenza perchè non era il Punto, i ragazzi hanno deùiverse età…., invece tra noi veterani (io, Teo e Nico) e i nuovi c’è stata coesione, ci siamo amalgamati benissimo. Anche se un pò di gerarchia si è sentita chiedete a Mazzo, Paolo e Pingu cosa hanno dovuto sopportare dai loro carnefici armati di mazze da golf di plastica! Vi sono stati addirittura incontri di lotta tra la Sere e Nico! Magico l’apporto di don Mauro, che con il suo peso, spirituale s’intende, ci ha accompagnato. Come sapete in convivenza è di obbligo il gioco del folletto, da noi erano un pò lavativi! Non tutti, anzi alcuni sono stati favolosi! I ragazzi di questa convivenza? Tutti magici, con qualcosa da dare, sempre in armonia e con tanta voglia di divertirsi! Solo un ragazzo si è reso poco visibile: Chicco! Anche se si sentiva la sua presenza. Si è sempre saputo che sono i ragazzi a fare casino, non è il tuo caso eh Filo? Sveglia fino a tardi, anche se sono mancate le tue lezioni di ballo! Per chi ha fatto qualche campeggio, sa che gli educatori, dopo una certa ora della sera diventano cattivi, molto cattivi, e Mone non è un’eccezione. Grazie a Cristian, la Laura e la Simona, anche se fuori da Fontanelle, sembrava ne facessero parte da anni. Io e l’ Anna dobbiamo un ringraziamento alla Dani per il suo “ciglia Show”! Magnifico, non riuscivamo a non ridere! Cri sappiamo che come suoni te, non suona nessuno, e come prendi le note a inizio canzone……..guarda sei unica! E’ vero quelli del Punto saranno più forti a calcio, ma in quanto alla bellezza delle educatrici, siete proprio indietro! Per ultima ma non meno importante la mia mamma, la mamma di tutto il gruppo Fontanelle: la Mari. Grazie per le tue ottime preparazioni culinarie. Grazie Signore, grazie ragazzi, grazie educatori, tutti insieme formiamo il gruppo più bello di tutti……….IL GRUPPO PARROCCHIALE FONTANELLE!

Convivenza 24 -28 Novembre 2002 IV A Liceo Volta Testimonianza di Adriano

Con la messa di stasera termina il periodo di convivenza della 4A. Io però, non sono unito a questa classe perché ne faccio parte, ma sono amico della maggior parte di questi ragazzi. Era la prima volta che facevo questo tipo di esperienza, e ho potuto notare che le abitudini di vita di questa casa e delle persone che la abitano, cioè gli educatori, sono diverse dalle mie; ad esempio apparecchiare e sparecchiare la tavola su cui mangio, pregare la mattina prima di andare a scuola e soprattutto la sera prima di dormire, Dico soprattutto perché prima di mezzanotte e mezza non si andava mai aletto, nonostante si sapesse che la mattina seguente la sveglia, cioè Inno, ti avrebbe buttato giù dal letto alle 7.10.
Al di là dello stile di vita, ho approfondito la conoscenza di alcuni ragazzi e ragazze della classe e tutto questo mi ha fatto piacere.
Oltretutto grazie agli educatori, Inno, Cristian, Sarah, Francesca e il Don ho capito cosa significhi offrirsi alle persone per trasmettergli l’Amore e la Fede, spesso sacrificando gran parte del proprio tempo. Globalmente l’esperienza è stata molto
positiva.

Convivenza 24 -28 Novembre 2002 IV A Liceo Volta Ringraziamento di Alessia

Ieri ho provato a scrivere due righe di prova per quello che sarebbe stato il mio ringraziamento…avevo tante belle idee in testa! Non riuscivo neanche a scriverle tutte…ora sono qui, da sola, a cercare di esprimere questi sentimenti ma non è tutto chiaro come ieri, perché queste sono le ultime ore che potrò trascorrere fra queste mura. Sono triste che questo viaggio sia finito, vorrei che continuasse in eterno… vorrei che la nave non si fermasse mai.
Ringrazio coloro che ci hanno condotto al meglio in questo viaggio…grazie Sarah, grazie Francesca, grazie Magro, ed ancora grazie Inno…siete stati davvero speciali, e mi sono resa conto che quando ho avuto bisogno di una mano voi eravate sempre pronti a darmene anche due, e sinceramente, per me siete stati davvero essenziali.
Non è possibile spiegare ciò che sento, ciò che si sente a convivere con la propria classe…è diverso da una gita, da un campeggio, è un’esperienza unica…E’ come essere una grande famiglia, dove l’aiuto reciproco è essenziale, e non si può scavare così a fondo nel cuore di chi ti circonda finche non sei obbligato ad everci a che fare ogni giorno. Ho avuto modo di capire tante cose, veramente…Credevo di non poter più recuperare il vecchio e stupendo rapporto che ho avuto con una persona che per me è veramente speciale, credevo di avere perso tutte le chances…invece adesso penso l’opposto. Non avrei mai potuto toccare con mano la vera essenza della situazione se non vivendo accanto a questa persona.
Ringrazio con tutto il cuore le mie amiche, che mi hanno fatto strada in un difficile dissidio interiore e ringrazio il superbo e raffinato umorismo dei miei compagni.
Per ultimi ma non meno importanti, ringrazio affettuosamente le parabole stupende dei miei due Don, Cristian e Franco, anch’essi colonna portante del viaggio.
Chiudo il diario di bordo quindi, con nostalgia ma profondo riconoscimento, per avermi fatta crescere, per avermi aperto gli occhi e per evermi illuminato i miei più profondi sentimenti. GRAZIE DI CUORE A TUTTI….

Convivenza 24 -28 Novembre 2002 gruppo san Martino Testimonianza di Massimiliano

Beh, che dire? All’inizio di questa convivenza, se devo dire la verità, ero un po’ scettico. Ovviamente, dopo aver fatto l’anno scorso la convivenza al Punto, il pensiero di cambiare casa quest’anno, mi sembrava un po’ triste. Ma per fortuna sono stato smentito presto. Ormai credevo di sapere già tutto su quello che un’esperienza del genere può dare, e invece anche stavolta mi sbagliavo.
Vivere per quattro giorni a stretto contatto con i tuoi amici può essere bellissimo, ma sopportare tutte quelle messe e preghiere, meglio non pensarci. Invece, quando mi sono trovato lì, in compagnia dei miei amici, col Signore in mezzo a noi, ho provato una sensazione bellissima.
Tutti quei sentimenti come la fratellanza, l’amore, la voglia di stare insieme e di aiutarsi vengono valorizzati. Ogni singolo gesto esprime tanto; piccole cose che nella vita di tutti i giorni magari passano inosservate, possono diventare gesti colmi di significato se fatti con gioia e armonia. Anche le cose in apparenza più insopportabili, come messe e preghiere, diventano un momento gioioso da trascorrere insieme. La presenza del Signore poi, è stata fortissima. Il modo di fare degli educatori, degli ospiti, e di chiunque girava per la casa, faceva capire a noi tutti che eravamo lì perché il Signore aveva voluto darci questa bellissima occasione.
Non so se sono riuscito a darvi un’idea di quello che può essere la convivenza, spero solo capiate che un’occasione del genere è un grande dono, e chiunque lo riceve non può che ringraziare infinitamente il Signore.
Grazie a tutto il gruppo di San Martino e a tutti gli educatori, siamo sempre i migliori.
Un ultimo grazie anche a quelli della convivenza del Punto, per aver perso la partita di calcetto in modo indegno. ^_^

Convivenza 24 -28 Novembre 2002 gruppo san Martino Ringraziamento di Valentina

Bene, sono qui davanti a tutti Voi, scelta dal Signore per ringraziare tutti, dai miei fantastici amici, dagli educatori, fino a te Signore. Innanzitutto un grazie di cuore alle persone che mi hanno permesso di rifare questa esperienza , i miei genitori.

Comincio con tutte le persone stupende con le quali abbiamo condiviso tanta e felicità: Don Maurizio (NO COMMENT), quell’esaurito di Mirco, che con grande pazienza ci ha scarrozzato per Riccione, sopportandoci; la donna dai capelli a fungo, la spettacolare Chiara, la mia protetta. I due piccioncini Stefano e la Fedi che siamo riusciti a conoscere meglio grazie alla loro disponibilita’.
Grazie alle cuoche, la Simo, la Terry, la Mary, la Fedy, Stefano e la grande Luciana, che pur non essendo stata con noi, ci ha mandato i viveri gia’ cotti ogni giorno, tramite posta.
Grazie all’artista del gruppo, la Gabry e la sua dolce metà, quel mattacchione di Fabrizio.
Un pensiero anche per la Simo, sperando che la sua schiena guarisca al più presto.
Un grazie particolare a tutte le persone che si sono intrufolate nella casa, come Cisky, Teo, che ci hanno sempre rallegrato le giornate.
Ora passiamo al grande gruppo San Martino…
Partiamo da uno a caso…. Ale!! Un ragazzo molto particolare, ma preferisco non esprimermi!!
C’è un saggio nel nostro gruppo: Migna, grande e grosso, ma con un cuore enorme…insomma il nostro Ciccio Bello in versione maxi!
Un grazie a Paolo, per essere sempre così dolce e buono, cieco come una talpa da 16 anni e ancora non è migliorato di mezzo grado!
L’Aly, la nostra dormigliona preferita, che ha passato i pomeriggi nel mondo dei sogni, almeno quest’anno non è caduta dal letto a castello, atterrando di testa sul mio comodino!
La Giuly, la nostra psicologa quindicenne, sempre alla ricerca di nuovi pazienti da analizzare…
La nostra grande coppia, Massy e la Lally, che fra baci e sclerale, non ce la possono fare….
Grazie alla più esaurita sparaflesciata…Silvia sei una grande, rimani pazza come sei!
E alla Lara, sempre casualmente vicina a Giuppy…
Volevo chiederti scusa se la notte non ti ho mai fatto dormire, ma quando ti prende la ridarella sei fantastica!
Su Giuppy ci sarebbe molto da dire, ma saro’ breve: sei scandaloso con le tue uscite, quest’anno hai sostituito alla grande Yoghy!
Grazie alla dolce Veronica, all’imprevedibile Benny e alla Margherita.
Infine un grazie a quelli che non sono stati molto presenti fra noi: la Tamy, quei pazzi della Giuly e Lenny, la Naty, la nostra mamma, il fenomeno Ale, il bomber della squadra, il piccolo Mona, e Inno il portiere paragonato ad uno scolapasta….
Dicono che in cielo ci siano gli Angeli, ma in terra ci siete voi.
Un grazie di cuore,vi voglio bene!

Convivenza 1-5 Dicembre IV C Liceo Volta Testimonianza di Carolina

Eccoci qua è già arrivato il giovedì, sembra ieri quando noi 8 miseri elementi della 4c del Liceo Volta abbiamo iniziato questa avventura. Nonostante gli impegni, compiti in classe, abbiamo deciso, spinti dal nostro entusiasmo, di “vivere” insieme quattro giorni. Anche se sono volati hanno sicuramente lasciato un segno indelebile in tutti noi. Stando insieme, dalla mattina quando Inno ci svegliava con le odiose sveglie di Don Cristian, alla sera quando dopo un po’ di chiacchiere un po’ di scherzi andavamo a dormire, abbiamo scoperto i nostri caratteri le più piccole cose che ci distinguono.
Appena entrati eravamo 8 semplici “compagni di classe” ognuno con la sua vita i suoi impegni, tutti diversi, tutti distinti. Uscendo da qui siamo diventati veri amici, che hanno condiviso una splendida esperienza. Mi ritengo molto fortunata di aver vissuto tutto ciò. Mi ha dato molto ma soprattutto ho capito molto sia di me stessa sia degli altri. Per questo Signore ti ringrazio. Quando torneremo a casa, oltre ai bagagli porteremo con noi l’immagine dei volti sorridenti dei nostri amici, risentiremo il suono delle risate che ci hanno accompagnato in ogni momento della giornata. Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno guidato in questo breve ed intenso cammino.

Convivenza 1-5 Dicembre IV C Liceo Volta Ringraziamento di Alessandro

Tra tutti quanti sono stato estratto proprio io per fare il ringraziamento e sinceramente all’inizio non avevo la benché minima idea di cosa scrivere ma ora ho le idee chiare e in prima linea non ci possono essere che gli educatori, si, proprio loro vorrei ringraziare, proprio loro che ci hanno svegliato ogni mattina nei modi +’ fastidiosi, ma anche che hanno subito i nostri scherzi passivamente e che ci hanno accolto in questa casa a braccia aperte fin dal primo giorno, mostrandoci tutta la loro vera benevolenza e fratellanza. Si sono avvicinati a quelli di noi più timidi, mettendoli a loro agio e istaurando dei bellissimi rapporti. Questi educatori, o meglio questi nostri amici dal più casinaro al più aumma aumma a tavola sono stati un simbolo importante di questa convivenza. Sono persone che stimo molto e che forse non avrei potuto conoscere così bene se non fossi stato talmente vicino al Signore. Il Signore che ha vegliato su di noi in questi giorni, che ci ha avvicinato l’uno all’altro. Bhe! Grazie per questi momenti e per tutti quelli che mi hai sempre donato. Grazie per i compagni che mi hai affiancato in questo breve cammino, e grazie per tutte le volte che mi hai ascoltato anche quando dicevo cose poco sensate.
Sperando in una nuova convivenza, Chissà! Magari +’ avanti, do un abbraccio forte forte a tutte le persone che mi hanno voluto bene.

Convivenza 8 – 12 Dicembre III B liceo Volta Testimonianza di Desirè

Questa è stata la mia prima convivenza con la mia classe, o almeno con parte della mia classe, comunque penso di essermi divertita anche se con alti e bassi…
Questi giorni per me sono stati speciali, perché ho avuto la possibilità di conoscere meglio i miei compagni di classe e di cambiare idea sul loro carattere che a scuola era del tutto diverso. Mi sono accorta di essermi affezionata molto di più a loro e di volergli veramente bene; ma soprattutto chiedo scusa per aver un carattere così difficile da sopportare.
Ringrazio invece di poter aver vissuto questa bellissima convivenza che è diventata ormai parte di me anche se, come ho detto prima, con alti e bassi.
Mi dispiace che sia finita così presto e spero di poterla rivivere un giorno. Anche le solite cose, anche le più noiose, sono diventate bellissime, perché le abbiamo fatte insieme anche se abbiamo bisticciato qualche volta.
Infine ringrazio ancora Dio di avermi dato questa bellissima occasione per conoscere gente nuova (gli educatori)…Grazie!

Convivenza 8 – 12 Dicembre Gruppo III B liceo Volta Ringraziamento di Luigi

Innanzitutto vorrei ringraziare gli educatori che ci hanno accolto in questa casa e ci hanno sopportato per questi cinque giorni.
Ringrazio Don Cristian, Inno e Paolo che si sono resi disponibili ad accompagnarci a scuola tutti i giorni.
Ringrazio gli educatori che ci hanno fatto da mangiare e si sono preoccupati di noi.
Ringrazio i miei compagni di convivenza con i quali ho passato momenti belli, ho dormito, mangiato e “studiato” insieme tutti questi giorni, ho avuto la possibilità di conoscere meglio un po’ tutti.
Ringrazio tutti per questi bei giorni passati insieme.

Convivenza 8 – 12 Dicembre Gruppo dell’ Alba Ringraziamento di Virginia

Il giovedì è arrivato e con lui il momento dei ringraziamenti di questa avventura che sta volgendo al termine. Ringrazio quella che per molti era solo “iella” e che soltanto Franco osava definire Divina Provvidenza, ovvero il sorteggio delle due persone che avrebbero scritto la testimonianza e il ringraziamento.
Grazie perché anche questo momento finale è progetto di una mente infinitamente più grande e paterna che con questa responsabilità e il timore da essa derivato mi ha fatto osservare più attentamente quello che mi accadeva intorno.
Grazie per Sara e per il dono di averla conosciuta.
Grazie per Giulia, per la sua arte e i suoi consigli culinari…
Grazie per Simoncina per la sua precisione che condivide pienamente con Claudio.
Grazie per Don Franco per aver reso sempre più complicata e più bella questa nostra esperienza.
Grazie per Nicola, per la sua perseveranza e non solo…
Grazie per l’ Elena che lo sopporta e che si dimostra sempre dolce e materna.
Grazie a Robi per aver dormito anche per noi…
Grazie ad Albe per aver mantenuto alto il nostro onore nella partita di calcetto (per chi dimenticasse è finita 4-2 per noi!!!).
Grazie per la Vale, per essere sempre la “fatina buona” di tutti.
Grazie per Simona e Laura per aver alzato la nostra resistenza acustica…!
Grazie per il “Bigusss” per averci insegnato a controllarci e per il suo carattere “esplosivo”!
Ringrazio in modo particolare il Signore per Chiara e Marco che, nonostante il tempo dedicato allo studio, sono riusciti ad unire con serietà i loro impegni e la nostra amicizia.
Grazie infine per il mitico Cristian (MAGRO) che pur non conoscendoci si è inserito molto positivamente fra di noi e fra le nostre varie caratteristiche.
Ringrazio per la possibilità di questa esperienza e spero che questa avventura non rimanga il nostro solo traguardo, ma sia la partenza di un cammino più grande.

Convivenza 8 -12 Dicembre gruppo dell’Alba Testimonianza di Sara

Eccoci qua, è già arrivato il giovedì, e con lui anche la fine della nostra convivenza. Mi ricordo molto bene quando eravamo là, la prima sera, attorno a quel tavolo per sorteggiare chi dovesse fare la testimonianza e fra tutti sono stata scelta io! Subito sono rimasta molto perplessa, anche perché questa è stata la mia prima esperienza di convivenza…ma poi mi sono accorta che quello che mi era capitato, quella che tutti chiamavano sfortuna, si è rivelata una vera e propria occasione per vivere al meglio la mia esperienza. In questo modo ho potuto cogliere il significato di ogni piccolo gesto, il vero significato, che si nasconde dietro ad ogni convivenza.
Sono riuscita a conoscere meglio ogni singola persona a partire da quelle viste poche volte fino ad arrivare a quelle che pensavo, da un certo punto di vista, di conoscere già.
Ho potuto condividere ogni cosa con loro ed ognuno nel suo piccolo mi ha aiutata a crescere, sia spiritualmente, sia come persona.
Devo ringraziare tutti i miei amici per questo, e spero che anche la vostra convivenza sia come quella che ho passato io.

Convivenza 15 – 19 III B Liceo Volta secondo gruppo Testimonianza di Marco

Innanzitutto volevo ringraziare tutti gli educatori che ci sono stati vicino e ci hanno aiutato a vivere nel modo migliore questi quattro giorni. Volevo anche scusarmi con Inno per la confusione che abbiamo fatto la prima sera: tra le battute di Braccieschi e le nostre risate ha sudato sette camicie per farci dormire. Comunque questa convivenza è stata veramente bella, forse troppo corta; abbiamo vissuto questi quattro giorni in maniera molto intensa; i nostri tornei alla playstation, al biliardino e a ping pong sono stati alcuni dei momenti più belli che abbiamo passato insieme. Sicuramente anche l’autogestione ci ha permesso di vivere in maniera più bella questa convivenza: in quattro giorni non abbiamo mai toccato un libro! Sicuramente ringrazio Dio per questa fortuna che ci ha dato rispetto ad altre classi….poi immaginatevi la sera: eravamo nove maschi ad andare in bagno e a stare in nove in una camera che era già per otto molto piccola. Pensate che confusione la notte tra uno che russava e uno che parlava nel sonno, non si riusciva a dormire (avremmo dormito si e no 10 ore a testa in quattro giorni). Ma questo non importa è stato bellissimo. Ringrazio e prego il Signore che ci faccia vivere insieme altri giorni ancora più belli!!

Convivenza 15 – 19 Dicembre III B Liceo Volta secondo gruppo Ringraziamento di Giamma

Grazie Signore per avermi dato l’opportunità di partecipare a questa convivenza, donandomi la forza di persistere nella mia fede e di conoscere meglio i miei amici. Grazie per tutte le persone che hai messo sulla mia strada. Grazie per Don Cristian e per la sua capacità di ascoltare e di renderci felici sempre, grazie per Inno che ha sopportato per tutti i santi giorni le nostre buffonate e che è stato capace di mettere ordine, cosa che pareva molto improbabile dati i nostri caratteri. Grazie anche alla Francesca e alla Sarah che hanno avuto la pazienza di farci da mangiare e di portaci a scuola tutti i giorni.
Ti ringrazio per avermi fatto passare questi splendidi giorni, ma soprattutto ringrazio i miei compagni con cui mi sono molto divertito, con cui ho passato giornate indimenticabili. Ti ringrazio perché questi giorni fanno parte dei momenti più belli che ho trascorso, grazie per tutte queste persone perché nei loro volti, nei loro gesti e nel loro carattere non sempre efficiente ho trovato la felicità nel partecipare a questa convivenza.
Non ringrazio i miei amici di stanza che durante la notte si esercitavano a fare i versi animaleschi e non solo…
Non ringrazio il mio folletto che si esercitava a ventilare l’aria durante la notte.
Ringrazio colei che tutte le mattine si ingegnava a fare un caffè veramente cattivo…ma non fa niente.
Un particolare grazie alle uova stropicciate della Sarah che erano talmente buone che sono rimaste nel frigorifero per circa quattro giorni, abbiamo cercato di lasciarle ai nostri ospiti ma non ci è andata bene perché neanche loro si sono accorti che erano in tavola.
Comunque a parte gli scherzi un grazie veramente particolare a tutti…è stata una bellissima esperienza.

Convivenza 15 – 19 Dicembre gruppo Miramare Testimonianza di Silvia

Che cosa è stata per me la convivenza?…non basterebbero certo poche righe per riuscire a spiegare questa splendida esperienza. In questi quattro giorni ho condiviso la mia quotidianità con un bel gruppo di ragazzi e ragazze e nonostante il mio carattere sia chiuso, ho avuto l’occasione di poter approfondire delle amicizie, che forse non avrei potuto fare se non fossi venuta.
Ho conosciuto anche nuovi ragazzi e ampliato le mie conoscenze, ringrazio il Signore perché mi ha fatto vivere questa convivenza con il giusto spirito e con la giusta carica, anche grazie ad animatori ed amici unici.
Questi giorni sono stati per me fondamentali, sarà impossibile dimenticarli; spero inoltre che di giorni così ne seguano altri, perché queste sono esperienze che ci fanno crescere nello spirito e nella amicizia.

Convivenza 15 – 19 Dicembre gruppo Miramare Ringraziamento di Maria

Ed eccomi qui come l’anno scorso a scrivere un ringraziamento per la convivenza appena finita. Molte cose sono cambiate, la casa, l’ambiente, noi…ma di una cosa sono sicura; lo spirito di gruppo, l’armonia, la voglia di stare insieme e tutto ciò che di più bello può venire fuori quando tante persone vivono per dei giorni insieme non sono cambiati.
Innanzitutto vorrei ringraziare il Signore perché ci ha dato la possibilità di vivere un’esperienza magnifica, e anche se ci sono state piccole incomprensioni o momenti di scontro abbiamo passato momenti nel segno dell’amicizia e dell’aiuto reciproco.
Il primo che vorrei ringraziare è Ronny, anche se ha passato con noi solo gli ultimi due giorni ha fatto sentire viva la sua presenza; Signore te lo affidiamo affinché impari ad aprire il suo cuore agli altri.
Ringrazio l’Angela perché con la sua presenza di spirito magno ha saputo penetrare nella vita di ognuno, la affido al Signore affinché possa vivere tranquilla e più serena con se stessa e con gli altri.
Ringrazio Tony perché è il cuoco più spacchioso di tutta Rimini e prego il Signore affinché continui a trasmettere la sua simpatia.
Ringrazio Silvia per la sua presenza rassicurante, fa Signore che continui a trasmettere quel senso di pace che filtra dal suo viso e che possa aprirsi di più verso gli altri.
Ringrazio Aldo per la sua semplicità e per la sua allegria, continua Signore a vigilare su di lui.
Ringrazio Federica per la sua disponibilità e intelligenza, aiutaci Signore a conoscerla meglio.
Ringrazio Alberto per la sua presenza e per i suoi attimi di somma intelligenza, vigila su di lui Signore, affinché capisca la sua via e la segua nella maniera più vera.
Ringrazio la Sarah per le sue allegre movenze e risate, la affidiamo al Signore affinché continui a stupirci allegramente.
Ringrazio Crocitto per il suo umorismo e per l’amicizia che dimostra ad ognuno, Signore aiutalo ad essere semplice verso tutti.
Ringrazio Maria Grazia per l’affettuosità che mostra verso tutti, fa Signore che continui così.
Ringrazio Andrea per la sua loquacità e perseveranza, aiutalo Signore a fare le scelte più giuste per lui.
Ringrazio Azar per il suo sorriso e per la sua sincerità, te la affido Signore affinché continui a donare allegria.
Ringrazio Diego per le sua idee geniali, aiutalo Signore ad aprirsi di più e a non lasciarsi influenzare dagli altri.
Ringrazio Martina per la sua bontà e generosità la affidiamo al Signore perché continui ad essere semplice.
Ringrazio Goghy , l’Elisa, Marco, la Manu, il Magro, la Caterina, Simona per la loro pazienza e comprensione, fa Signore che continuino ed essere luce del mondo e sale della terra.

Convivenza Gennaio 2003 Ringraziamento di Cristian (magro)

Non so davvero da dove cominciare: sono troppe le ragioni per cui ringraziarti Signore, sono troppe.. Grazie prima di tutto per la tua Parola, che mai come in questo periodo ha saputo farsi ascoltare; si, perché di fronte a certi passi del Vangelo la sera a compieta ho avuto ben poco da dire, dicevi tutto Tu! … Grazie perché sei l’unico che può cancellare il nostro peccato, perché ci inviti a vedere dove abiti, e in questo mese sei venuto ad abitare qui, “presso il mare”; grazie perché in noi ti compiaci, perché di fronte alle nostre richieste più vere rispondi sempre “lo voglio”, perché ci fai ingrassare del tuo amore (e non solo), cosi che non riusciamo più a starci in otri vecchi! Grazie perché ti fidi di noi e ci chiami, così come siamo, pescatori o no, ricordandoci che dove non c’è unità Tu non ti diverti un granchè.. Grazie perché sei Tu a mostrarci nostra madre e i nostri fratelli, e in questo mese me ne hai mostrati tanti; mi hai detto:
– “ecco Federica”, silenziosa concretezza domestica;
– “ecco Francesca”, ribelle spirituale che attende il sabato solo per poterlo trasgredire, sapendo che Tu sei più grande di queste cose;
– “ecco Simona”, strumento magnifico attraverso il quale ci gridi la tua premurosità;
– “ecco Susanna”, biondina perbene, o almeno così sembra, che tanto cerca e tanto si domanda;
– “ecco Simone”, la cui apparenza da uomo di mondo mente parecchio, dietro c’è un uomo sul serio!
– “ecco Barbara”, trasparente e spontanea come poche, che non teme di metterti davanti, da subito, neppure le sue paure;
– “ecco Gianchi”, stupendo giullare di Dio, buono e nostrano, come la gente di un tempo;
– “ecco Simoncina”, tornata un anno dopo nelle vesti di “Simoncetta”, ma sempre con la sua bellezza e i suoi perché;
– “ecco Marco”, artista della carità, la cui arte però è stata messa in soffitta per qualche tempo, e qui, forse, s’è ridestata;
– “ecco Laura”, una badessa davvero, che dietro alla sua sapienza monacale sa far trasparire i sentimenti di chi abita la città;
– “ecco Talitha”, gioiello della casa, che non accetta però d’esser messo in cassaforte perché sa che là fuori c’è un mondo tutto da conoscere;
– “ecco infine Gog”, umile operaio della tua vigna, che mostra senza problemi le sue gioie e le sue fatiche, così come le prova, voce pura e familiare, fondamentale per noi giovani che invece vogliamo sempre sentirci dare risposte complicate;
Grazie inoltre per la Maru, per i suoi ostacoli di questo periodo e per i suoi sorrisi, ma grazie soprattutto perché sta laurea prima o poi la prenderà!(?) Grazie per la Cate, discreta presenza nella mia vita la cui amicizia va oltre il Punto, anche se qui è sbocciata; grazie infine per Laura e per la sua assenza mai così presente..
Grazie per la possibilità che mi hai dato di raccontarmi a tanti ragazzi, facendomi riscoprire il senso e la bellezza del presente. Come non ringraziarti poi per tutto ciò che ruota attorno a questi regali: la fraternità dei preti, l’Eucaristia quotidiana, la preghiera, personale e comunitaria, gli ospiti che vengono a trovare Te, non noi..; la Regola, strumento di una potenza inaudita!
Grazie per le nostre famiglie, belle come mai eravamo riusciti a vederle prima, standoci dentro; grazie infine per ogni giorno trascorso qui, anche per quello in cui è venuta a pranzo la Gloriana.
Grazie.
Magro

Convivenza Gennaio 2003 Testimonianza di Federica

“Sul mio letto lungo la notte, ho cercato l’Amato del mio cuore. L’ho cercato ma non l’ho trovato…mi alzerò e farò il giro della città. Per le strade e per le piazze voglio cercare l’Amato del mio cuore…” Le parole del Cantico dei Cantici sono risuonate nella casa in questo mese.
E’ strano Signore, mi accorgo che più continuo a cercarti più ti allontano da me. Perché mentre ti cerco faccio io le regole e dirigo il gioco: so io dove cercarti, quando cercarti e perché cercarti. E’ sempre stato così con me, lo riconosco. Già dai tempi del nostro primo incontro, quando Tu eri già innamorato di me e io usavo il tuo volermi bene solo per i miei comodi.
Non è durata molto: io mi sono stancata di Te, mi soffocavi, e delusa continuavo a cercarti altrove.
“Ho cercato l’Amato del mio cuore, l’ho cercato ma non l’ho trovato…”
Quanta solitudine, quanta amarezza, quanto deserto lontano dalla tua presenza, ma io superba, egocentrica e illusa ho continuato a non vederti, a non volerti vedere.
Ma Tu Signore stai dietro il nostro muro, guardi dalla finestra e spii attraverso le inferriate del nostro cuore, e trovi il modo e il tempo per dirci:
“…alzati amica mia, mia bella, e vieni. Perché ecco, l’inverno è passato!”
Sei Tu che mi hai trovato, stanata dalle fessure delle rocce della mia solitudine e della mia rabbia. La tua potenza, la tua dolcezza, la tua misericordia mi hanno attirata qui, e mi hai legata a Te. Spesso il mio spirito ribelle protesta si contorce e digrigna i denti….Ma è una battaglia già persa prima di iniziare!
Tu sei il rifugio che mi copre, la Bellezza che mi rapisce, la Sapienza che mi sazia, la Giustizia che ricerco, la Sicurezza che mi manca, l’Amore che mi salva.
Ora so che tutto è nelle tue mani dal principio fino all’eternità: il grembo in cui mi hai intessuto, la famiglia a cui mi hai donata, il mio corpo che Tu vuoi spezzato e donato come il tuo, i fratelli e la comunità che mi ha accolta.
Tutto questo mi sconvolge Signore!!!
Io ho dei sogni che credo grandi e Tu li superi continuamente, io credo di averti dato tutto e Tu mi chiedi ancora e sempre di più, mi dai un nome nuovo, mi dici di mettermi nel mezzo, mi inviti a casa tua.
Quest’anno hai voluto che dicessi il mio si al Puntogiovane…..chissà da quanto lo preparavi! Persino mentre io scappavo ovunque pur di non vederti Tu mi avevi scelto per essere qui al servizio di tutti. Un mese passato alla tua presenza e nel tuo nome è sempre una grazia, ma anche un richiamo a rimotivare tutta la mia storia, la mia fede, il mio studio, il mio lavoro, le relazioni con i fratelli…
Dice San Paolo “…Fratelli, non però che io abbia già conquistato il premio…solo mi sforzo di correre per conquistarlo. Perché anche io sono stato conquistato da Gesù….Questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta, per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.”
Ti affido questo sogno che è il Puntogiovane, ti affido le nostre vite, la mia vita: rendici perfetti nell’Amore, perché solo nell’Amore perfetto non c’è più timore.
…Grazie Gesù!

Convivenza Febbraio 2003 Testimonianza Max

“A te grido o Signore, non restare in silenzio mio Dio, perché se tu non mi parli, io sono come chi scende nella fossa.” Ho bisogno di te Signore, della tua presenza, della tua voce, della tua mano che mi prende e mi porta dove tu vuoi. E’ per questo che ho scelto questa casa, questo luogo privilegiato, dove, con l’aiuto di tutti i fratelli che la abitano la tua presenza sembra proprio essere palpabile.
Così, con il cuore in mano, eccomi, ti chiedo: ”Mostrami Signore la Tua via, guidami sul retto cammino”.
B.P. dice: “La vera felicità è fare la felicità degli altri, mettersi al loro servizio”.
Ma questa è anche la mia felicità? E’ veramente la via che tu mi chiedi di percorrere?
Devo essere cauto nell’ascoltare la tua parola, perché a volte, anzi spesso, quella che ascolto è solo la mia povera voce, il mio inguaribile egoismo.
Rischio così, di annullare la tua parola.
“Signore mio Dio, in te confido”, ed io sono qui ad ascoltarti, e tu mi dici: ”Non temere, continua solo ad avere fede”.
Ma io ancoro non sono contento, ti chiedo continuamente un segno, Tu mi avverti di “Non guardare al lievito dei Farisei e di Erode, no Signore, ancora non capisco”.
E allora come per il cieco, tu mi hai preso per mano, e ti sei messo al mio fianco operando con me, e confermando la tua parola, perché tutto è possibile per chi crede.
Ecco, forse ora che penso di aver capito qualcosa, ci sono 4000 persone da sfamare, ed io barcollo di nuovo, la mia fede stenta ancora perché ho solo sette pani, è tutto ciò che ho, ma Tu Signore sei Grande, perché a te il mio tutto basta, sono io forse che non riesco ancore a darti tutti i pani che mi chiedi.
Ed ecco, mi sono perso ancora una volta, ma Tu con il tuo immenso amore mi chiedi: ”Dove sei?Adamo dove Sei?”, mi Vuoi aiutare ancora, perché Tu sai benissimo dove sono, ”Signore, tu mi scruti e mi conosci, Tu sai quando mi seggo e quando mi alzo, penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo, ti sono note tutte le mie vie.”
Ancora una volta eccoti, con la tua immensa pazienza e amore di Padre, mi chiedi ancora il mio tutto, ti dico eccomi, Signore, cosa vuoi che io faccia?
“Se vuoi venire dietro di me, rinnega te stesso, prendi la tua croce e seguimi.Perché chi vorrà salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà: ”
E’ dura, durissima, ma questo è ciò che mi chiedi, ”Vieni e vedi”, e non aspettare che né il sangue né la carne te lo rivelino”.
Mi hai dato tante risposte, mi stai confermando che la mia vita è mettermi al tuo servizio, e quindi di tutti i miei fratelli, ed allora mi dici: ”Figlio, se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione.Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della seduzione.”
Ti chiedo Signore, di un po’ della grazia di San Francesco, della sua immensa capacità di saper accogliere tutti come un bambino, perché chi accoglie un bambino nel tuo nome, non accoglie Te, ma colui che Ti ha mandato.
Max

Convivenza Febbraio 2003 Ringraziamento di Federica

Signore! Devo dire che ce la stai mettendo tutta per rivoltarmi come un calzino! Il mese scorso mi hai domandato di testimoniare il mio povero Si a Te e ora dopo tutto quello che mi hai chiesto, o forse dovrei dire dato, mi chiami a ringraziarti….E giustamente direi! Devo ammettere che non è semplice come si crede, dire grazie, troppo impegnata come sono a lamentarmi per le tue richieste che spesso mi sembrano esagerate. Ma so anche che sei il primo che crede in me e che fa il tifo per i miei sogni e le mie battaglie.
“ASCOLTA FIGLIA, GUARDA, PORGI L’ORECCHIO, DIMENTICA IL TUO POPOLO E LA CASA DI TUA PADRE…IL RE E’ INNAMORATO DELLA TUA BELLEZZA…”
Qualche anno fa hai fatto un regalo al Puntogiovane: la Regola Spirituale, ed è attraverso questa che voglio dirti grazie.
ASCOLTA, FIGLIA : Grazie per la tua Parola ascoltata, scelta, meditata, condivisa ogni giorno. Grazie per il tuo Corpo, un pane solo, spezzato e donato. Grazie per Alessandro e Donatella che sono i miei genitori e la prima comunità che mi ha accolta. Tutte le domeniche leggevo nei loro occhi domande del tipo: “Ma non hai ancora finito do andare là?”……..Grazie perché nonostante tutto non me lo hanno mai chiesto! Grazie perché il mio distacco da loro mi ha reso figlia di un unico Padre, il Tuo.
GUARDA, PORGI L’ORECCHIO: Grazie Signore perché mi chiedi di riconoscerti in ogni cosa, per la possibilità di contemplare la tua Bellezza in cappellina, nelle icone della casa, nei volti dei fratelli, icone di Dio. Grazie per i tempi scanditi della preghiera, un dialogo silenzioso e delicato con la parte più nascosta di noi.
DIMENTICA IL TUO POPOLO E LA CASA DI TUO PADRE: So che mi ami immensamente, che hai donato tutto di Te, che gioisci per me come uno sposo. Grazie perché mi chiami allo stesso dono, a non sentirmi non amata a non permettere che gli altri si sentano non amati. Dunque grazie per le migliaia di persone che ogni sera sono venute a cena, per la famiglia che siamo stati in questo mese, per i miei fratelli perché per ognuno di loro hai un disegno di amore infinito.
Dico grazie x te don Christian, il nostro tecnico di laboratorio semplice e attento. Grazie perché con il tuo riso in bianco hai contribuito a far quadrare il bilancio della casa!
Grazie per te, Chiara, per la tua decisione di arrivare fino in fondo, per la capacità con cui sei riuscita a condividere con noi il virus allo stomaco e per la tua abilità nel far risplendere il fornello!
Grazie per te, Simona, per la scoperta e il dono che sei con la tua vita. Dopo questo mese non puoi più avere dubbi: la tua vocazione è cuocere piadine!
Grazie per te, Magro, il nuovo Otello (!) per la voglia che hai, di stare col Signore e perché da quando sei responsabile tecnico della casa ogni giorno si è rotto qualcosa……Aspettati il peggio, mancano ancora le fognature!
Grazie per te, Fabio, perché il Signore ti ha fatto veramente tanti doni, ma anche tu ne hai fatto uno a noi: dopo tre giorni di strazio col violoncello hai pensato di suonare in giardino……davvero grazie!!
Grazie per te, Franci, per la tua presenza, silenziosa e un po’ “sdallata”, nella mia vita; per la tua tenacia e la tua bellezza che purtroppo Max è riuscito a cogliere solo con l’arrivo della primavera!
Grazie per te, Max, (anche se sei un po’ troppo scout!) sei stato davvero un dono prezioso e gratuito per il PG e per la mia vita……Da domani dovrò ricominciare ad usare l’agenda!
Grazie per te, Elena, per il sorriso che doni a tutti specchio di un Amore più grande.
Grazie per te, Stefy, per la tua ricerca e per la capacità di metterti in discussione. E grazie anche per averci fatto vivere l’esperienza del peccato di invidia nei confronti del principe Carlo!!
Grazie per te, Tali, perché il Signore ti ama così come sei…
Grazie per te Dani, per la tua trasparenza e per la nostra amicizia nata anni fa davanti a una scatola di Qualità Street!
Grazie per te, Laura per quello che il Signore ti sta chiedendo, Grazie per Te, Caterina perché il Signore vuole da te cose grandi, grazie per te, Maru e per la tua laurea, segno di speranza per molti universitari!!
Grazie Signore per Stefano che non era in convivenza, ma lo hai donato alla mia vita e in questi mesi è stato una presenza paziente e silenziosa.
Grazie a te Signore perché ogni giorno ci ricordi: “Ecco, io sono con voi tutti giorni fino alla fine del mondo…”, compresi quelli in cui viene a pranzo la Gloriana!
Grazie Gesù! Federica

Convivenza di Marzo 2003 Testimonianza di Claudio

Questa la chiamo pazzia! Offrirsi per la testimonianza ,però è così bello buttarsi a capofitto in una cosa che credi, o hai imparato a credere… Per me questa convivenza è stata veramente dura , mi ha impegnato molto… il corpo , la mente , il cuore…Ho tralasciato molte cose in questo mese, ma quello che mi preoccupa è il tempo , che passa , e non torna indietro , invecchia , e non torna indietro , … un mese è passato , e non torna indietro , piu’ ci penso e piu’ mi accorgo che il tempo mi abbia giocato un brutto scherzo… c’è sempre così poco tempo , si corre , ci si ferma , si pensa , e poi si corre di nuovo , e il tempo passa , e hai tante cose da fare , persone ancora da scoprire , posti da visitare , ma fino adesso cosa ho fatto? Ho camminato , mi sono fermato , mi sono perso nella nebbia , ho urlato e poi ho visto uno spiraglio di luce e ho ritrovato la via… Ho ricominciato a camminare , questo ho fatto e lo farò ancora a lungo.
Nel cammino ho portato , rabbia , vendetta , egoismo , noia , superficialità… le ho portate con me a lungo… ho portato l’odio verso un PADRE non gisto che non esiste piu’ per me che è morto nella mia mente e che ancora cerco di reprimerlo , ho portato rabbia verso di te SIGNORE , ho rinnegato il tuo nome lasciandomi portare dalla correnta dell’ACCIDIA… tu Signore mi hai risposto con la tua voce , i tuoi strumenti che ogni giorno mi ponevi innanzi a me , mi hai risposto con la tua parola…
La TUA PAROLA… per la prima volta l’ho sentita risuonare nella mia mente , ma soprattutto nel mio cuore… ho avuto paura , paura di lasciare tutto quello che mi portavo, paura di perdonare…
“Ecco , noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito”…(Mc 10,28-31)
Io cosa ho lasciato?Niente , ho imparato solo a tenere vicino a me ogni cosa , materiale e spirituale che sia…
Tu mi hai parlato attraverso la tua parola, il vangelo , che ha scoperto il mio cuoree mi ha fatto vedere tutta l’oscurità che era in me…
“Nessuno è buono , se non Dio solo”…(Mc 10,17-27)
Ho visto il mio cuore come era diventato , Dio , la scosso e insieme abbiamo provato a ricostruirlo…
Mi sono EDUCATO attraverso te , attraverso la tua parola , attraverso i tuoi strumenti.
È molto difficile , ho fatto fatica e tuttora sto facendo fatica , mi sento immaturo , e non mi sento strumento di Dio , ma cerco di educarmi attraverso lui , soffro per le persone che hanno perduto la FEDE , soffro per le persone che hanno fede, ma che si chiudono in loro stessi, soffro per le persone come me perché non riescono a dire di SI al Signore.
Mi sento alunno di un MAESTRO che cerca di parlarmi ma che io rifiuto ogni giorno di studiare,
“Uno solo è il vostro Maestro , il Cristo”…(Mt 23,1-12)
Questa frase del VANGELO PARLA molto chiaramente di quanto è difficile seguire questo Maestro , ti chiede tante cose che tu spesso non capisci , cosa vuole questo Mestro , cosa offre? Mi ha offerto di pregare ogni giorno per i miei FRATELLI , di donarmi agli altri con tutto il mio AMORE ,
“ Date e vi sarà dato”…(Lc 6,36-38)
di aprire il cuore e affidarsi a lui il Dio dell’invisibile.
Invisibile! Come si fa ha credere a qualcosa che non vedi?
È questo il SEGRETO , il segreto che i tuoi occhi non riescono a vedere perché non educati al Signore , il segreto che non sei in grado di sentire perché le tue orecchie non sono educate al Signore , il segreto che la tua bocca non è in grado di sussurrare perché non è stata educata al Signore ,…
Il segreto è l’UMILTA’ , la stessa umiltà che il Signore si è riempito scendendo dal suo gradino piu’ alto fino a quello piu’ basso… si è posto accanto a noi , accanto ai nostri PECCATI , è sceso per essere servitore non per essere servito…
“Appunto , come il Figlio dell’uomo che non è venuto per essere servito ,
ma per servire”…(Mt 20,28)
Essere umili non vuol dire farsi piccoli o dire di essere piccoli , vuol dire farsi piccoli per amore , per servire e innalzare gli altri.
Questo è il Signore ci INSEGNA ogni volta che scende nell’Eucarestia e nell’ Incarnazione.
Questo ho capito ! ho capito che ognuno di noi è UMANO compreso me! È difficile essere umili , è difficile ascoltare, è difficile occuparsi degli altri , è difficile capire gli altri ,è difficile aiutare gli altri , questo è l’umanità che noi possediamo , l’umanità che è in tutti noi , in ogni PRETE , in ogni persona di chiesa , in ogni persona ATEA , in ogni povero… la differenza è lo SPIRITO SANTO , è lo Spirito Santo che ci perdona , è lo Spirito Santo che scende su di noi e ci purifica dalla nostra imperfezione…
Questo ho capito , ho capito che bisogna sempre cercare un SEGNO che alimenti lo Spirito Santo che è in noi , perché il Signore è sempre davanti ai nostri occhi , ma noi non lo vediamo mai!!!!
Non lo vediamo guardando le nostre scarpe mentre camminiamo , lo vediamo GUARDANDO in alto , guardando gli occhi delle persone … io lo visto nelle sgridate della Maru perché facevamo sempre tardi alla notte, nei sorrisi della Monia , nelle COMPIETE , nella frase del Magro:”Sentiti molto libero” , negli ospiti di tutti i giorni , nella Laura (la nostra sorella maggiore ) con i suoi momenti di sclero , in Don Cristian , con la sua voglia di giocare , in Francesco complice di molti scherzi , nella Filo che ci ha sopportato e negli urli della Simona , in Bogia compagno di viaggio , e nelle mie sorelle Rocio , le due Cristina , e Talita.
Porto con me questa umanità , questa voglia di ricercare un cammino di fede, porto con me queste persone , ed una educazione, l’educazione di portare nella mia vita reale il Signore , senza rimpianti di aver finito la convivenza e senza la pretesa di portare la realtà di questa esperienza nella mia vita , non sarebbe giusto.
Voglio avere un piccolo ritaglio di giornata , dove poter racchiudere la voglia di pregare e condividere la parola con gli altri…

Claudio

Convivenza di Marzo 2003 Ringraziamento di Filomena

“Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode”. Sono qua piccola piccola, a presentare il mio GRAZIE sull’altare con i miei limiti, ma pronta per urlare il mio tuonante GRAZIE al Signore, a colui che mi ha creata, a colui che conosceva il mio nome prima di mia madre. Avrei voluto che qua al mio posto ci fosse stato qualcun altro, tant’è vero che domenica sera al momento dell’estrazione tremavo, e invece il Signore ha scelto me ed ora ho capito anche il perché…. riesce sempre a stupirmi!

“Cerca un segno ma non le sarà dato nessun segno…”, e la stesura di questo ringraziamento è un segno, un segno che inizialmente non vedevo o meglio non volevo vedere.
Il Signore mi ha dato davvero tanto e la possibilità di ringraziarlo davanti a tutti voi è un’occasione difficile ma non da sottovalutare e poi è un invito a “tirare le somme” di questo mese di convivenza. Questa convivenza è stata come un cammino per scalare la montagna e come dice il Signore “Partì e s’incamminò verso suo Padre”. Sono partita circa un mesetto fa con uno zaino pieno di paure, di interrogativi, di incertezze e tanti timori stringendo forte le mani dei miei due angeli, le due mie amiche eccezionali, la Cristina G. e la Rocio. Ed ora sono qua, sul crinale insieme ai miei tredici incredibili fratelli che il Signore mi ha posto di fianco. Sono piena di gioia e con tanta voglia di urlare, di urlare quanto sono soddisfatta di essere qua in cima fra le nuvole che mi sorridono e il sole che io guardo compiaciuta.
L’inizio di questa convivenza è stato come direbbe Don Cristian “la pagina nuova dove si inizia a scrivere” ed io mi sono trovata ad iniziare questa pagina con in mano una penna che scriveva attraverso la forza e l’amore che il Signore mi donava continuamente, perché riusciranno tutte le sue opere ed io al suo cospetto sono come un albero piantato lungo corsi d’acqua che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai, perché “ il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate..”.
Ringrazio il Signore per i miei genitori, non poteva scegliere di meglio per me, li ringrazio per la fiducia che mi hanno sempre dato e perché continuano a credere in me, aiutami Signore a non deluderli mai. Un grazie alla mia mamma, perché mi ha regalato il suo dolce sorriso pieno di gioia; è davvero una persona instancabile, mi ha sempre dato il meglio e continua a fare di tutto per vedermi felice. Grazie mamma per il tuo viso pieno di amore e di sincerità attento a me. Grazie Signore per il mio papà, un uomo dal carattere forte e dall’animo dolcissimo, perdonami Signore se non riesco sempre a dirgli quanto bene gli voglio. Grazie papà per avermi donato il colore dei tuoi occhi con cui ogni giorno guardo le meraviglie del Signore.
Grazie Signore per il discorso di Don Franco della prima sera di convivenza, non me lo dimenticherò mai! Sarei svenuta se non fossi stata seduta visto che sentivo il mio viso accentuare un colorino pallido mentre Franco esponeva il programma e i ritmi di questo mese. Continuavo ad assumere un’espressione di perplessità e dentro di me dicevo “Ma questi sono matti…scappa Filo finchè sei in tempo”. Grazie Signore perché tu sei intervenuto subito la prima mattina e attraverso il Vangelo mi hai detto “TUTTO E’ POSSIBILE PRESSO DIO” … Più chiaro di così!
Grazie perché su questo faticoso cammino mi hai posto compagni di viaggio straordinari e come dici tu “Saranno riunite davanti a lui tutte le genti”, in questo mese mi sono davvero sentita parte attiva di una famiglia ricca di volti bellissimi e con dei cuori immensi. Complimentanti Signore, con loro hai fatto davvero dei capolavori, li hai disegnati con le mani di un artista, un po’ come il nostro Claudio che a inizio convivenza ha posto la natura morta da dipingere in camera, ed ora l’arancia è ancora lì marcia, davvero una bella natura morta! Ringrazio voi, fratelli miei, è davvero bello pensare di vedervi tutti lì ad ascoltare queste mie parole, mi emoziona tanto e forse un po’ mi impaurisce. Vi ringrazio per avermi accolta da subito attivamente; grazie infinite a tutti per aver partecipato all’ansia che incombeva su di me per la preparazione di quell’esame impossibile, mi siete stati davvero vicini, grazie ancora di tutto cuore, il voto l’ho dedicato a tutti voi.
Grazie Signore per la pietra portante di questa casa: Don Cristian, hai scelto un ottimo tuo interlocutore sulla terra. La sua voglia di ridere, la sua spontaneità e il suo essere così vero lo circondano di un amore per te immenso e le sue parole delle omelie mattutine rimbombavano per tutto il giorno nelle teste di tutti noi. Grazie per la sua voglia di giocare con le spade, per la semplicità con cui ha rotto l’uovo di Pasqua… è stato un bel goal!
Grazie per la Laura che si nutre di sole buste, per me è stato un vero punto di riferimento, grazie per l’amore con cui preparava i suoi piatti e per il buonissimo cous cous; grazie per gli interminabili urli durante l’opera di ristrutturazione delle sue ciglie.
Grazie per la Simona, per il suo grido ciclonico che rimbombava per tutta la casa, grazie perché per me è stata una testimone del tuo amore, grazie perché le sei stato vicino nei momenti di sconforto, è stato appagante vedere il suo viso che da triste esplodeva in un bellissimo sorriso. Grazie Simo per la collaborazione nello sconfiggere Claudio e Fra.
Grazie per la Maruska, che dire di lei, hai fatto un vero e proprio capolavoro. Ti ringrazio Maru per le chiacchierate, grazie perché ogni giorno riuscivo a confrontarmi con te, grazie perché ogni cosa che toccavi cadeva, dal caffè all’olio… non mollare mai Maru, il principe azzurro sta comprando il cavallo alato per venire da te!
Grazie infinite davvero per il Magro, una persona stupenda per la quale nutro un’infinita stima. E’ davvero innamorato di te Signore, si vede da come ti guarda in cappellina, da come parla di te durante la compieta…. Continua Signore a riempirlo di doni. Grazie Magro per il tuo “No ma, sentiti libera…!” sei riuscito a trasformare il mio viso da triste a felice in varie occasioni e continua a fare dell’inferno il Paradiso.
Grazie per la Talita, che dono stupendo! Le hai donato qualità stupende come la semplicità e la tenerezza che lei emana a tutti con tutto il cuore. Grazie Tali, sei stata davvero un’ ottima compagna di danni! E non smettere mai di sorridere perché ho scoperto che il Signore parla attraverso il tuo sorriso. E come direbbe il Magro “sentiti libera di dormire durante la messa!”.
Grazie per sua eccellenza, l’arcivescovo Bogia. E’ stato interessante camminare avendo lui al mio fianco. Grazie Bogia perché sei stato come un angelo custode per me, attraverso il tuo viso ho trovato diverse risposte. Grazie per l’impegno dimostrato nei balli latini americani, hai mai pensato alla vocazione di ballerino? Grazie Signore perché ti manifesti in lui con tanti doni, ti prego di custodirlo continuamente. Grazie Bogia perché sei davvero testimonianza di perseveranza verso il Signore.
Grazie Signore per la Cristina L. la mia Carla Ronci, per la sua continua ricerca di umiltà, rendila davvero strumento del tuo amore e continua a starle sempre vicino. Grazie Cri perché mi dai la possibilità di vedere l’amore del Signore attraverso i tuoi occhi. Grazie perché sei stata per me davvero esempio di semplicità e umiltà, partendo dal tuo cappare le arance marce al racconto della tua unione con Nicola attraverso il dito.
Grazie per la Monia, per la sua presenza silenziosa ma per me davvero significativa. Grazie perché ho avuto modo di conoscerla più approfonditamente, grazie Signore per tutti i doni che le hai fatto partendo dalla creatività fino alla dolcezza che si legge sul suo viso. Grazie perché durante le gite si è dimostrata una vera compagna di viaggio. Grazie Monia per il tuo occhio attento durante le compiete, la tua decisione dei turni è stata sempre ben accettata da tutti. Grazie per il terremoto con cui ogni mattina mi svegliavi.
Grazie per Francesco per come si spende per gli altri, per il suo modo di far fronte agli impegni. Grazie Fra perché attraverso le tue domande sei riuscito a farmi mettere in discussione, grazie per la tua freschezza, per la tua fede, per la tua ricerca degli arbitri del torneo Shalom attraverso il discorso con l’uccello cacatua! Grazie perché mi ricordavi continuamente il bugno vicino al naso, ma soprattutto grazie per la tua collaborazione con Claudio, nella società “Distruggiamo la Filo spa” nella quale partecipava anche Don Cristian. Grazie perché insieme mi avete fatto conoscere tutti i punti del giardino del Punto, posandomi sulla siepe, in mezzo al boschetto e dentro il lavandino. Per merito di questa società sono piena di pestoni e soprattutto mi avete fatto sentire un dolce da decorare quando mi avete cosparso tutto il viso di panna montata, capelli e vestiti compresi. Ma Claudio dice che tutti questi sono segni di affetto, sarà!
Grazie Signore per l’amicizia che mi lega a Claudietto, per la sua tenacia dimostrata nella ricerca continua di te! Ho visto davvero la sua fede crescere. Grazie Claudio perché mi hai sostenuta tanto in questo mese, è stato bello confrontarsi continuamente con te. Grazie per i posti più dispersi delle gite e per i nostri lunghi discorsi soprattutto quello dei primi giorni quando ci siamo chiesti “ma chi ce l’ha fatto fare?” fino ad oggi quando ci siamo trovati a parlare dei nostri problemi e di quanto è immensa la misericordia del Signore.
Ed ora ecco qua, sono rimasti i miei due angeli. Grazie perché hai posto la Cristina G. sul mio cammino da tanto tempo. E’ stato bello crescere con lei, ma è ancora più bello sapere che continueremo a crescere insieme. Grazie infinite Cri perché sei una persona speciale, perché insieme saltiamo gli ostacoli, perché hai scelto me per confrontarti. Grazie Signore perché ogni giorno le riempi il cuore di fede e di amore, per i suoi limiti e per la sua coerenza che riempie anche me. Continua così amica mia, non girarti mai, ma percorri la strada che il Signore ti ha preparato con la testa alta e ricordati che io per te ci sono sempre.
Grazie Signore per la Rocio, la mia stellina, perché è bello vederla lavorare, ma è molto più bello vederla sorridere e vedere come scopre la tua grandezza giorno dopo giorno. Attraverso la sua ingenuità e la sua grandezza d’animo, tu Signore, mi fai capire che mai nulla ci potrà separare. Cara Ro ti starò sempre vicina, sempre! Grazie per il viso sconvolto con cui mi guardavi ogni mattina, per le risate di tutti i giorni e per le chiacchiere prima di dormire; e se non hai capito questa frase, tranquilla “te la spiego dopo!”. Ah, dimenticavo, ricordati che “ci sono le lasagne nella teglia!”..
Ed infine come non ringraziare Quartz: la sveglia di ogni mattina, il tenero abbraccio della Titta e le terribili angosce che mi provocava lo gnomo Pasquale ricostruito da 200 pezzi.
Vorrei ringraziarti Signore anche per Otello, perché è stato spiritosissimo vederlo nella figura di autoritario quando ha sgridato la Laura che urlava sul cornicione del terrazzo.
Come non ringraziarti per questi giorni di convivenza ricchissimi di te e come dimenticare la vicenda del declino della vetrinetta in cucina. Grazie Claudio, Fra e Tali per aver contribuito insieme a me alla caduta impicchiata di questo mobile, e grazie alla testa della Rocio che ha evitato una catastrofe di cocci di piatti, bicchieri e tazze, anche se ben poco si è salvato.
Come conclusione tutti vi aspettate un grazie anche per il giorno in cui è venuta a pranzo la Gloriana, ma purtroppo io quel giorno non c’ero, quindi vi dico ricordatevi che TUTTO E’ POSSIBILE PRESSO DIO e che “IL SIGNORE E’ UNO CHE RIPAGA E SETTE VOLTE TI RESTITUIRA!”
Filomena

Convivenza di Aprile 2003 testimonianza di Marco

“Allora Gesù, fissatolo, lo amò” (Mc 10,21)

“Il Signore ti ha scelto”. E’ la frase più gettonata che tutti ti dicono dopo essere stato pescato dalle mani sante della Franci…che cosa testimonierò di Te Signore? Che cosa ti renderò per quanto mi hai dato?
E’ vero Signore, mi hai scelto, continui a scegliermi e ad amarmi ogni giorno e questa è senz’altro la grazia più grande che potevi farmi, quella che dà senso a tutta una vita. Tu lo sai, non sono stato io a cercarti anzi, per lunghissimi anni ho fatto di tutto pur di evitarti in tutti i modi possibili , proprio come a volte si fa con una persona veramente innamorata quando le sue attenzioni e il suo affetto ti spaventano perché non sai che cosa può richiederti il fidarsi di questa persona. Solo che Tu Signore non sei un’innamorato qualunque: tu sei lo “Sposo”, l’Amore perfetto, che arriva fino a morire in croce per me…”In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.” (1° Gv 4,10). Quanto il cielo sovrasta la terra così è distante Signore il tuo modo di amare dal mio! Tu ami incondizionatamente, gratuitamente, in un modo che è totalmente estraneo da ogni logica di tornaconto umana e per questo tale da mettere prima di ogni altra cosa la libertà della persona amata: libertà anche nel rifiutare un tale amore, nel tradirlo, nell’abbandonarlo…Ti confesso Signore che spesso questo amore sproporzionato ancora mi spaventa, la mia fede è fragile e mi viene naturale aver paura di cosa puoi chiedermi in cambio…”Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore…Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.” (Gv 15, 9-12,13). E così mi chiedi in cambio di accettare questo tuo amore e di condividerlo e trasmetterlo con la mia vita agli altri…in una parola di vivere il Vangelo oggi. Signore ma ti rendi conto? Questo tuo Vangelo è il messaggio più bello, radicale, esaltante, ma anche impegnativo, anticonformista e rivoluzionario del mondo! Come posso fare io, piccolo uomo, a lottare contro il mondo e mettermi alla sequela di un personaggio come Te, che eri tutto fuorché un “buonista” o una “persona per bene” come si direbbe oggi, e vivere fino in fondo senza scendere a compromessi? Come posso fare ad accettare di seguirti se questo comporta lo scegliere di inchiodare alla Tua croce tutte le mie miserie, il mio orgoglio, il mio voler primeggiare, il mio smisurato egoismo? Non potrei mai farcela se non avessi la certezza che Tu in persona, sei al mio fianco in ogni istante della mia vita e non aspetti altro che il mio misero “sì” per moltiplicare i miei pani. Non riuscirei mai se Tu non mi donassi la consolazione dello Spirito Santo che consiste nella consapevolezza che mi dai di quanto è “fuori di testa” l’amore che Tu hai per me e che solo questo tuo amore è in grado di salvarmi.
Se mi guardo indietro Signore non posso non meravigliarmi della pazienza e dell’amore che hai avuto con me…se non fosse stato così sarei rimasto avvolto dalle spire di una vita apatica e destinata ad accontentarsi della mediocrità, quando tu vuoi tutto fuorché la mediocrità e la tiepidezza dei cuori. (“Marco”), “conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè ne freddo ne caldo , sto per vomitarti dalla mia bocca.” (Ap 3,15-16). Grazie per essere venuto a me lo scorso anno con la Croce: all’inizio fuggita, non accettata, vissuta come un’ingiustizia e una maledizione. Ma non si scappa: la rinascita presuppone sempre una morte anzi, come si diceva agli esercizi, presuppone di accettare volontariamente di scendere nel proprio sepolcro con Gesù per far morire il bruco e far nascere la farfalla. Sono convinto che, se vissuta nell’abbandono alla Tua volontà, la croce diventa veramente la più alta e potente forma di preghiera che un’uomo può fare al Padre ed è stato proprio nel momento in cui ho smesso di lottare e pretendere ad essere io a fare le regole del gioco, in cui la sfinitezza era tale da lasciarmi senza possibilità di oppormi a Te che Tu sei venuto con potenza, rialzandomi da quell’abisso di delusione ed autocommiserazione in cui ero caduto. Mi hai rialzato, lavato da tutte le sozzure passate, rimesso in forze e dato un vestito nuovo, adatto per iniziare una vita nuova perché Tu lo sai, dopo aver fatto esperienza di Te nulla può più tornare ad essere come prima nella vita di una persona. “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.” (Gv 15,16). Grazie perché in quest’ultimo anno mi hai insegnato molte cose.
Mi hai insegnato che io sono una tua creatura e niente più. Che di mio non posseggo nulla, nemmeno la certezza del mio prossimo respiro e che ogni assurda pretesa di possedere cose o persone nella mia vita è destinata miseramente a fallire. Sono creatura che nulla possiede se non l’amore del proprio Creatore ed in questo sta la mia forza e la mia consolazione…”Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.” (Salmo 22). Signore, soprattutto per quanto riguarda le persone, aiutami a cancellare la parola “possedere” dal mio vocabolario e a sostituirla con “aver cura di”.
Quest’anno mi hai anche insegnato a prendere coscienza dei “talenti” che mi hai donato. Sono ricco Signore, perché morendo in croce tu mi hai fatto figlio di Re. Aiutami a prendere sempre più coscienza delle mie ricchezze perché io possa accumularne sempre più, per poter mettere a disposizione di chiunque metterai sulla mia strada non pochi spiccioli ma un piccolo tesoro. Signore qua la tentazione dell’egoismo e della vanità è forte…aiutami a sentirmi sempre povero e donami tasche bucate perché io non tenga niente di quello che ho per me stesso ma lo semini dovunque mi trovi. Sono tante le cose che devo ancora imparare Signore! La convivenza di quest’anno mi sta mettendo davanti uno ad uno tutti i miei limiti. A differenza dello scorso anno in cui tutto era stupore e illuminazione, quest’anno nella convivenza ho sperimentato tutta la difficoltà che mi comporta il provare a seguirti Signore. Sto sbattendo di continuo contro le pareti del mio sepolcro…contro le mie tentazioni quotidiane (con le quali non ho ancora imparato a lottare), contro il dovere farmi violenza nel provare a mantenere una fedeltà nella preghiera, nel vivere la semplicità del cuore, nel vincere il mio orgoglio, nello sforzo sovraumano a ricercare la mitezza (o la bontà come dice la Cate) che mi viene molto meno naturale di quanto qualcuno possa pensare, nel rinunciare alle gratificazioni e attenzioni da parte degli altri che per uno affamato d’affetto come me sono la tentazioni più grandi.
Quest’anno Dio la tua voce è stata uno stormire di foglie, mentre lo scorso anno era un uragano ma la cosa più importante è che in ogni caso io ho continuato a sentirla anche in questa convivenza: ti ho ritrovato soprattutto nelle persone che mi hai messo accanto…nel fatto che in ognuno di loro c’è qualcosa che ho imparato ad amare e una bellezza che mi sono ritrovato spesso a contemplare. Cosa mi hai fatto Gesù? Fatico a riconoscermi…io che contemplo un fiore quando fino ad ora ho sempre e solo cercato il modo di coglierlo per me stesso?
Quello che ti chiedo ora è di aiutarmi a vincere le mie miserie e a continuare a camminare sulla tua strada…donami ti prego di rinforzare la mia poca fede, la mia ridicola fede che vacilla ogni volta che si alza un po’ di vento. Scriveva Lewis “Da questo si deduce che la nostra imitazione di Dio su questa terra, che è sforzo volontario, distinto da qualunque grado di somiglianza Egli abbia impresso nella nostra natura o condizione umana, deve risolversi in una imitazione del Dio incarnato: il nostro modello sarà non soltanto il Cristo del Calvario, ma anche quello dell’officina, della strada, della folla, delle grandi rivendicazioni e delle forti opposizioni, della mancanza di pace e di intimità, delle interruzioni.” (“I quattro amori”, C.S. Lewis). Non ti chiedo di togliermi le prove e i momenti difficili ma di darmi sempre la forza, il coraggio e la serenità per superarli. Aiutami in quello che per me sta diventando il cammino di quest’anno: la ricerca di vivere la semplicità del cuore e di donarmi sempre di più la grazia di poter essere strumento di consolazione per gli altri. Donami l’umiltà, la purezza del cuore e la passione. Maria, proteggi i ragazzi che hanno condiviso questo mese con me e accompagna tutti nel proprio cammino di santità, custodisci il puntogiovane nel suo cammino di servizio all’interno della chiesa e dona a tutti la consapevolezza di essere soltanto strumenti per portare il fuoco di Cristo in tutto il mondo.

Convivenza Aprile 2003 ringraziamento di Gilda

Come è bello stare nella Tua luce! Tu sei Re, Tu sei re, sei Re Gesù!
Signore Tu operi continuamente meraviglie da lasciarmi senza fiato, senza parole! Ringraziarti questa sera! Quale onore, quale gioia!
Tu mi innalzi, poi mi abbassi e quando tocco il fondo, quando sento il peso della croce, là su quella ti incontro in tutta la tua pienezza e lì tutto è Luce, tutto è Pace, tutto è Amore!
Così trovo tutte le risposte alla mia vita perché l’unica risposta sei Tu. Grazie Gesù perché mi ami, mi osservi, mi parli, mi ascolti, custodisci, mi consoli, mi incoraggi, mi dai speranza.
Grazie perché ti lasci contemplare, grazie perché mi hai donato il dono dello stupore, grazie perché colmi il mio vuoto con il tuo corpo e con il tuo sangue. Grazie perché la mia felicità sta in una sola frase: ” Sia fatta la Tua volontà “.
Ogni volta che recito il Padre Nostro pongo l’accento sull’aggettivo TUA, sempre più convinta che il segreto della gioia sia fare la volontà del Padre e non la mia come spesso faccio. Quando mi allontano dalla Tua volontà emerge il mio peccato, il mio limite, il mio egoismo, il mio orgoglio, la mia presunzione. Ma Tu, che sei più grande del peccato mi doni il mistero della riconciliazione e mi fai sperimentare la bellezza di vivere in pare con Te, con i fratelli, con il mondo intero. Tu solo Signore mi dai pace, perché Tu sei la vera pace; che paradosso! La vera libertà sta proprio nella massima obbedienza al Padre!
E la convivenza di aprile?…come non restarne stupiti per i doni immensi di questa esperienza vissuta alla Tua presenza!
15 conviventi, 15 spettacoli di Dio!
Grazie Mary per il tuo silenzio, silenzio pieno dell’Amore di Dio; grazie Jenni per la tua umiltà e per l’amicizia profonda che ci lega da 27 anni, grazie Tali per il tuo sorriso e per la tua dolcezza; grazie Katia perché ti lasci fare da Dio cogliendone il mistero; grazie Pami per il tuo costante servizio al prossimo; grazie Maru perché sei sedotta dal tuo Sposo; grazie Laura per le croci che affronti nella tua vita; grazie Cate perché ti commuovi per come ci ama Dio; grazie Franci per il tuo si deciso nel seguire la volontà del Padre; grazie Marco neri per la tua bontà d’animo e per la tua profonda spiritualità; grazie Marco Volpe perché pur nella fatica dimostri di essere un suo discepolo fedelissimo; grazie Fabio per la tua trasparenza e la tua spontaneità; grazie Ciano perché l’amicizia profonda che ci unisce è frutto dell’Amore di Dio. Grazie per il Magro, la Fede e la Simo, servi fedeli a Dio e alla Comunità. Grazie Diego per la tua preghiera scritta in cappellina e per la tua presenza all’adorazione: sono segni tangibili dell’amore di Dio. Infine grazie al mitico Don Giuseppe; tu Giuse macchinista a capo di 14 splendide carrozze hai saputo portare la convivenza al capolinea perché attraverso le varie stazioni , illuminativi, purificativi, unitiva ci hai condotti all’unica stazione, la principale: Dio!
Grazie per la mia famiglia, perché mi ha donato tutto sena mai tirarsi indietro; Ferino, Anita, Silvia, Simona, se nella mia vita avessi potuto scegliere non avrei mai desiderato famiglia migliore di questa. Stasera qui c’è mia sorella Simona ma tu Signore mi vuoi sempre stupire, così non potevi far mancare i miei secondi genitori Silvio e Carla, il mio fratello Gessa e la mia sorella Cori. E non potevano nemmeno mancare i tre pilastri della S. martino, grazie Don Cristian, grazie Don Giuseppe, grazie Don Maurizio e grazie all’anima del Punto Giovane Don Franco!
Signore ti voglio infine ringraziare per un dono grande ricevuto in questo mese, Max! L’ho custodito nel silenzio, ma Tu Gesù qualche giorno fa mi hai detto. ” Non c’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato “. Così stasera vengo alla Luce e ti ringrazio Signore e ti affido il nostro fidanzamento affinché sia vissuto sempre e solo alla Tua presenza.

p.s. Ah dimenticavo! Grazie Glori per essere venuta a pranzo!
E grazie a tutti voi qui presenti!
Auguro a tutti voi qui presenti di vivere sempre in, per e con Cristo! Questa è una sfida grande, richiede amore e sacrifici costanti, ma chi punta tutto su Dio, può star certo, anzi certissimo di non restar deluso!

Grazie Gesù, Grazie Dio……Gilda

2003/2004

Convivenza 19-23 Ottobre IV E Liceo Volta Ringraziamento di Giorgia

Con queste parole ringrazio tutti voi compagni ed educatori.
In questa breve ma intensa esperienza ho rivalutato ed approfondito delle amicizie che probabilmente senza questa convivenza non sarei riuscita a vivere.
Sono rimasta molto colpita dalla vostra generosità e disponibilità. Appena arrivata, anche se in ritardo ho ricevuto una calorosa accoglienza che mi ha accompagnato fino ad ora. Nutro una profonda ammirazione per tutti voi, per il modo in cui insieme riempite d’amore questa casa, per i vostri ideali che giorno dopo giorno tentate di raggiungere.
La cosa più bella è che al di fuori del Punto Giovane voi avete una vita ricca di impegni e nonostante questo riuscite e trovare tempo da dedicare agli altri, e questo in un certo senso vi rende speciali.
Probabilmente d’ora in avanti quando mi svegliero’ al mattino dirò una preghiera al Signore, cosa che prima non mi sentivo di fare.
Ancora una volta grazie, credo che questi giorni mi abbiano reso migliore; ho trovato risposte a domande che prima mi ponevo spesso.
Auguro a tutti i ragazzi di poter vivere l’esperienza del Punto Giovane e di poter conoscere queste meravigliose persone come: Don Cristian, Inno, Paolo, la Franci, la Sarah, la Maru, Davide e tutti i componenti di questa grande famiglia.

Convivenza 19-23 Ottobre IV E Liceo Volta Testimonianza di Alberto

Prima di arrivare in convivenza non mi sarei mai aspettato un’esperienza simile. Dal primo momento che ho messo piede oltre la porta del punto giovane sono stato trattato come un membro di una grande famiglia, convivendo con persone che non avevo mai visto prima, in un atmosfera calda e familiare, in maniera spontanea e autentica.
Ho sempre avuto pregiudizi per certi generi di cose o di persone, ma in questi giorni mi sono dovuto ricredere. Ho conosciuto persone davvero straordinarie dalle quali mi dispiacerà molto allontanarmi e ho avuto la possibilità di rivalutare vecchie conoscenze e vivere insieme a loro i momenti della quotidianità conoscendoli sotto una nuova luce. Ho avuto anche la possibilita di riavvicinarmi a Dio e ho capito quanto può essere importante la fede in una persona.
Inoltre questi quattro giorni mi hanno impartito una lezione importante; non bisogna mai avere dei pregiudizi verso le altre persone e ho scoperto che in ognuno di noi c’è qualcosa di speciale che solo lui possiede e può donare agli altri.
Alberto

Convivenza 26-30 Ottobre III E Liceo Volta Ringraziamento di Michele

Dopo quattro bellissimi e indimenticabili giorni trascorsi con quasi tutti i miei compagni di classe, siamo ormai giunti al termine anche se con un po’ di tristezza.Ringrazio tutti per questa bellissima esperienza che mi ha aiutato a conoscere meglio alcuni aspetti dei miei compagni di classe perché con alcuni di loro avevo solo un rapporto che terminava con la fine delle lezioni.
Ringrazio sinceramente gli educatori, come Inno, la Maru, Mirko, Paolo e la Sarah che ci hanno accolto in casa con loro a braccia aperte, coprendoci d’affetto e attenzioni, aiutandoci in cucina, accompagnandoci a scuola e soprattutto supportandoci e ascoltandoci nei momenti più difficili.
Un ringraziamento particolare a Don Cristian, perché è riuscito a capirci e ad aiutarci nei momenti in cui avevamo più bisogno. Ed infine, ma non per importanza, tutti i miei compagni, con i quali ho trascorso momenti unici ed indimenticabili, scoprendo anche in alcuni di loro pregi e difetti che prima non conoscevo. E inoltre ringrazio il Signore che mi ha dato l’occasione di trascorrere questi splendidi momenti con delle persone veramente speciali che non dimenticherò mai.

Convivenza 26-30 Ottobre III E Liceo Volta Testimonianza di Marco

Vorrei innanzitutto ringraziare il Signore che ci ha fatto un grande dono con questa bellissima convivenza. Ringrazierei anche Don Cristian (molto comprensivo nei nostri confronti), Maruska (gran cuoca e psicologa), Sara( che ci ha dato una grande mano), Inno, Paolo e Marco (sono troppo simpatici). E’ stato molto divertente condividere la casa e la vita quotidiana in questi 4 giorni, un po’ pochi, forse, ma credo che di più sarebbero diventati un disastro. Ci siamo uniti, sfasciati, e riconciliati con una facilità disarmante. Però siamo ancora vivi e forse più uniti di prima. Grazie alla serata di discussione.
Una cosa bella è che tutti abbiamo mostrato parti della nostra intimità che non avremmo mai mostrato ad altri e questo, non può che fare bene.
Una cosa buona è stato anche il momento di preghiera, dove abbiamo lasciato da parte la frenesia della vita mondana, e ci siamo abbandonati a riflessioni profonde sulla nostra fede in Dio.
Dio è nostro compagno, amico più di qualsiasi altro al mondo e non ci sarà nessuno con cui mi confiderò più di Lui, perché un amico non ti darà mai un aiuto maggiore di quello che ti può dare il Signore perché ti perdonerà sempre, fino a regalarti il paradiso

Convivenza 9-13 Novembre IV A Liceo Volta Testimonianza di Nicol

Saltiamo subito i convenevoli, parto subito in “medias mes”…questa convivenza è stata così particolare che mi risulta difficile trovare un aggettivo diverso da un banalissimo “bella”…bella si!. Perché è stata piena di avvenimenti, minuto per minuto…anche avvenimenti tragici… come quando quello sciagurato di Inno si è permesso di lasciarsi scappare di mano il pallone che ha regalato la vittoria a quelli della Caritas…ringraziamo il Signore che ci ha permesso di avere il buon cuore di regalare la vittoria al nostri avversari, li avevamo visti troppo tristi e demoralizzati.
In questi 4 giorni abbiamo avuto tutti i nostri momenti di debolezza…anche Cristian, che ha patito tre giorni per poter risentire il suono della sua adorata sveglia, presa in ostaggio da misteriose rapitrici…anche se ce l’ha fatta pagare…non si contano i momenti di ilarità dilagante, non vi racconto il teatrino messo su e diretto dal regista d’eccezione Paolo, lasciamo in eredità ai nostri successori il copione della commedia…a proposito di Paolo, lui e Inno sono diventati gran bevitori di caffè alato, hanno apprezzato molto i nostri menù alternativi, vero?.
Certo il pezzo forte era la notte, noi sei maschietti ci siamo dati alla vita da camerati, avremmo continuato anche fino a mattina, se non fossero intervenuti quei due guastafeste…ovviamente Inno e Paolo…pensate poi che fortuna abbiamo avuto…poterci svegliare alle sette anche nei giorni in cui potevamo dormire fino alle dodici, di poter partecipare alla brevissima messa di S. Martino, costretti a cocenti sconfitte a biliardino e ad interminabili romanzine delle nostre nonnine, la Maru e la Katia.
Mi sembra di aver fatto un ritratto esauriente di questi 4 giorni, l’unico consiglio che mi sento di darvi e di non rinunciare a questa esperienza per alcun motivo …io non mi pentirò mai della mia scelta!

Convivenza 9-13 Novembre IV A Liceo Volta Ringraziamento di Marco

La convivenza e passata così velocemente che siamo già giunti al termine; adesso è il momento dei ringraziamenti. Tra varie tribolazioni ho finalmente deciso di mettermi a scrivere, grazie a una preghiera a Dio che mi ha dato l’ispirazione. Inizialmente voglio ringraziare i miei compagni di classe, senza di loro la convivenza non si sarebbe realizzata e non sarebbe mai stata così bella. Sebbene inizialmente c’erano molte indecisioni riguardo l’adesione siamo riusciti a restare uniti e a raggiungere il numero “minimo” per la partecipazione. Mi dispiace che tutta la classe non abbia aderito a questa esperienza perché non sanno che cosa si sono persi. Ringrazio poi gli educatori e Don Cristian per i bei momenti che ci hanno fatto passare e perché ci sono stati sempre vicini, anche nei momenti più duri aiutandoci a superare tutte le difficoltà. Loro hanno saputo essere spiritosi e gentili e anche severi, specialmente in particolari situazioni ci hanno permesso di capire a fondo i problemi grazie alle loro parole che ci sono risultate utili in più di una situazione. Ringrazio Cristian per aver organizzato questa bellissima esperienza che resterà impressa nel mio cuore indelebilmente. Da ultimo e non per ultimo ringrazio il Signore per averci aiutato durante tutto questo bellissimo periodo, perché ci ha aiutato a superare le difficoltà e ci ha permesso di conoscerci meglio anche se tra di noi ci sono ancora dei problemi che spero si possano risolvere con il passare del tempo.
Grazie ancora a tutti quanti!!!

Convivenza 2-6 Novembre III C Liceo Volta Ringraziamento di Dino

Questi giorni sono stati speriamo per tutti, belli, piacevoli, indimenticabili ma soprattutto intensi. Nessuno ha preso questa convivenza come un gioco, una vacanza o un campeggio (anche se a volte quello spirito si faceva sentire…vero?), ma li abbiamo sfruttati al meglio con i nostri compagni e educatori. Innanzitutto devo ringraziare la classe, perché tutti noi abbiamo avuto la forza di sopportarci e aiutarci gli uni con gli altri. Ma soprattutto ringrazio gli educatori che hanno fatto di tutto per farci sentire bene e a nostro agio nelle NOSTRA casa.
Li voglio ringraziare per averci sempre aiutato a preparare da mangiare, per esserci venuti a prendere a scuola e per l’amministrazione degli orari.
Ringrazio tutti per averci sopportato anche quando siamo arrivato al limite e per avere usato una pazienza straordinari e ci scusiamo perché non sempre abbiamo potuto fare lo stesso.
Un grazie a Don Cristian per averci fatto scoprire un aspetto nuovo della religione e per averci aperto una porta verso un cammino cristiano che spesso dimentichiamo. Ringraziamo e perdoniamo Paolo per averci sempre preso in giro in ogni occasione, grazie Inno per aver sempre preparato la colazione, per la sua simpatia. La Franci per la sua autorevolezza materna anche se a volte ci siamo trovati in difficoltà proprio per questo; la Dani per la bontà e magnanimità verso tutti noi, per essere stata la nostra colonna portante e il nostro supporto sapevamo sempre di poter contare su di lei nelle difficoltà. Ringraziamo anche la Sarah perché anche se non abbiamo passato molto tempo con lei ci ha fatto trovare sempre tutto pronto soprattutto all’ora di pranzo.
Ringraziamo in particolare Inno Paolo e Don Cristian perché quando ci svegliavano lo facevamo solo per farci arrivare a scuola sempre puntuali anche se spesso usavano pentole e strane sveglie…soprattutto grazie alla 3e per averci donato quella sveglia!!!
Grazie alla Fedi per la sua solarità, all’Ale per la sua diplomazia, alla Vale per le sue torture, all’Anna per la sua disponibilità all’Alice per la sua carica e semplicità a Lori e Muchas per avermi tenuto sveglio la notte e riempito di schiuma da barba. La Vale Albani per la dolcezza e il calore che diffondeva in casa; la Cleo per la saggezza e simpatia; Manuel per averci fatto scoppiare con le sue riflessioni; per l’Eli per la sua sensibilità e voglia di fare; per la mia Clà che è la più bella e in ogni situazione ha sempre un sorriso per tutti.
Grazie a tutti per questa bella esperienza e di questi giorni indimenticabili!!!!
Dino

Convivenza 16-20 Novembre III B Liceo Volta Testimonianza di Angelo

Queste che vi sto per dire sono le mie parole, ma penso che siano anche la parole di tutti. In questi 5 giorni passati insieme, ho capito molte cose dei miei amici, cioè ho scoperto nuove cose in loro ed ora non li vedo più come semplici amici ma come fratelli.
Il primo giorno pensavo che era un luogo dove ci potevamo divertire tutto il tempo, invece oltre al divertimento ci sono momenti di preghiera dove noi entriamo in cappellina, e qui stiamo tutti insieme e tutti uniti nell’amore del Signore.
Un altro luogo dove stiamo insieme è la sala da pranzo dove possiamo ricevere il nostro pasto quotidiano.
Nel complesso posso dire che è un’esperienza che rifarei un infinità di volte e spero che il prossimo anno ci riprenderete come quarta. Sono un uomo veramente cambiato dopo questa convivenza perché una grande parte del mio cuore si è riempita dell’amore di Dio, nel mio corpo oltre alla mia anima c’è l’anima di Cristo che mi proteggerà e mi guiderà per il resto della mia vita.

Convivenza 16-20 Novembre III B Liceo Volta Ringraziamento di Sara

Questi giorni di convivenza sono passati velocissimi, ma non per questo non devo ringraziarti Signore; tuttavia grazie a Te è potuta avvenire questa convivenza dove ho imparato a conoscere persone veramente speciali che mi hanno ascoltato e aiutato nelle mie difficoltà.
Ringrazio tutti gli educatori che pazientemente (o quasi) ci hanno aiutato a credere più fermamente in Te; anche se spesso li abbiamo fatti arrabbiare, soprattutto per le nostre “veglie notturne”, loro hanno sempre agito per il nostro bene.
Ringrazio poi i miei compagni:
L’Ele per la sua bontà e perché riesce ad ascoltare chiunque abbia bisogno di parlare, L’Ely per essere sempre presente e disponibile nell’ora del lavaggio dei piatti, la Virgy per le sue brave trame su Dawson’s Creek, la Giada per tutti i bacini della buona notte, la Giuli perché riesce sempre a tirarti su di morale.
Passando ai maschi ringrazio:
Congo per aver quotidianamente spolverato e riordinato la cappellina, Braccio per non avermi mai fatto mancare il sorriso, Anto per aver riempito di dentifricio tutte le maniglie delle porte, Angelo per le sue performance di break dance, Gigi per aver sostituito la musica dance di Anto con le melodie del suo basso, e Davide che nonostante tutti gli scherzi è sempre stato calmo e paziente.
Insomma ringrazio Dio per questa splendida convivenza e per avermi dato l’opportunità di conoscere tutti in modo migliore.

Convivenza 23 – 27 Novembre IV D Liceo Volta Testimonianza di Baffo

Eccomi qua con lista, persona per persona di quello che è successo in questi 4 giorni.

Baffo, cioè me, che oltre a mangiare la nutella a tutte le ore e disegnare barchette non ha fatto altro.

Berna, il mitico, che ha spadroneggiato al gioco della pallavolo e ha trovato la mitica birra morena.

Patrik, che ci ha trattenuto in ogni modo facendoci divertire.

Il mitico Grifo che con la sua tamarrità e le sue battute pietose ci ha fatto ridere tutto il giorno oltre a confondere un indiano Jones e Mc Gujer.
Luchino ciccio Guidi che ha scoperto il suo futuro: giocare a calcio balilla.

Jack Conti che ogni tanto appariva ubriaco e nessuno ha capito perché si addormentava sempre prima.

La Nori che come al solito non fa niente ma rimane una grande.

La Claudia che è di fianco mentre sto scrivendo e anche se è acidella si e rivelata molto più simpatica di quello che credevo.

La Francy che con questi 4 giorni ci ha riempito la testa con le sue cure omeopatiche e si è dimostrata una donnina di casa stupenda, da sposare.

La Tania che come al solito girava per la casa a fare domande.

La Sara che con i suoi capelli color carota ci ha colorato le giornate e si è rivelata un’ottima giocatrice di calcio balilla.

La Chiara che ha riso sempre a tutte le battute stupide mie e di grifo.

E ultima ma assolutamente non per importanza L’Elena che vive solo per una causa Dawson Creek.

Poi gli educatori…

Il mitico e sottolineo mitico Paolo che ha rimpiazzato Inno nel posto del mio “educatore preferito”.

E poi il grande e sottolineo grande Inno che si è confermato per il 2° anno consecutivo il mio “educatore preferito”.

La Filo che oltre ad essere il mio folletto (e me ne sono accorto prima che me lo dicesse lei) è stata una new entry specialissima.

La Maru ha cucinato divinamente come al suo solito.

Poi il bel ragazzo del gruppo (non lo dico io lo dicono le ragazze) senza nulla togliere a Inno e Paolo, che come al solito è stato un diseducatore e che ci ha fatto logicamente divertire, come uno di noi.

Don Cristian che è l’unico che può presentarsi con la faccia tutta pitturata come un indiano, svegliarci col il tifosetto Juve ed essere una persona una così grande persone contemporaneamente.

Poi ci sono i ringraziamenti a tutti quelli non del gruppo:

– Beppe che era sempre qua a rompere

– Tutti quelli della classe che venivano a trovarci

– Tutti quelli del liceo che passavano a vedere che succedeva

– A Bomberman, Snowman, e Supervolle che riempivano le nostre giornate

– A Pedro che ci ha portato allegria e Mafia

– Ai prof. De Bonis, Brigidi e Bersani che ci hanno sopportato fuori della scuola

– Al bagno in camera dei ragazzi che è un bel passo avanti…manca la finestra

– Ai cd della chiara che sono penosi

– Ai Tifosetto di Don Cristian

– Al preside che ci obbliga ad andare a scuola al pomeriggio quando siamo in convivenza

– Alla bacheca a al cellulare della Chiara che suona sempre

Ricapitolando devo ringraziare tutti di questa esperienza e …vi voglio bene a tutti!!

Convivenza 23 – 27 Novembre IV D Liceo Volta Ringraziamento di Luca

Voglio cominciare ringraziando gli educatori: la Filomena e la Maruska che oltre ad averci preparato degli ottimi pranzetti, sono due ragazze stupende; Inno e Davide che anche se non facevano niente ci portavano il buon umore; Paolo perché se quando ti diceva di fare una cosa o un lavoro te la diceva con le buone, al secondo richiamo potevi lasciarci le penne e anche perché solo lui può prendere una multa da 350 euro e avere solo due punti in meno sulla patente. Ringrazio il Don perché tutte le mattine ci svegliava con una canzone odiosissima e se poi non ci alzavamo ci metteva il tifosetto della Juve vicino alle orecchie che cantava cori e che tremava.

Voglio ringraziare le ragazze per la loro simpatia, ma soprattutto perché alle 14.25 spaccate di tutti i pomeriggi si preparavano davanti alla TV per guardare Dawson Creek e se solo provavi a dirgli che avevano il servizio da svolgere si arrabbiavano con te. Voglio ringraziare i ragazzi perché nonostante siano matti con loro mi sono divertito tantissimo, in particolare Luca che una volta che prendeva il via con le battute (tra l’altro bruttissime) non la finiva più; Gabriele che era sempre attaccato al barattolo della nutella; Patrik che nonostante avevamo il bagno in camera andava in quello degli educatori, Marco perché ascoltava sempre la house anche all’una di notte e Giacomo perchè fisso sempre davanti al gioco della pallavolo. Ringrazio il faro di Cattolica e le russate di Luca che ha qualcuno non hanno fatto chiudere occhio. Infine non meno per importanza ringrazio il Signore che ci ha regalato un’esperienza così bela. Veglia sempre su di noi, grazie di tutto.

Convivenza 16-20 Novembre gruppo Fontanelle Ringraziamento di Cisky

Innanzi tutto un enorme, profondo, immenso GRAZIE al Signore. Una convivenza davvero stupenda! Come si dice: pochi ma buoni, molto buoni. Anche quest’anno mi trovo davanti a voi a parlare, ancora una volta, per il terzo anno consecutivo è stato estratto il mio nome, grazie Signore! Anche se è una bella responsabilità, un po’ mi piace. Delle tre convivenze, questa è stata la più bella, la più profonda. E’ stato un cammino lungo quattro giorni, ma duraturo per tutta la vita. Il Signore ha piani veramente misteriosi, ha piani nascosti che non possiamo immaginare, nulla è fatto a caso… Ad esempio? Il numero dei ragazzi più educatori del triennio: dodici, come gli apostoli, i suoi più fedeli servitori. Nove i ragazzi, tre le mamme.. Si, le nostre mamme, le nostre educatrici che ci hanno accompagnato sin dai primi passi. Grazie Filo, piena di vita, pazza e capo animatrice di tanti balli di gruppo, sei magica e grazie di essere accanto a noi. Grazie Tami, la nostra inglesina, col suo bel nasino, con il suo fare pacato ma ammaliante, capace di pregare per una persona difficile come me. Grazie Cristina, la nostra mitica maestria, colei che portava un po’ di serietà nella casa, accompagnata da una bella canzone alla Madonna, Maria tu sei, un cult per Fontanelle. Grazie Ro, educatrice in prestito dal biennio, ma incredibile ed iperattiva, tranquilla troverai un bel regalo prima di domenica. Grazie Magro e grazie Cate, due ragazzi, due fenomeni. Magro con le sue battute travolgenti e con i suoi consigli è stato un mister di qualità. Cate, la tua bellezza con un pizzico di maliziosità è qualcosa di stupendo. Un grazie veramente speciale alla vera mamma, la mia, e quella di un po’ tutti i ragazzi di Fontanelle, grazie Mari ho preso due kili a forza di mangiare le tue bontà durante questa convivenza. Ho capito che non siamo solo noi a crescere stando con le nostre educatrici, ma anche loro crescono con noi, hanno bisogno di imparare come noi. Prima di iniziare a ringraziare i miei compagni, grazie al mio pretonzo, don Mauro, una figura imponente che ha saputo parlarci del vangelo in modo veramente speciale, nonostante a furia di leggerlo lo sapessimo a memoria. Ora iniziamo a fare sul serio. Grazie Nico, più ti conosco e più le tue battute mi aprono in due, hai dei momenti fantastici e dei momenti di pura idiozia. Grazie Mancio, fa piacere vedere il tuo bel visino che ride di gusto mentre sei intento a farne una delle tue. Grazie Teo, nonostante alle 20:30 di domenica non fossi ancora qui con noi perché ti eri dimenticato, hai saputo farti valere e hai recuperato il tempo perso. Grazie Michi, ultimo acquisto, ma non meno importante, riusciremo a finire di sentire quel CD? Grazie Ile, i discorsi fermata-caritas, caritas-fermata mi sono davvero piaciuti, sei la solita mitica. Grazie Franci, la nostra scrocco, pronta a fare casino più di noi, ormai soffocata con i dolci la prima sera. Grazie Anna, la mia compagna di tante avventure, e come il sole sorge ad est e tramonta ad ovest, tu sei sempre stupenda. Grazie Franci Maio, questa convivenza mi ha dato la possibilità di conoscerti meglio, e forse essere il tuo folletto non è stato un caso, sei fantastica. Grazie anche a due ragazzi che ci hanno dato una mano, il nostro fisicaccio e nuotatore Davide B. e la mitica e straordinaria Babi.
Grazie ai ragazzi per avermi tenuto sveglio con le nostre chiacchiere e le nostre partite a Pro evolution, di conseguenza al Magro che dormiva, grazie ai folletti, un po’ pigri, ma davvero speciali, ma c’è bisogno di essere il folletto per poter stare vicino a qualcuno? Grazie per tutti i momenti pazzi, gli attraversamenti notturni della statale, il narg, i discorsi e i molti confronti fatti. Un grazie ai ragazzi della 4^A per la partita di calcetto, vinta logicamente da noi grazie ad una bella non parata di Inno.
Ragazzi grazie per tutto quello che mi avete dato siete stati tutti fantastici e chiuderei con uno slogan:
“FONTANELLE….CONVIVENZE CHE LASCIANO IL SEGNO!”

Convivenza 30 Novembre – 4 Dicembre IV D liceo Volta Testimonianza di Bacco

Scrivere ciò che abbiamo vissuto in questi 4 giorni di Convivenza è stata un’impresa complicata.
Proviamo a partire da domenica: io mi aspettavo, non so, un festone! Cavolo, siamo noi, la IV D, i fenomeni…NIENTE!!
Fra l’altro don Cristian è arrivato verso le dieci e mezza, per dimostrare quanto gli importava di noi, insomma…
”Va bè, si può recuperare!” ho pensato, “come minimo adesso escono fuori con un sorpresone!!”. Preghiera e tutti a letto…COMINCIAMO BENE!!!
Inizia la prima di una disastrosa serie di notti insonni, tra chi russa e chi spara boiate fino le due del mattino.
C’è da dire però che gli educatori erano simpatici: “La mattina sveglia alle sei e tre quarti!” BATTUTA!!! Noi ragazzi infatti ci svegliavamo una ventina di minuti dopo, ma la nostra SFRONTATEZZA l’abbiamo pagata cara…gli educatori venivano e picchiavano il primo che trovavano. Io avevo il letto di fianco alla porta…
Poverini, io non me la prendevo, perché è così che dimostrano il loro affetto, LORO! Perché c’è da dire che la razza degli educatori è strana: con i loro sbalzi di umore sono imprevedibili!
Per non parlare del mangiare: purtroppo i soldi erano quelli che erano, quindi dopo aver fatto la spesa abbiamo provato a mettere giù un menù, SEGUITO ALLA PERFEZIONE!! E bisogna ringraziare certa gente che ha usufruito con parsimonia del cibo…
Comunque, questi 4 giorni sono volati, tra litigi e scherzi di ogni genere, tipo nascondere i letti degli altri…
Insomma, siamo arrivati fino a oggi devastati, e anche a scuola non è che abbiamo fatto una bella figura…per fortuna i professori non se ne sono accorti!!!!
Fra l’altro stasera abbiamo con noi quello di fisica, che è già la seconda volta che viene a trovare la nostra classe. C’è da dire che è anche il più furbo, perché viene sempre quando c’è la pizza!!
Anche quella di matematica ha mangiato da noi ieri sera e, oltre alla sua presenza, ci ha donato anche tre bottiglie di vino. Poi i genitori si lamentano se i figli tornano a casa ubriachi, MA DI CHI E’ POI LA COLPA?!
Insomma una Convivenza speciale, da unire a tutti i bei momenti che la mia classe ha passato insieme…
Bacco

Convivenza 23 – 27 Novembre IV D Liceo Volta Ringraziamento di Agnese

Questa convivenza è risultata così bela soprattutto grazie alle varie caratteristiche che ci contraddistinguono, volevo quindi ringraziare tutti. Per primo il don che ha reso possibile tutto ciò, ci ha convinto a partecipare nonostante tutte le nostre polemiche, ci ha permesso di conoscerci meglio e ci ha divertito con le sue assurde uscite; poi tutti gli educatori: Inno così profondo e saggio e tanto dolce che si è sempre preoccupato per noi; Paolo che ha passato la maggior parte del tempo a picchiarci, ma che in realtà è buono e simpatico proprio come sembra; la Francesca e la Sarah che con i loro modi gentili ci riempivano le giornate e si sono occupate anche dei pranzi senza mai lamentarsi; la Katia che nonostante non sia stata sempre presente si è dedicata a noi facendoci capire la sua grande sensibilità; Zip che anche se tra mille impegni ha sempre trovato tanto tempo per stare insieme a noi. Poi tutti i miei compagni di classe che si sono dimostrati fantastici e maturi soprattutto durante la veglia: la Totty che la notte dormiva poco, russava e il giorno sembrava uno zombie ma che è sempre stata disponibile; la Sara che come al solito si è comportata come la grande mamma di tutti ma soprattutto come una grande amica; la Maristella che ci ha deliziato con i suoi speciali menù; la Kikka che con il suo dentifricio all’argilla ha colpito tutti e riempiva di coccole ogni persona che incontrava; la Vale che straordinaria come al solito è riuscita a sopportare tutto; l’Ilenia che passava le notti a fare chimica e a parlare anche se tutti già dormivano!! La Cate che è sempre stata energica e piena di vita il giorno e la notte appena si infilava nel letto crollava. Poi Salva che con il suo carisma ha sempre trascinato tutti anche nei momenti più stanchi; Beppe che con le sue uscite ci ha fatto divertire senza mai farci annoiare; Filo il più raffinato, che ho potuto conoscere meglio e vedere la bellissima persona gentile e simpatica che è; Orso che non ha fatto altro che parlare della Juventus e mangiare; Dado che ogni giorno ci obbligava ad ascoltare la sua musica, che mi ha sempre battuto a pallavolo e che è sempre stato dolce con tutti. Si è rivelata una meravigliosa convivenza e quindi il mio motivo di ringraziamento va a noi tutti che ci siamo comportati come una grande classe.

Convivenza 16-20 Novembre gruppo Fontanelle Testimonianza di Francesca

Signore innanzi tutto voglio ringraziarti per averci chiamato a vivere questa magnifica esperienza e per essere stato così presente in questi giorni.
Questi giorni sono passati velocemente….
In fondo erano solo quattro, è inimmaginabile che quattro giorni possano darti tanto.
La presenza di Dio tra noi… mi ha impressionato… era nell’aria, in ogni gesto, in ogni cosa.
Una cosa che è venuta fuori nei momenti di preghiera è stato che Dio era nei volti dei ragazzi che ti circondavano, ogni cosa che succedeva, ogni persona che ti parlava, ogni cosa che si diceva, lo aveva voluto lui, lui ci ha fatto sentire amati in ogni istante della convivenza, e questo attraverso gli altri… perché è proprio vero che Dio si serve di noi, ed è in mezzo a noi e soprattutto noi abbiamo bisogno degli altri perché lui è dentro ognuno di noi.
Infatti in questi giorni anche nei brani del vangelo che abbiamo letto e sui quali dovevamo riflettere, c’era una cosa che li accomunava e cioè, l’importanza di agire verso il nostro prossimo nel nome dell’Amore; di non chiuderci in noi stessi per le nostre paure, ma di aprirci e donare con amore quello che abbiamo dentro, perché per quanto noi ci possiamo sentire piccoli, ognuno di noi ha qualcosa da dare, e nel momento in cui lo doniamo, Dio compie il miracolo, rende il nostro piccolo dono una cosa immensa.
In questi giorni è stato proprio così, ogni sorriso nella casa ne ha generato un altro e per questo la felicità ha regnato fra quei muri sempre; la disponibilità che c’è stata da parte di tutti di ascoltare il prossimo anche quando non chiedeva aiuto, la voglia di percepire nell’ altro le sue esigenze e cercare di conoscerlo più a fondo e aiutarlo… tutto questo ci ha reso un gruppo formidabile, un gruppo in cui ognuno era centrale.
Penso che quello che ha reso speciale questa convivenza sia stato proprio questo, ovvero il fatto che ognuno di noi fra quei muri ha deciso di mettersi in gioco, è per questo che siamo riusciti a percepire in maniera così forte la presenza di Dio, perché lui ha potuto lavorare attraverso noi per gli altri ed è stato meraviglioso.
E’ chiaro che quando finisce un’esperienza così intensa, si è un po’ tristi per il fatto di doverla abbandonare, Signore ti chiedo di darci la forza di rimanere nella gioia di questi giorni, tu ci hai dato un nostro posto fuori dai muri della Caritas, e quel posto lo hai scelto tu per ognuno di noi, e lo hai scelto con l’amore di un padre, ti prego aiutaci a non dimenticarci di questo, aiutaci a saper vivere nel tuo amore anche nella vita di tutti i giorni, perché questa bellissima esperienza da domani non appartenga al nostro passato ma sia oltre ad un bel ricordo, una lezione di vita, da applicare ognuno al nostro piccolo mondo.

Convivenza 7 – 12 Dicembre III D Liceo Volta Testimonianza di Andrea

Durante questi quattro giorni di convivenza sono riuscito a capire molte cose che a casa nella quotidianità di ogni giorno non si riescono a capire.
Ho capito cosa voglia dire collaborazione e aiuto verso gli altri più in difficoltà, essere disponibili e aiutarsi l’un con l’altro è davvero una cosa indispensabile da farsi quando si vive insieme, anche solo per quattro giorni…
La mia impressione di questa convivenza è molto positiva in quanto ho scoperto nuove cose che non avrei mai pensato da ognuno dei miei compagni, in più ringrazio tutti gli educatori che ci sono stati vicini nei momenti belli e brutti, come la veglia di ieri sera che ci ha dato l’opportunità di “guardare dentro noi stessi”; o la partita di calcetto che siamo riusciti con sudore e fatica a pareggiare; e con sudore a fatica lasciamo questa casa che con pianti e lacrime di tutti noi, siamo arrivati alla fine! Ancora un ringraziamento agli educatori che ci hanno fatto ridere con i loro video “l’ippopotamo e il cane” ovvero Paolo e Inno, due ragazzi formidabili; poi la Maru che purtroppo dopo solo 24 ore ci ha lasciato e se ne è andata via, ma comunque molto presente…la Katia che cucina, Don Cristian che ci ascoltava e tutti gli altri educatori che hanno reso questa convivenza unica e indimenticabile…grazie mille di cuore a tutti: educatori e amici, che siete riusciti a farmi scoprire il vero Andrea.

Convivenza 7 – 12 Dicembre III D Liceo Volta Ringraziamento di Elena

In questi giorni abbiamo imparato a vivere insieme, a condividere tutte le gioie di una grande famiglia e a consolarci nei momenti tristi.
Voglio ringraziare innanzitutto il Signore che mi ha dato una casa splendida e mi ha affiancato delle persone veramente speciali.
Un altro immenso grazie a tutti gli educatori:
Inno che ci sempre svegliato con il caffè a letto e che ha danzato per noi assieme a Paolo;
Paolo che si è immedesimato perfettamente nella danza dell’ippopotamo;
Maru che è stata poco assieme a noi ma in quel poco tempo abbiamo provato delle emozioni grandissime;
Simo che ha segnato il mitico gol e che è sempre carino con tutti;
Katia che ci ha sempre aiutato nei compiti di matematica e nella cucina preparando dei piatti deliziosi
Sarah e Franci che ci hanno aiutato insieme alla Katia in cucina;
Don Cristian è troppo forte…ci trasmette l’allegria a tutti grazie alle sue infinite risate.
RINGRAZIO POI I MIEI COMPAGNI DI CONVIVENZA:
Mari per i suoi occhiali notturni e per le sue risate molto strane;
Baio per come si cotonava i capelli dopo la doccia;
Baru che a ogni ora gli usciva il sangue dal naso;
Bali per la sua tosse persistente;
Stefi per la sua grande dote calcistica;
Alessandra perché è una campionessa e perché mi ha sempre stressata dicendomi che Simo è troppo PACIOCCO:
Lollo per le sue battute che capisce solo lui…però è troppo simpatico!
Alessia per i suoi pianti stile fontane e per la sua dolcezza;
Andry per la sua simpatia che coinvolge proprio tutti;
Raffa per averci fatto compagnia suonando il piano forte;
Tami perché alla mattina non voleva mai lasciare il letto e per aver sempre commentato la frase del Vangelo;
Petra per aver accompagnato le nostre canzoni con la chitarra e con la sua splendida voce;
Ruggiu per aver sempre contestato ogni decisione;
Vale per essersi distinta nella danza e per essere sempre stata l’ombra di Simo.
E infine grazie a tutti quelli che ci sono venuti a trovare e a condividere qualche frammento di giornata con noi!!

Convivenza 14-18 Dicembre sala giochi Happy Days Testimonianza di Giorgia

Domenica sera sono stata scelta dal Signore per testimoniare questa bellissima esperienza che io e i miei compagni d’avventura abbiamo vissuto in questa casa.

Nonostante uscissimo tutti i giorni nella stessa sala giochi, questi 4 giorni ci hanno permesso di conoscerci più a nudo e sotto un’altra prospettiva probabilmente più profonda, e ci ha fatto comprendere le nostre migliori qualità.

Ringraziamo Dio per averci aiutato ed esserci stato accanto in tutti i momenti anche in quelli difficili che, purtroppo considerando i nostri caratteri diversi non sono affatto mancati.

Comunque anche dai momenti più difficili abbiamo imparato molto; per esempio il fatto che ciascuno di noi ha cercato di mettere il meglio di se stesso nonostante non sia facile condividere in tanti la stessa casa.

Ho imparato a non dare un giudizio affrettato su una persona perché in questa casa ho scoperto che in ognuno di noi c’è qualcosa di bello e importante da dare.

Spero che ognuno di noi torni a casa con una ricchezza in più, e che questa esperienza ci aiuti a crescere e ci serva durante la vita di tutti i giorni.

Convivenza 14-18 Dicembre sala giochi Happy Days Ringraziamento di Desy

Eccoci tutti qua…ci sembrava ieri quando siamo entrati in questa casa, ed è già arrivato giovedì sera, ed è ora di tornare nelle nostre dimore! Che tristezza che abbiamo, forse, anzi no, sicuramente, perché gli educatori e Don Cristian ci hanno fatto passare dei momenti stupendi, ma anche dei momenti di rabbia, ma penso che sia normale in una grande famiglia trovare dei disaccordi, ma anche qui la Fra, Inno, la Maru, Mirco, Paolo, la Sarah, l’Anna e Don Cristian ci hanno aiutato a superare e passare oltre.

Ringrazio la Fra che mi è stata vicino nel momento di crisi lunedì, e di avermi accompagnato in un posto al quale tenevo e tengo molto!

Su Inno non ho una cosa ben precisa su cui ringraziarlo, ma gli voglio dire che è una persona veramente speciale e che gli voglio bene!

Cosa dire della Maru…che con tutti i suoi discorsi che non finivano mai la sera in cappelina prima di andare a dormire , mi ha fatto capire parecchie cose mie, che prima non sapevo neanche di averle. E poi c’è Mirko un po’ pazzerello, che ogni mattina a me e alla Giò ci accompagnava alla Pesa a prendere il Tram…e le corse con quella macchina per arrivare in tempo!

La Sarah che ogni giorno a pranzo rideva e scherzava con noi a tavola tra una battuta e un’altra!

Poi l’Anna, che non ho avuto modo di conoscerla bene, anche perché non c’era molto in casa, però da quel poco che ho potuto notare, ho capito che è una persona molto dolce e tranquilla!

E il mio vitellino preferito, Paolo, che mi difendeva sempre da Gaga quando, mentre mangiavo, mi dava lo tozze nella testa, e per avermi sopportato quando lo chiamavo vitello grasso…che carino che sei una persona come poche! Ed infine Don Cristian che ogni mattina ci veniva a svegliare e noi, o almeno io, lo mandavo a quel paese perché avevo sonno…però mi piace la canzoncina tutta ritmata sul Signore!

Bene, penso di non aver dimenticato nessuno! Le uniche cose che mi rimangono da dire, sono…grazie di tutto quello che avete fatto per noi, anche se a volte non le abbiamo apprezzate e io vi devo ringraziare personalmente, perché è stato grazie a voi se ho capito tante cose belle che mi circondano a partire dalle persone che mi vogliono bene, e a continuare con i miei amici, che sono delle persone veramente speciali, e che colgo questa occasione, per dire, qui di fronte a tutti che vi voglio bene e ci tengo tanto a voi! Ora basta perché se no rischio di “allagare” la chiesa…comunque mi è servita a molto questa esperienza e vi ringrazio a tutti per avermi dato la possibilità di poterla fare!! Vi voglio bene!!

Convivenza di Gennaio 2004 Testimonianza di Andrea

Grazie Signore per essere qui a ringraziarti personalmente e nome di tutti,grazie per tutto ciò che hai elargito in queste settimane e ancor più nella nosta vita. _Grazie per la nostra storia,per i sacerdoti,le guide spirituali e tutti gli educatori che fin dalla prima comunione ci hanno aiutato a rendere fertile il nostro terreno dove Tu hai seminato. _Grazie perchè hai fatto loro strumento del tuo amore,senza di loro non saremmo qui,adesso. _Grazie per il disegno che hai su di noi,mai lo conosceremo pienamente ma tu lo sveli un poco per volta secondo i tuoi tempi ed i tuoi modi,non i nostri. _Grazie perchè ci sai aspettare,non sei come noi che vogliamo tutto e subito,Tu ci attendi come un padre che torniamo ad invocare il tuo perdono dopo averti rifiutato ed offeso. _Grazie della tua presenza non solo nell’eucarestia,durante la messa,le adorazioni ed i momenti di preghiera ma anche durante l’esposizione,l’ascolto e l’osservazione della mostra su Marvelli;Tu eri con noi anche quando lavavamo i piatti,preparavamo le colazioni,i pranzi e le cene,eri con noi mentre giocavamo a mafia e guardavamo il film su “nemo”. _Grazie perchè ci hai custodito nella notte e con acqua fresca ci hai svegliato dalla stanchezza perchè potessimo gustare la tua parola. _Grazie perchè sarai con noi anche fuori dalla casa,per le strade,negli uffici sulle spiagge e perchè no anche in mezzo al mare dove spesso Ti piaceva ritirarTi. _Grazie per l’offerta di Filippo,mamma e papà,ma soprattutto per la loro testimonianza d’amore e per il loro sostegno. _Grazie per i rapporti che hai iniziato tra noi,rapporti spirituali in cui abbiamo imparato a guardarci dentro,ad apprezzare le virtù ed i limiti,a guardarci con un cuore puro e con occhi limpidi,abbiamo visto Te,la tua bellezza che riflette in noi. _Grazie perchè hai seminato e già ammiriamo e ci sorprendiamo dei tuoi frutti che sono i talenti e i doni diversi che ciascuno di noi conserva e custodisce in sè. _Grazie quindi per Franco:per la sua presenza attenta e silenziosa,per il suo sguardo benevolo e per tutto ciò che medita nel suo cuore,è il nostro messaggero. _Grazie per Simona:per la sua voce ed il suo canto che si sente da lontano mentre giunge in cortile o sale le scale,espressione della sua anima e della sua preghiera,per la sua risata contagiosa e travolgente. _Grazie per Elena:per la gioia,il sorriso e la grinta,sono espressione della scoperta della sua vocazione. _Grazie per Sara:per l’amore che ha per le piante grasse,la natura e le cose semplici,quindi per la sua semplicità e disponibilità. _Grazie per Federica:per la sua premura, attenzione ed ospitalità verso noi della casa e chiunque vi entri anche per la prima volta. _Grazie per Susanna:per la sua sensibilità,la reticenza,i dubbi e le paure nell’iniziare la convivenza perchè sono scomparse e ci ha insegnato così che è dando se stessi che si riceve. _Grazie per Francesca:per la sua profondità,bontà e bellezza di animo,segno di un serio cammino spirituale,per le sue attenzioni alle esigenze della casa e delle persone nei gesti e nelle parole. _Grazie per Luciano:perchè è semplice,spontaneo,limpido e vero,perchè sei stato un amico fedele nelle tante esperienze fatte insieme e ancor di più adesso. _Grazie per Gianluca:per il suo equilibrio,le sue parole mai a sproposito,espressione della pace interiore che va cercando ma che ha già dentro di sè. _Grazie per Simone:per le sue fatiche,la sua stanchezza e per la sua capacità di stupire sempre,ogni volta che pesca le parole dal suo animo buono. _Grazie per Cristian:per la sua intelligenza,per la sicurezza e la convinzione delle cose che dice,per la sua simpatia e la testimonianza di fede che porta avanti.

Convivenza di Febbraio2004 Testimonianza di Francesca Cevoli

Gesù si trovava presso un pozzo di Riccione, in un’ora insolita per gli incontri: mezzogiorno…e qui incontra una ragazza di nome Francesca che tutti reputavano un po’ strana, dura, scontrosa, pochi amici, poche parole..diversa. Tutto congiurava a fare di lei un oggetto un pò scontato e banale. Ma Gesù la scelse per rivelarle la sua ricchezza ed Egli si lasciò riconoscere. Bevendo dalla sorgente dell’Acqua viva e diventata a sua volta piccola sorgente.
Sono qui oggi proprio come la Samaritana per testimoniare la potenza di Dio, per essere segno di come il Signore fa nuove tutte le cose…”Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato”…”Io sono abitata” diceva S. Elisabetta della Trinità. Si il Signore ha scelto di abitare in me, fare di me la sua dimora amata INCREDIBILE! E io che un tempo non ero di nessuno ora sono di Dio.
Sono testimone della sua pazienza, tanta ne ha avuta con me; testimone della sua misericordia, tanto mi ha amato nonostante me; testimone della sua fedeltà, tante volte l’ho tradito; …per arrivare a dire che senza Te Gesù non sono niente, sono vaso che tu hai riempito, sei acqua delicata che goccia dopo goccia mi hai abbeverato senza farmi affogare.
Ed è proprio per la mia miseria che forse ho ferito, scandalizzato, rattristato anche voi e per questo vi chiedo perdono. Ma è anche forte il desiderio di ringraziarvi e di ringraziati Dio per il cammino che mi hai dato di fare, pieno di doni proprio qui in questi sei anni al Punto.
Prego per questo luogo, per questo sogno, siamo cresciuti insieme, da giovani un po’ confusi ed entusiasti siamo diventati più maturi.
Meraviglia e stupore Signore di fronte ai tanti giovani che anche quest’anno sono passati di qua e che hanno riscoperto il volto bello di Gesù e della Chiesa e ne hanno sentito nostalgia.
Abbraccio per il Punto il sogno e le parole di Daniel Ange sui giovani popolo delle beatitudini.
“Genereremo per Dio almeno qualcuno dei suoi figli perduti, li renderemo al cuore del Padre, li riporteremo alla loro casa la Chiesa. Cercheremo di scoprire la breccia attraverso la quale un cuore ferito, assetato, senza saperlo di vita divina, può essere dissetato. Asciugheremo con dolcezza le lacrime di coloro che sono disperati per un lutto, una perdita, un distacco facendovi brillare qualche raggio della luce del volto di Gesù.
Faremo nostre la semplicità, la spontaneità, la freschezza, la gioia. Saremo testimoni e servi della Bellezza, ricercheremo l’armonia, l’equilibrio, la misura in ogni cosa e in ogni campo. Desidereremo con tutta le forze di diventare santi, solo i santi salvano il mondo, cambiano il corso degli eventi, rendono la Chiesa trasparente al suo Signore. Faremo sbocciare quei germi di santità in quel terreno privilegiato che è la nostra vita quotidiana come un’altra Nazaret.
Che il Punto possa essere sempre questo oh Signore, un focolare d’amore dove i giovani resi più fragili dalle ferite della vita possano respirare un semplice clima di famiglia; luogo in cui possano diventare se stessi incoraggiati a dare il meglio di sé..”Che i giovani sappiano sempre di essere amati” (Don Bosco). Luogo in cui rinascere, risorgere, esistere grazie alla misericordia del Padre. Luogo che ci permette di amare gli altri e di accoglierci nei nostri limiti perdonandoci a vicenda; questa forza di perdonare a volte impossibile umanamente la mendicheremo a Gesù, la riceveremo dallo Spirito Santo e il Padre ce la donerà.”
Aiutaci Signore a rendere sempre più vero questo sogno….grazie Signore per il Punto, per i giovani che lo abitano e lo servono, grazie per i preti che lo sostengono e lo animano, grazie per questo tesoro un po’ nascosto che come il mistero agisce nel silenzio trasformando e santificando la città.
Che ognuno di noi con l’aiuto di Dio possa dire come Maria Orsola Bussone ” sarei disposta a dare la vita perché i giovani capiscano quanto è bello amare Dio.”

Francesca

Convivenza di Febbraio 2004 Ringraziamento di Francesca Tentoni

Tutto è partito per scherzo, domenica sera tutti i miei compagni di convivenza già prima del sorteggio che avrebbe dovuto decidere chi, tra noi, avrebbe fatto il Ringraziamento mi indicavano, molto divertiti, come la prescelta…
Momento del sorteggio: Claudia pesca un bigliettino, la persona estratta avrebbe fatto il Ringraziamento questa sera…nome, “Francesca T. (per differenziarmi dalla Francesca C., Cevoli)
Tra le risa generali, potete immaginare, io rimango nuovamente e perdutamente stupita …ecco tocca a me …il Signore mi chiede di fare questo. Subito entro in agitazione, penso a cosa avrei scritto, a questa serata, alle persone che ci sarebbero state, alla difficoltà di parlare al microfono alla voce che avrebbe sicuramente tremato durante la lettura…, ma poi…poi ho capito che il Signore mi ha voluto concedere un grande privilegio quello di poter condividere con tutti voi lo stupore della sua Presenza che è tornato a farsi vivo dentro di me e che, durante questo periodo di Convivenza, si è alimentato ed è pronto per essere trasformato in qualcosa di ancora più Grande. Il Signore vuole che mostri, prima di tutto a me stessa, e poi a tutti voi, quanto lui abbia lavorato su di me e quanta gioia mi sia nata dentro. Non a caso la frase del Vangelo di oggi che ho scelto è <<…Gesù faceva questo discorso apertamente…>> ed io, anche se super-emozionata lo ringrazierò apertamente davanti a voi senza freni, senza timori, sentendomi completamente a mio agio e libera di essere ciò che sono…
Grazie Signore per l’incontro con la Fede in Te di ciascuna delle persone che hanno abitato, assieme a me, per quasi tre settimane la casa del Punto Giovane. Grazie per aver potuto vivere e condividere quotidianamente il loro modo di esprimerla, ciascuno con la propria bellezza…

Grazie per il Magro, per la sua Fede in Te creativa e disciplinata, grazie perché mi ha insegnato quanto sia bello pregarTi con ordine.

Grazie per la Francesca C. per la sua Fede in Te, una continua ricerca tenace e completa fiducia di ciò che le stai chiedendo di diventare.

Grazie per la Caterina, per la sua Fede in Te piena e il suo affidarsi a Te con gioia e spontaneità.

Grazie per la Maruska, per la nostra amicizia che dura da tanto tempo, un’amicizia che negli ultimi due anni, in momenti di lontananza da te, è stata il vero segno della tua presenza .

Grazie per Don Christian per la sua quotidiana testimonianza vocazionale, una vocazione che è servita ad infondermi ancora più fiducia in Te.

Grazie per Inno per la sua fede in Te, vissuta, cercata in ogni cosa che a volte è dubbiosa, ma intimamente forte.

Grazie per la Dany per la sua fede in Te, sicura e per il suo affidarsi a Te in maniera sempre totale.

Grazie per la Barbara per la sua Fede in Te, corposa e sempre piena di belle preghiere.

Grazie per la Claudia per la sua Fede in Te, semplice e pura.

Grazie per Paolo per la sua Fede in Te piena di stupore e di gioia.

Grazie Signore per il loro sostegno nei momenti di ansia che ho vissuto durante questo periodo e per il bene che è nato tra noi.

Grazie Signore per la mia famiglia per il dono del loro amore e Grazie per tutti gli amici fuori dalla “casa” che mi hai messo affianco, Grazie per avere potuto, anche con loro, condividere questa esperienza.

Ed infine Grazie … perché tu sai che tutto “QUESTO” ha davvero “TRASFORMATO” il mio “STUPORE” in qualcosa di più GRANDE…..

Convivenza di Marzo 2004 Testimonianza di Simona Barrella

“Niente ti turbi, niente ti spaventi, solo Dio basta”….
Eccomi Signore davanti a Te per raccontarti questo mese vissuto assieme, e condividere con questi miei fratelli il mio cammino.
Mi hai chiamato qui Signore perché mi ami, mi conosci nel profondo, e sai quanto tutto questo faccia bene in prima persona a me.
In questa convivenza stare accanto a Te non è stato semplice, soprattutto quando non voglio rinunciare a tanti miei compromessi.Tu però Signore mi hai portato qui a camminare con Te, in questo tempo di quaresima, tempo di profonde conversioni nella mia vita, dove sento la Tua presenza molto vicina, che mi chiama a mettermi in gioco fino in fondo.
Ho iniziato questo tempo con la voglia di “RIPOSARE” alla Tua presenza, affidandoti ogni situazione che mi creava turbamento, perché Tu potessi guidarmi alla verità e alla vera pace.
Ed ecco Signore attraverso questa piccola intuizione (come sempre fai nella mia vita), hai varcato le soglie della mia casa e sei entrato a fare un po’ d’ordine.
Ogni giorno mi hai chiesto di ricominciare, pensando di non aver mai fatto abbastanza; attraverso la Tua parola, mi hai chiamato a crescere e perfezionare la mia relazione con Te e i fratelli. Ora come non mai, in questi giorni, ripensando alle frasi scelte, intuisco come la Tua parola sia più viva che mai….”come una goccia d’acqua che scende lenta, ma costante, hai tracciato un solco nel mio cuore per riversarci il tuo amore”….Ogni giorno mi hai chiesto di “prendere la mia croce e seguirti”….mi hai consolato come “lo sposo che è sempre con me”…, amico fedele, amante perfetto, complice in ogni situazione, mi hai rassicurato dicendomi che “il Padre mio darà cose buone,… perché sa di quali cose ho realmente bisogno”….
Signore mi chiedi di pensare in grande, perché MI HAI FATTO COME UN PRODIGIO, mi chiami ha guardare ciò che Tu mi mostri e non quello che mi nascondi, di amare i tanti doni che mi hai fatto, e di cogliere il vero senso delle cose, il loro rapporto con Te, la bellezza nascosta in essa.
Ancora una volta Signore ti GRIDO il mio SI!!!!! E Ti chiedo il dono dello Spirito Santo, perché possa abbandonarmi nelle Tue braccia, e più “nessuno mi chiamerà abbandonata, ne la mia terra sarà più detta devastata,ma io sarò chiamata tuo compiacimento e la mia terra sposata, perché il Signore si compiacerà di me e la mia terra avrà uno sposo”….Tu hai in mano Signore le sorti della mia storia perché dunque temere?
Ogni giorno Signore conduci questa tua anima verso Te, verso l’amore, verso il dono di se, verso la tua tranquillità, perché possa compiere grandi cose!!
Chiedo hai Santi che ho conosciuto in questi anni di accompagnarmi in questa strada da loro già percorsa, perché come per loro tu Signore sia nella mia vita al centro…. e il cuscino su cui riposare. AMEN!
Simona

Convivenza di Aprile 2004 Ringraziamento di Maruska Guiducci

“Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: “Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare”. E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: “La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me”. E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!”. Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: “Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me?” Mt. 26,36-40.
A te Gesù, che vero uomo, ti trovasti insieme, ma ad occhi chiusi, quando il cuore domandava amicizia vigile; a te, che nel bisogno ti trovasti con solo mormorii di ulivo che ti consolavano, quando la vicinanza di altre braccia, di altri cuori avrebbero confortato il tuo che tremava nella pena; a te, che hai assaporato il senso dell’abbandono, quando l’angoscia è l’unica cosa che si diletta a stare con te; a te che hai assaggiato amare lacrime di tristezza e di sconforto, poiché solo, hai dovuto combattere contro la paura; a te Gesù, che hai provato tutto questo, elevo il mio GRAZIE! Grazie Gesù! “Tu starai quieta e io pure starò solo, in attesa, – mi dici Gesù-. Tu starai calma, sola, vicino a me, in silenzio, e io pure in silenzio vicino a te. E’ la vigilia. Poi sarà l’unione, l’alleanza. E dal silenzio fiorirà la gioia della festa.” Grazie Gesù! Grazie perché in questo tempo nel mio Getsèmani di timori fisici, psicologici e spirituali sei rimasto, sei rimasto con me a vegliare in solenne silenzio, sei rimasto con me in solenne silenzio a rendermi caldo il cuore, sei rimasto con me a pregare un po’di pace, sei rimasto con me a contrastare la mia paura di essere abbandonata e sola. Grazie perché mi ami! Mi ami tanto Gesù da dividere con me il calice della sofferenza affinché la mia vita, fin da ora, sia intinta nella Tua e con la Tua destinata alla gloria della Resurrezione.
Grazie per il Papa e per le sue parole a noi giovani:
Carissimi giovani non siate sorpresi se sul vostro cammino incontrerete la Croce. Gesù non ha forse detto ai suoi discepoli che il chicco di grano deve cadere in terra e morire per poter portare molto frutto (cfr Gv 12, 23-26)? Indicava così che la sua vita donata fino alla morte sarebbe stata feconda. Lo sapete: dopo la resurrezione di Cristo, mai più la morte avrà l’ultima parola. L’amore è più forte della morte…è proprio questa la verità che ho voluto ricordare ai giovani del mondo consegnando loro una grande Croce di legno… essa ha percorso diversi Paesi, in preparazione alle vostre Giornate Mondiali. Centinaia di migliaia di giovani hanno pregato attorno a quella Croce, deponendo ai suoi piedi i pesi di cui erano gravati, hanno scoperto di essere amati da Dio Desidero oggi ripetervi le parole che pronunciai allora: “Cari giovani, … vi affido la Croce di Cristo! Portatela nel mondo come segno dell’amore del Signore Gesù per l’umanità e annunciate a tutti che non c’è salvezza e redenzione se non in Cristo morto e risorto”. Nelle realtà della vita quotidiana, divenite testimoni intrepidi dell’amore più forte della morte. Cari giovani tocca a voi raccogliere questa sfida!
Grazie per la croce Gesù! Grazie perché è la croce che in questo periodo quaresimale mi ha permesso di continuare ad amare! Grazie perché è abbracciando questa croce che mi hai convertito il cuore dal desiderio di un amore affettivo al vivere di un amore effettivo che mi chiami ad annunciare! Grazie perché questo Amore mi è stato donato ogni giorno, si grazie Gesù per il Tuo corpo e il Tuo sangue che ogni giorno hanno dato senso al mio cammino, speranza alle mie delusioni, vigore alla mia stanchezza, significato al mio sacrificio, respiro e pace agli affanni del cuore.
“Se rimanete fedeli alla mia parola sarete davvero miei discepoli conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”
Grazie Gesù per la Tua Parola quotidiana, per l’apertura con cui mi dai di accogliere il misterioso splendore che rivela! La Parola mi cattura tempestiva efficace e sempre attuale, grazie perché mi rendi consapevole che non posso vivere se non nutrendomi della Verità che essa mi proclama.
“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sarò con loro” Grazie per il dono della comunità, grazie per avermi dato la possibilità di contemplare l’altro da me come tramite normale per incontrare il Tuo volto! La via per ritrovare la fraternità passa attraverso il riconoscimento della diversità…“se Caino avesse accettato di essere “diverso” da Abele non lo avrebbe ucciso, uccidendo così anche la possibilità di essere “fratello””.Grazie per la bellezza e la ricchezza della diversità: grazie Max uomo dai grossi scarponi che sudi sotto il carico del tuo zaino per rimanere fedele al sentiero stretto che è la via di Gesù. Max offri sempre queste gocce di sudore a Gesù. Prego per te Max:“niente ti turbi niente ti spaventi solo Dio basta”. Grazie Gilda per lo stupore con cui accogli il Mistero e la spontaneità con cui ne entri in relazione. Prego per te Gilda: “Lo sposo è con Te”. Grazie Marco perché dietro gli abiti distinti da ingegnere indossi i vestiti di Dio: l’umiltà e la semplicità del cuore. Prego per te Marco: “Di te ha detto il mio cuore cercate il suo volto il tuo volto Signore io cerco”. Grazie Letizia giovane donna coraggiosa ma anche giovane fanciulla spaventata, grazie per il coraggio e l’Amore con cui hai detto si alla vita. Prego per te Letizia e per il tuo piccolo Michele: “Fissatili li amò”. Grazie Sara, perché ti sei lasciata guardare da Dio, e tutto ciò che Dio guarda è bello, la bellezza salverà il mondo dice Dostoevskij..prego per te Sara: “Se sarete quello che dovete essere metterete fuoco in tutto il mondo”. Grazie a tutti i ragazzi della continuità, grazie per la vostra presenza nella mia vita, grazie per il vostro si, senza del quale il mio sussurrato si non avrebbe preso forma. Prego per tutti voi : “quando avrete fatto quello che vi è stato ordinato, dite siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.
Infine grazie a te d. Cristian, grazie perché ti offri a Gesù come un fanciullo, grazie per l’amore, la confidenza, la delicatezza, il rispetto, la piccolezza, la purezza con cui ti accosti a Gesù. Grazie per amarlo così tanto! Prego per te Cristian e ti affido alla mia carissima S.Teresina che ti sia compagna fedele e ti conceda di seguire la sua via d’infanzia spirituale, di vivere cioè nello Spirito di evangelica semplicità e umiltà, in un totale abbandono ai voleri del Signore, e che tu possa dire come lei “Nel cuore della Chiesa, mia Madre, io sarò l’amore!”.

Signore Gesù per tutto ciò che è stato GRAZIE, per tutto ciò che sarà SI.

Maru

Convivenza di Aprile 2004 testimonianza di Federica

Io chi sono?
E tu Dio chi sei?
Questa domanda parte lontano, Signore. Quando ancora i tuoi pensieri stavano pronunciando il mio nome, hai messo nel mio cuore il desiderio di te. Intessuta nelle profondità della terra, nel seno di mia madre, vivevo questo dialogo con te, faccia a faccia, cuore a cuore, creatura e creatore.
Cosa testimoniare o Signore? A chi può importare la mia storia, tra l’altro neanche straordinaria, le mie fatiche, i miei peccati, le mie miserie, i piccoli sì detti tra i denti, se non in relazione ai prodigi che Tu hai compiuto in me?
Io chi sono ?
E tu Dio chi sei?
Anni fa mentre ero sulla strada di casa, sola, povera e fallita, mi hai vista da lontano e mi sei venuto incontro con il Tuo abbraccio benedicente. Ecco allora la scoperta: Tu Padre e io Figlia.
“Quale amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!”
Figlia minore perdonata e accolta tutte le volte che reagisco al Tuo amore, figlia maggiore quando gelosa non voglio entrare a far festa coi fratelli e allora Tu esci a pregarmi.
E’ il Tuo volgere lo sguardo misericordioso su di me che mi ha donato la fede, il passaggio dalla schiavitù alla libertà, dalla paura alla fiducia. E’ il dono più bello che potessi farmi!
Oggi il mio sì a Te non è più una questione di sentimenti, ma una decisione. Decisione che passa attraverso l’obbedienza, la sottomissione, il servizio al Puntogiovane all’interno della continuità.
“Come il Padre ha amato me così anche io ho amato voi: rimanete nel mio amore!”
Mi chiedi Signore di crescere e perseverare in questa fiducia, di scomparire sempre più tra le tue mani abbandonandomi sempre e nonostante tutto…. Mi chiedi l’attesa paziente.
“Considerate perfetta letizia, fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza..”
Chiudo gli occhi e penso a questi anni passati, alla casa delle convivenze dei primi tempi, ai primi passi silenziosi, alle cadute, alle voci, ai volti, alle parole, alle preghiere alle conversioni, alle vocazioni…
Poi apro gli occhi e guardo il già e il non ancora che sta nel Tuo tempo nel tempo del Padre; vedo la Bellezza della cappellina, i colori dell’oratorio, la cooperativa Giònata, il gruppo dei fidanzati, le convivenze dei ragazzi, il dono della Chiesa e il progetto di una nuova casa. Dove vuoi condurmi Signore?
Ancora mi chiedi di attendere. Ma non c’è più paura. E’ San Paolo che viene in mio aiuto e mi dice:
“ Sono persuaso che Colui che ha iniziato in voi questa opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù…”
Tra il tempo della domanda e il tempo della risposta c’è il tempo della fede, perché Tu vuoi tutto Signore, aspetti che questo sì se pur piccolo, sia totale.
Sai che per me non è facile chinare il capo e lasciarti fare ma questo ora non mi scandalizza più. So che il Tuo amore va oltre, che la mia forza sta nel rapporto quotidiano con Te. Con Te Parola, con Te Eucaristia.
Marvelli nel suo diario scrive:
“Ogni qualvolta mi accosto alla Santa comunione, ogni qualvolta Gesù nella sua Divinità e umanità entra in me a contatto con la mia anima, è un accendersi di santi propositi è come un fuoco che arde, una fiamma che brucia e consuma, ma che mi rende così felice. Felicità intensa, solamente resa un poco triste al pensiero di non essere degno di tanto amore.
Talvolta però non vi penso, ed allora mi abbandono tutto ad un colloquio intimo con Gesù; la mia umanità scompare, potrei dire, li vicino a lui; tutti i dubbi, tutte le incertezze sono sparite, gli ostacoli appianati, i sacrifici resi gioiosi, le difficoltà gradite…”

Donami Gesù di stare sempre sotto il Tuo sguardo, donami la semplicità del cuore, la carità verso i fratelli, la purezza nelle relazioni la fedeltà alle Tue promesse.
Io chi sono?
E tu Dio chi sei?
Tu l’Amore, io l’Amata!!
Amen

Federica

Convivenza Maggio 2004 Ringraziamento del Magro

E’ la seconda volta, in tre anni, che mi capita di “dover” ringraziare, mai una testimonianza: probabilmente non devo testimoniare nulla, ma solo ringraziare di quanto Signore sei stato capace di compiere in me, nonostante me.
Grazie prima di tutto per il dono della vita, per la salute come dice Gianchy, un bene del quale molte volte ci dimentichiamo, spesso lo pretendiamo; …grazie per il mio passato, tutto intero, per le gioie, gli incontri, le strade intraprese, le esperienze fatte, gli ostacoli trovati, ma soprattutto grazie per essermi venuto a riprendere all’inferno più di una volta.
Grazie per tutti i segni disseminati qua e là su questo cammino, segni che, in un modo o nell’altro, mi riconducevano sempre a te e agli altri, altri che spesso non accettavo, con cui mi misuravo, altri che erano solo il mio specchio, che mi mostrava piano piano chi sono.
Grazie per la Santa Chiesa, grazie perché mi hai fatto scoprire che è Santa davvero, che è sì umana e peccatrice, a volte contradittoria e fallace, un po’ brusca, ma tanto, tanto bella.
Grazie per la mia famiglia che, in modo assai misterioso, ma che col tempo mi hai donato di capire, rende visibile quella “piccola Chiesa” che è.
Grazie per i sacramenti e la preghiera con i quali mi nutri, parli, perdoni, conforti, mandi, ascolti, guidi, sostieni.
Grazie per questi tre anni di Punto Giovane, strumento magnifico della tua bontà, segno tangibile di quanto tu abbia intenzione di fare sul serio con noi giovani.
Grazie per il piccolo grande miracolo che sono i preti di Riccione e Diramare, grazie perché in una società in cui la parola “comunità” è abusata e ridotta, taciuta e svilita, tu mi doni di sperimentarla; su un testo ho letto: “La missione è opera dello Spirito. E’ lui che suscita missionari, li invia e li accompagna. La comunità rende visibile questa azione e offre in ogni momento il suo sostegno agli eletti. La missione cristiana, pertanto, non è per franchi tiratori. Possiamo essere inviati soltanto da una comunità animata dallo Spirito. Ogni missione, così intesa, è importante, per quanto piccola e nascosta essa appaia.” E’ vivendo coi fratelli, nel tuo nome, che ogni giornata diventa bella, ricca, vera, vissuta pienamente, anche se sulla carta il calendario sembra non offrirti nulla per cui valga la pena di attendere e gioire.
Grazie perché se non sei tu a costruire questa casa, invano fatichiamo, invano ci alziamo alle sei e mezza e tardi andiamo a riposare; grazie perché in quella cappellina l’intera giornata riacquista senso e splendore, anche se è andata umanamente male, molto male..
Grazie allora perché tutto ciò, ancora una volta, ha preso incredibilmente forma in queste tre settimane, un prodigio che mese dopo mese si ripete.
Grazie per i grandi assenti di questi giorni: per don Cristian; non è stato facile all’inizio, durante lo scambio della pace a Messa, non sentire quella voce: “Maaagretttiiinooo”; grazie per la Maru, la sua assenza è stata un “colpo al cuore”, ma fortunatamente ha saputo prendere la situazione “di petto”, o con filosofia come si dice.. Per chi dovrò pregare adesso?
“Io sono il pane della vita” (Gv 6,35): grazie Signore per la Cate, compagna di viaggio in ogni momento, amica vera, grazie perché, continuamente alla ricerca del Bello, non Marco, s’intende, sa che tale ricerca non può prescindere dal cibo più importante. Grazie perché lei c’è sempre, anche quando non c’è.
“Come può un uomo rinascere quando è vecchio?” (Gv 3,4): grazie per Franco, guida umana, stupendamente umana, nel mio cammino di fede umano; grazie per la sua capacità di dirmi, ma soprattutto di mostrarmi, che in te possiamo rinascere anche se “vecchi”, dentro, s’intende..
“Colui che viene dal cielo è al di sopra di tutti” (Gv3,31): grazie per Paola, per la sua fede così spontanea e contagiosa, “probiana”; grazie perché fa di tutto per metterti al di sopra di tutti.
“Pace a voi” (Gv 20,21): grazie per Marco Cire e per quanto compi in lui: forse non fonderà un nuovo ordine, i “cirenensi”, ma la sua presenza sa darti tanta pace. Un aggettivo che lo dipinge perfettamente, anzi lo fotografa, è “buono”, oltre che umile, visto che poi arrossisce..
“Colui che viene a me non lo respingerò” (Gv 6,37): grazie per la Simoncina, per i suoi timori: l’unica che riesce a confrontarsi sulla Parola del Vangelo pur non avendola scelta!? Grazie perché è una piccola perla che ogni anno doni al Punto.
“Nessuno può rapirle” (Gv 10,29): grazie per Claudio, proprio lui, che tutti pensavano avesse fatto già chissà quante volte questa esperienza, perché in fondo lui c’è sempre, lui che quando la Simo faceva la convivenza temeva che quei bigotti gliela rapissero.. Grazie perché ci hai regalato uno stupore serbato per anni.
“Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli” (Gv 13,15b): grazie per la Francy, un po’ Marta e un po’ Maria, un po’ Santa Gemma e un po’ mia nonna. Grazie perche visibilizza sempre e con tutti il servizio senza calcoli e l’accoglienza, una parola inflazionata qui al Punto: la “Papa Giovanni” ha “mettersi in discussione”, noi abbiamo “accoglienza”!
“Cose del cielo” (Gv 3,12): grazie per Fabio, la cui bontà e umiltà, senza nulla togliere al Cire, lo fanno sembrare davvero un essere etereo, celeste. Grazie perché, per non far un torto a nessuno, sarebbe capace di leggersi i testamenti di tutti quelli che moriranno dopo di lui!
“La mia voce” (Gv 10,27): grazie per la Simo Barre, e non solo, come spesso si è sottolineato, per la sua voce, che in fondo è solamente una delle tante pietre preziose racchiuse in quel forziere. A volte mette lucchetti un po’ complicati da aprire, a volte ti tocca scassinarli, ma una volta aperta la sorpresa è grande!
“Fateli sedere” (Gv 6,10): grazie per Marco J. Fox, un uomo chiamato cavallo, uno che forse non solo non si siede mai, ma neppure si sdraia. Grazie per il suo affanno di questi giorni, il suo cercare senza posa, le sue mille corse, diurne e notturne, ma tutte in fondo verso di te.
“Rabbì, quando sei venuto qua?” (Gv 6,25): grazie per Barbara, che ha saputo di fare la convivenza una settimana dopo che era iniziata, mentre io mi chiedevo chi fosse quella pia donna che, pur non essendo della casa, presenziava sempre e comunque. Grazie perché nulla è per caso e, se l’hai voluta qui un motivo c’è, e qualunque esso sia noi ti ringraziamo.
“Colui che mangia di me vivrà per me” (Gv 6,57): grazie per Stefano, croce e delizia di chiunque voglia trovarsi di fronte un cristiano fiero di esserlo; grazie perché spiritualizza anche una partita a “Mafia”. A proposito: dopo mi spiegheresti cosa vuol dire: “Aaaeaeaa…”?
“Luce” (Gv 3,19): grazie per la Fede, vergine fedele e paziente, grazie perché la lucerna della sua sensibilità e attenzione riesce a tener desto chiunque le si accosti. Grazie per la bella testimonianza di coppia che offre insieme a Stefano.

Grazie Signore perché questi fratelli e sorelle mi dicono che la Trinità non è solo una bella icona, ma comunione da vivere, qui e oggi. Per tutto ciò, e per altro ancora, grazie.
Magro

2004/2005

Convivenza 17 – 21 Ottobre III A Liceo Volta Testimonianza di Aldo

Vorrei iniziare questa testimonianza ringraziando il Signore per avermi fatto passare dei giorni bellissimi in convivenza con i miei compagni e poi vorrei ringraziare tutti gli educatori: Paolo, Inno, Davide, Filomena, Maruska, Tamara, Francesca e Don Cristian; per essere stati sempre disponibili e soprattutto molto comprensivi e disposti ad aiutarti anche nei momenti più difficili.
Anche in questi momenti siamo riusciti ad imparare molto, sia dal punto di vista religioso, che da quello umano.
Io penso che grazie a questa convivenza tutti noi abbiamo capito molte cose che nella quotidianità non si riescono a cogliere, in particolare ci siamo scoperti molto diversi da quello che immaginavamo fino al giorno prima di entrare in questa casa.
Adesso che questa bella esperienza è finita penso sia normale essere tristi, ma io spero che il signore ci aiuti a non dimenticare di essere stati qui e di aver vissuto quattro giorni fantastici.
Spero che ognuno di noi torni a casa più ricco e più maturo riuscendo a far fruttare questa esperienza nella vita di tutti i giorni.

Convivenza 17 – 21 Ottobre III A liceo Volta Ringraziamento di Letizia

• Ciao Gesù, sono la Leti, mi sa che in questi giorni mi sei stato molto vicino o forse, grazie all’aiuto di Don Cristian, ho sentito la tua vicinanza molto di più. Hai visto che alla fine ce l’ho fatta a venire in convivenza, a furia di insistere con la mamma?…se sono qui lo devo tutto a lei. • E se all’inizio pensavo che sarebbe stata una bella occasione per fare un po di casino con i miei amici, fin dal primo giorno ho capito che quest’esperienza era qualcosa di speciale, qualcosa che avrebbe mutato radicalmente il mio rapporto con Te.
In tre giorno ho imparato a conoscerti di più di quanto non avessi fatto in tutti i sedici anni della mia bella vita. Certo, si, a volte mi arrabbio perchè penso che non mi vuoi bene o che mi vuoi mettere alla prova. Ma soprattutto grazie alla confessione di ieri, ho capito che sei un amico e che quando metto in dubbio il tuo amore verso di me o rifiuto di capire i tuoi piani per la nostra vita, tu sei sempre di fianco a me, e non ti arrabbi se a volte mi rifiuto di pregare o di ringraziarti, anzi mi stringi ancora di più a Te, mi accarezzi i capelli e mi chiedi di fidarmi.
Vorrei chiederti grazie per questi quattro giorni meravigliosi che mi hai dato la possibilità di trascorrere insieme a persone meravigliose a cui tengo molto.
Grazie perchè in questi quattro giorni sono stata molto felice di svegliarmi in quella stanza disordinata, tra facce assonnate, gente che russa e letti a castello cigolanti.
Grazie perchè mi hai dato la possibilità di conoscere meglio i miei amici, di incontrare gli educatori che sono veramente fuori di testa per la bontà e la disponobilità
Grazie per il nostro kiwi Paolo che ha quasi fatto affogare la Filo dalle risate; è un vero uomo di panza, un amico raro da trovare. Grazie per Inno, l’uomo lavoratore, rozzo ma tanto dolce. Grazie per Davide, il “bellone” della convivenza; grazie per la Filo, la Franci, la Tami, la Maru che sono state delle amiche speciali, delle piccole mammine che ci hanno sempre accudito.
E infine grazie di avermi fatto scoprire in Don Cristian un vero e proprio maestro di vita. Fosse per me lo farei già santo perchè tira fuori veramente il meglio di te; tutto quello che hai di buono lui lo scopre e lo fa uscire da te. Gli voglio molto bene perchè è una delle persone che riescono a farmi piangere di felicità con un semplice sguardo o sorriso…lui è veramente lo specchio di Dio, una proiezione reale di te Gesù Buono (non so se rendo l’idea ma conoscendolo ce ne si accorge subito).
Grazie veramente di tutto. Vorrei che non finisse oggi, ma mi manca molto casa soprattutto il mio fratellino. Spero che questa esperienza serva anche ai miei genitori che l’hanno vissuta attraverso i miei racconti; spero che riescano a capire quanto sono importanti per me le mie amicizie.
Ti voglio bene Gesù, per tutto quello che hai fatto, fai e farai per me..non mi abbandonare…Tua Leti

Convivenza 24 – 28 Ottobre III E Liceo Volta Testimonianza di Lucia

Questi quattro giorni sono stati così intensi e veloci che è difficile rendersi conto della fine e del fatto che le cose a cui mi ero così volentieri abituata ormai sono solo un ricordo. Quello che più mi ha colpito, emozionato e forse reso unica questa esperienza è il poter condividere con persone sempre più amiche la vita quotidiana e cose come compiti o i momenti religiosi che fatti da soli possono essere stancanti o comunque poco emozionanti. Altri momenti che forse non si ripeteranno è la sera quando ero stanca e avrei voluto dormire perché il giorno dopo c’era la scuola ma non lo facevo perché il volere conoscere persone che non credevo così speciali era ancora più forte ; o partecipare a giochi di gruppo che non avrei mai creduto di poter fare.

Il merito di tutto questo e di molte altre cose che non riesco ad esprimere è oltre che dei miei amici, di persone straordinarie come Don Cristian e tutti gli educatori che ci hanno aiutato in ogni momento e circostanza e persino le regole che loro ci davano ora mi sembrano giuste visto che da soli non saremmo riusciti a rispettarci e capirci in modo da non sprecare questa opportunità; ma naturalmente il ringraziamento più forte va a che rende possibile tutto e senza del quale non è possibile niente: DIO.

Convivenza 24 – 28 Ottobre III E Liceo Volta Ringraziamento di Jenni

Prima di tutto vorrei ringraziare il Signore per avermi scelto in quest’incarico, per avermi dato l’occasione di poter fare questa esperienza durante la quale ho potuto conoscere più a fondo tutti i miei compagni scoprendo in ognuno una qualità diversa. Poi vorrei dire grazie a tutti gli educatori: la Sarah, la Maruska, la Francesca C. e la Francesca . come le chiamiamo noi, Inno, Simone, Paolo e Don Cristian che si sono presi cura di noi in questi quattro giorni.

Poi vorrei ringraziare di cuore tutti i miei compagni e amici d’avventura sempre così affettuosi e disponibili:

– La Giulia che è stata la mia protetta in questi quattro giorni perché con la sua simpatia ha portato allegria dentro la casa;

– La Fedy che ho riscoperto come amica perché quando ero giù lei c’era sempre;

– La Lucy che la mattina era la mia sveglia;

– L’Annamaria che ha saputo contagiarmi sempre con la sua allegria e la sua gioia di vivere;

– L’Elisa che in questi quattro giorni ho potuto riscoprire come una persona cambiata e matura;

– La Carly perché mi ha fatto compagnia e mi ha consolato durante i momenti di tristezza;

– Mona perché in questi quattro giorni mi ha fatto ridere con le sue battute e mi ha fatto scoprire una parte di lui che prima non conoscevo cioè la sensibilità;

– Maso perché con la sua vivacità ha portato calore nella casa;

– Carvu perché si è fatto conoscere anche per la sua dolcezza;

– Bruce perché senza di lui le giornate sarebbero state troppo monotone

– Bari perché ho potuto conoscere meglio il suo carattere.

Ed ora ultima, ma non per ultime le tre ospiti fisse della nostra casa;

– La Vale la persona più bella che c’è a questo mondo;

– Cleo così sensibile

– Giuly che anche non conoscendomi si è preoccupata per me quando mi ha visto triste.

L’ultimo ringraziamento che vorrei fare è rivolto al Signore per avermi fatto incontrare degli amici così speciali.

Convivenza 24 – 28 Ottobre Triennio Miramare Testimonianza di Sauro

Questi quattro giorni di convivenza che abbiamo trascorso insieme sono stati fantastici e ricchi di avvenimenti.

Ci conoscevamo un pò tutti chi più chi meno, ma in questi giorni abbiamo approfondito le nostre amicizie scoprendo in noi lati a molti sconosciuti .

La maggior parte della giornata veniva trascorsa nella cucina della casa che ci ospitava, in essa infatti venivano preparati dolci e pranzi eccezionali dai nostri cuochi Antonio e Aldo. Alcuni pomeriggi per molte persone erano pieni di compiti che venivano svolti in oratorio.

La mattina la sveglia era alle 06.30 e dato che la sera si faceva sempre la mezza era un po’ dura alzarsi. Facevamo preghiera, colazione e poi tutti a scuola!! Al ritorno dopo il pranzo si sistemava la cucina e si facevano i compiti .

La serata iniziava alle 19.00 con la messa nella cappellina dove leggevamo e commentavamo il Vangelo; la sera dopo cena per trascorrere il tempo giocavamo a calcetto e a nascondino per la parrocchia.

Ci siamo accorti che non è così facile convivere con altre persone perché ai momenti belli e divertenti si sono mescolati vari momenti di agitazione ma d’altronde succede a tutti di avere un giorno no ogni tanto!

Abbiamo provato mille ricette in questi giorni …ma il budino è rimasto liquido e la spianata un po’ cruda!! Comunque era tutto buono soprattutto perché in quei momenti si sentiva il vero spirito di convivenza.

Mercoledì per finire in bellezza una sedia è finita sopra la rete che copre il campo di calcetto e dopo aver patito non poco per le sorti di Marco che è salito a prenderla abbiamo cominciato a giocare a calcio.
Vogliamo tutti ringraziare Don Giuseppe che ci ha seguito nella preghiera e Don Cristian che è rimasto con noi domenica e Don Romano che ci ha sopportati e accolti nella sua parrocchia. Ringraziamo anche e soprattutto gli animatori che hanno organizzato al meglio questi quattro giorni di convivenza. Grazie anche al Signore che ci ha donato questa fantastica esperienza che ci ha fatto crescere e divertire!!….Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa convivenza che speriamo di ripetere il prossimo anno!!!

Convivenza 24 – 28 Ottobre Triennio Miramare Ringraziamento di Martina

… in arrivo ….

Convivenza 01-04 novembre 2004 3B Liceo volta testimonianza Michela

Vorrei descrivere questi quattro giorni raccontando le cose che più mi sono piaciute.

Da quando sono entrata nella Casa mi ha subito stupito la calda accoglienza e la gioia che gli educatori ci hanno trasmesso.

Mi ha anche affascinato la passione con cui questi ragazzi così giovani si stanno spendendo per dare a noi l’opportunità di vivere questa magica esperienza.

Ho apprezzato molto la compagnia di tutti coloro che sono passati per questa casa, potermi confrontare con ognuno e condividere insieme i momenti quotidiani della vita al di fuori della scuola.

Siamo una bella classe, unita pronta ad aiutarci in ogni momento. Questa convivenza ci ha avvicinati di più a Dio e questo ci ha reso più uniti scoprendo lati del carattere di ognuno che non sapevamo.

Qua si coglie tutto l’amore di Dio grazie all’atmosfera che regna sovrana in questo magico luogo dove tutto è retto da tanta tranquillità, gioia, e pace.

Ringrazio tutti per questa fantastica esperienza

Convivenza 01-04 novembre 2004 3B Liceo Volta ringraziamento Francesco Saverio

Innanzitutto vorrei ringraziare il Signore per avermi dato l’opportunità di vivere questa incredibile esperienza. All’inizio ero un po’ scettico su questa proposta, ma oggi ultimo giorno della convivenza sono felicissimo di aver partecipato.

Quindi ringrazio soprattutto Don Cristian, che ha organizzato la convivenza al Punto Giovane e per avermi fatto riscoprire l’importanza della fede e della preghiera insieme attraverso le diverse attività sia del gioco, sia della messa. Vorrei ringraziare tantissimo gli educatori, per la loro disponibilità, la PAZIENZA che ci hanno riservato.

Sono felicissimo di averli incontrati e conosciuti perché sono ragazzi speciali che mi hanno fatto vivere momenti unici e indimenticabili.

Ringrazio la Dani perché è stata la più presente, perché ci ha sopportato e ha portato allegria al nostro animo.

Ringrazio la Franci perché ci ha fatto mangiare benissimo e con la sua gentilezza ha regalato serenità alla casa.

Ringrazio Inno perché tra lavoro e allenamenti ha trovato il tempo di trascorrere momenti della giornata con noi, insegnandoci nuovi giochi e imponendoci la fede juventina.

Ringrazio Paolino e le sue battute perché è incredibilmente simpatico, soprattutto a tavola quando il cibo gli dà la carica.

Ringrazio i miei compagni perché sono stati favolosi in ogni senso, il mio misterioso folletto e tutti i maschi della camera:

Grazie a Michi mi è stato vicino nei momenti più toccanti e in quelli più divertenti.

Grazie a Lea per la sua rigorosità e i suoi asciugamani.

Grazie a Paolo per essere sempre brillante.

Grazie a Miga che ci illumina con la sua pila.

Grazie a Parme per l’Axe e l’heavy metal.

Alle ragazze che dormivano al piano superiore:

Grazie a Betti per la sua generosità.

Grazie a Laura perché ci ha fatto entrare in dibattiti importanti.

Grazie alla Ceci per avermi aiutato nei momenti di studio.

Grazie alla Valentina che porta furore ovunque.

Grazie a Michela per la sua simpatia.

Un grazie sentito alla professoressa Ciani che ci ha proposto la convivenza; ringrazio tutte le persone che ci sono venute a trovare, a Chicco che ci ha fatto compagnia, al custode che ha pulito il giardino…Infine ringrazio ancora il Signore che mi ha fatto vivere una convivenza indimenticabile anche se ora purtroppo è finita ma che io porterò sempre nel mio cuore…Grazie

Convivenza 07-11 novembre 2004 3C Liceo Volta testimonianza Martina

Mi è stato affidato questo compito la prima sera. All’inizio non sapevo cosa scrivere poi durante questi quattro giorni ho capito l’importanza del mio ruolo: devo fare capire a voi che ancora non avete fatto questa esperienza ciò che rimarrà per sempre nei vostri cuori.

A partire dalla prima serata quando siamo stati accolti nella casa tutti gli educatori ci hanno mostrato il loro calore facendoci subito sentire a nostro agio. Già, nei giorni seguenti sembrava ci conoscessimo da una vita e così è stato ancora più semplice convivere tutti insieme.

E’ stata una esperienza indimenticabile che ci ha unito e fatto crescere. Volevo inoltre ringraziare tutti gli educatori che ci hanno trattato nel migliore dei modi e ci hanno fatto vivere momenti unici e irripetibili. Voglio dire a voi che ancora dovete fare questa esperienza di vivere ogni secondo al meglio perché non ci saranno altre opportunità simili…grazie ancora!!

Convivenza 07-11 novembre 2004 3C Liceo Volta ringraziamento Daniela

Sono gli ultimi momenti che passiamo qui tutti insieme e questa serata segna la fine di una bellissima esperienza.

Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a farci vivere quattro giorni pieni di serenità, gioia e allegria e ci hanno avvicinato ancora di più a Dio.

Per primi gli educatori che sono stati sin dall’inizio gentili e simpatici, e ci hanno accolto con affetto. In particolare ringrazio Don Cristian, l’incarnazione stessa della bontà; Inno per essere stato sempre complice dei nostri scherzi; Paolo per avere impostato un regime dittatoriale ottimamente funzionante, e mi scuso per avergli fregato il suo foglio giallo; la Rossio la nostra fedelissima compagna di fiction; la Barbara per essere stata sempre acconsenziente alle nostre richieste; la Francesca per averci ricondotto verso i giusti comportamenti quando li stavamo trascurando; la Sarah, per aver allietato con il suo cibo divino le nostre giornate.

Molto importanti sono stati anche i miei compagni di classe con cui ho condiviso questa indimenticabile avventura. Ringrazio in particolare:

La Bea per la sua disponibilità;

La Marty per la sua franchezza;

Camo per i suoi sorrisi;

De Lu per i suoi canti serali;

Billi per sua bontà;

Galaffi per la sua diligenza;

Mancio per il suo spirito di gruppo;

L’Eli per la sua spontaneità;

La Champi per la sua allegria.

I miei compagni mi ringraziano per la mia dolcezza. Ringrazio infine tutti gli ospiti che hanno allietato i nostri pomeriggi.

Convivenza 14-18 novembre 2004 3C bis Liceo Volta testimonianza Manuel

Quando è stato estratto il nome non avevo bene in mente quale fosse il mio compito ma adesso finalmente ho inteso che devo testimoniare a voi che mi ascoltate questa sera, quello che abbiamo vissuto in questi quattro giorni.
Innanzitutto vi consiglio di non perdere neanche un secondo di un periodo di tempo che volerà, lasciandovi nel cuore al suo termine amicizie solidificate più che mai ma anche un grande vuoto. Infatti il giovedì sera, adesso appunto, avrete un’enorme nodo alla gola che sarà il simbolo di quanto sono stati belli e intensi questi attimi vissuti insieme e che non si dimenticheranno mai. Le persone che troverete dentro saranno prontissime ad accogliervi e a starvi vicino per tutto il tempo e anche con loro instaurerete un grande rapporto di amicizia che sembrerà essere iniziato da una vita. Vi raccomando quindi di vivere tutti gli attimi con una massima intensità, perché sarà un’esperienza, oltre che unica, irripetibile quindi non lasciatevi sfuggire questa opportunità della vostra vita. Ogni sera si svolgerà un’attività diversa che servirà ad aprirsi in modo particolare verso alcuni aspetti e questi secondo me saranno i momenti da vivere con maggiore intensità.

Ringrazio tutti per quello che ci hanno dato e buon divertimento a voi che arrivate.

Convivenza 14-18 novembre 2004 3C bis Liceo Volta ringraziamento Lucia

Ho vissuto quattro giorni davvero speciali. Volevo ringraziare Gesù per essermi stato vicino, per avermi fatto scoprire quanto siano importanti tutti i miei compagni: con loro ho trovato un’armonia che non avrei mai pensato di trovare qualche giorno fa , e ho scoperto delle altre qualità.
Volevo ringraziare la Sara per la sua bontà e la sua capacità di ascoltaci sempre, Frabo per i suoi accompagnamenti al piano forte, Zoffo per la sua semplicità e le sue coccole, la Giuli per la sua spensieratezza, Sanchi per il suo ciuffo all’insù e per la sua spontanea ironia, la Seli perché sono stata il suo folletto e ho avuto la possibilità di conoscerla meglio, Nanni perché ha animato le nostre giornate con i suoi scherzi e Curzi il mafioso per le sue perle di saggezza e le sue metafore.

Ringrazio anche tutti gli educatori perché mi hanni insegnato a non evere pregiudizi verso nessuno; in particolare la Sarah per i suoi piatti prelibati, la Franci C. per la sua tranquillità e per non avere mai perso la pazienza, la Franci T. per averci ricondotto ogni pomeriggio sulla retta via dello studio, Inno per essere stato sempre un leader, la Maruska per averci accompagnato ogni mattina a scuola con la sua macchinina, Paolino per la sua simpatia contagiosa e le sue barzellette di prima mattina e Simone per la sua tenerezza e i suoi abbracci…Grazie!!

Convivenza 14-11 novembre 2004 gruppo parrocchia Gesù Redentore testimonianza Valentina

Domenica sera mi è stato affidato il compito di raccontarvi questa mitica esperienza. Prima di cominciare la convivenza credevo che ci si sarebbe solo divertiti senza pensare a nient’altro, ma non è stato esattamente così!
Oltre al divertimento ci sono stati anche e purtroppo la scuola, i compiti e i propri impegni.

Ognuno ha condiviso il quotidiano con gli amici vecchi e nuovi!

Il gioco del folletto è stato mitico c’era chi impazziva per i regali del proprio folletto correndo e urlando per la casa a ringraziarlo mentre gli altri si disperavano perché non avevano ricevuto niente!

Anche se non mi spettano voglio ringraziare gli animatori che mi hanno aiutato in questi giorni!

Convivenza 14-11 novembre 2004 gruppo parrocchia Gesù Redentore ringraziamento Elia

Signore ti ringrazio per questi quattro giorni passati insieme agli educatori, ai miei compagni di catechismo e Don Franco. Questi giorni sono passati sicuramente molto veloci ma c’è stato il momento per giocare, ridere, pregare, e forse un pò meno per dormire.

Ringrazio per Marco Spassi e Alberto che ogni giorno inseguivano Vittorio lanciandogli dietro uno straccio bagnato.

Ringrazio per Davide Aureli, perché è riuscito a dormire pur avendo vicino Mattia.

Ringrazio per Mattia e Vittorio per la loro simpatia.

Ringrazio per la Vale e per la sua voglia di buttarsi in tutto.

Ringrazio per Roby, Claudio e Nicola che riuscivano a farci ridere in ogni momento.

Ringrazio Marco Neri e Alan che anche se in quattro giorni non li ho visti spesso mi sono sembrati molto in gamba.

Grazie per la Giorgia e la Laura anche se non stavano zitte un secondo.

Grazie per la Caterina, Davide e la Simona che ci hanno fatto da mangiare anche se una sera era così poco che siamo dovuti andare a comprare delle pizze.

Grazie per l’Ilaria, una delle uniche femmine che giocava a calcio insieme a noi.

Infine ringrazio per Don Franco che ci ha guidato con la preghiera in questa convivenza…non vedo l’ora che arrivi quest’altro anno per la prossima convivenza.

Convivenza 21-25 novembre 2004 3D liceo Volta testimonianza Aurora

Signore ti ringrazio per avermi potuto far provare questa forte esperienza della convivenza. Mi hai dato la possibilità di conoscere meglio le persone che mi circondano sia da molti anni, sia da pochi e sia , solo da pochi mesi. Abbiamo tutti imparato a condividere assieme i momenti della giornata: dal dolce risveglio (se si può definire così) di Inno con il campanello di una bicicletta, alla buona notte combattuta; dai compiti seppur sia stato difficile farli, ai giochi e alle risate, ciò a cui siamo più portati. La sera il miglior momento di comunità si riempie di riflessione e di preghiera che mi hanno fatto crescere la voglia di conoscerci più a fondo.

Invito i miei amici, prossimi conviventi a prendere con serenità e valore ogni attimo per vivere al meglio questi quattro giorni.

Convivenza 21-25 novembre 2004 3D liceo Volta ringraziamento Marika

Ringrazio il Signore per avermi donato questa casa piena di vita, di affetti, di amicizie coltivate in questi quattro giorni da tutti noi. Ringrazio Petra per l’amicizia dimostrata,

ringrazio Margherita per l’aiuto che ha offerto a ognuno di noi,

ringrazio Giulia per la felicità che diffonde su tutti,

ringrazio Sara per l’allegria e la sua pazzia,

ringrazio Federica per la simpatia,

ringrazio Guendalina per la sua vivacità,

ringrazio Aurora per la sua dolcezza,

ringrazio Simone e Alessandro per la tenerezza e la spontaneità,

ringrazio Mattia per la sua bontà,

ringrazio Nazzario per la sua disponibilità,

ringrazio gli educatori per esserci stati così vicini in questi giorni per l’aiuto che ci hanno dato,

ringrazio infine Don Cristian per averci aiutato ad avvicinarci sempre più al Signore.

Convivenza 21-25 novembre 2004 gruppo biennio parrocchia Fontanelle Testimonianza Giada

Il primo giorno mi è stato assegnato questo compito, e anche se all’inizio ero intimorita, con il trascorrere delle ore, ripensandoci, ho capito che sono stata molto fortunata a essere stata chiamata a testimoniare questa bellissima esperienza. Vivere insieme per 4 giorni è stato bellissimo: prima della convivenza eravamo si un gruppo ma non ci conoscevamo tutti e così risultavamo divisi in piccoli gruppetti. Grazie a questa esperienza siamo cresciuti sia come singole persone che come gruppo: ora ho rafforzato i legami con le mie più care amiche, ho imparato a conoscere e apprezzare le persone che quasi non conoscevo, e ho riavvicinato rapporti con chi non avevo più frequentato ne visto per scelte scolastiche differenti. Pensavo che la convivenza fosse un modo diverso per divertirsi, una specie di piccolo campeggio a Riccione; già da domenica, entrando in quella che sarebbe stata la nostra casa per cinque giorni, con le valige in mano mi sentivo impaurita e spaventata ma ho trovato persone veramente care, nonostante la nostra esuberanza, hanno saputo capirci e aiutarci e si sono impegnati per far si che capissimo i veri valori della convivenza, così belli e profondi. Ed è proprio grazie ai giochi e ai momenti organizzati da loro che molti di noi si sono sbloccati e anche commossi. Anche le cose che di solito possono sembrare più insopportabili sono diventate piacevoli e tutto questo perché lo si faceva insieme e con la voglia di aiutarci a vicenda. Ma nonostante tutte le cose organizzate dagli educatori siamo stati veramente bene per quello che la quotidianità offriva: svegliarsi al mattino tutti insieme, fare colazione in gruppo, o anche solo il fatto di non essere poi così stanchi la notte per volere dormire; sono bastate poche cose per stare veramente bene e questo perché ogni cosa che si faceva era fatta con il cuore e con la voglia di lasciare un’impronta nella vita di ognuno degli altri compagni. E’ stato come entrare a far parte di una nuova famiglia, e, proprio nel momento in cui ognuno incominciava ad abituarsi, ci si accorge che è tutto finito. Ed è per questo che voglio dare un consiglio ai ragazzi che da domenica entreranno in convivenza: cercate di non perdere neanche un secondo e vivete intensamente i pochi giorni che vi aspettano e solo così poi uscirete da questa esperienza cresciuti e maturati e col cuore pieno di felicità: proprio come è successo a noi!!

Convivenza 21-25 novembre 2004 gruppo biennio parrocchia fontanelle parrocchia ringraziamento di Andrea

Signore ti ringrazio per questi quattro giorni di convivenza che sono stati bellissimi, grazie per avermi chiamato a vivere questa esperienza perché non a tutti è data questa possibilità e solo adesso che è finita mi rendo conto di quanto sia stata importante.

Adesso inizio con il ringraziare i fantastici educatori di fontanelle, che solo loro hanno avuto la forza di sopportarci, ma all’appello non possono mancare due educatori acquisiti: la Fede e il Cire; ed allora iniziamo. Grazie Mone per avermi bastonato con la scopa, ma non ti preoccupare la canzoncina che ti abbiamo riservato la risentirai molto presto, infatti l’incontro è solo domani…Un grazie molto sincero alla Rossio che insieme alla Fede e Cire ci hanno accompagnato a scuola anche quando avevamo pensato di fare puffi. Grazie alla Mari per il fantastico cibo che solo lei sa fare così buono e con così tanto entusiasmo e scusaci se ti abbiamo fatto perdere la pazienza così tante volte. Ringrazia anche tutti i miei compagni che sono riusciti a rendere questa esperienza unica, a partire da Mazzo, Poly e Gerry che ci facevano chiudere gli occhi all’una per le cretinate che solo loro a quell’ora riuscivano a dire; ringrazio Botto, Filo, Phils, Matty e Mengo per aver contribuito a dormire in classe in modo tale che la colpa non ricadesse sempre solo su di me; ringrazio Mancio per aver preso le botte da Mone al nostro posto. Ringrazio il Signore per avermi fatto conoscere meglio Antonio, Massi, Manuel e Miky.

Ringrazio l’Ilaria e la Giada per avermi sempre aiutato nei momenti in cui avevo bisogno e l’Alice per avermi aiutato per il ripasso di diritto, ringrazio la Cami, la Raffi, la Sere, la Lara, al Silvia e la Vale per avermi fatto passare delle bellissime serate.

Infine ringrazio i due Don; Don Muro per essere venuto tutti i giorni a dirci la messa e per avere almeno mangiato con noi e Don Romano per averci ospitato e per averci fatto usare tutte le sue cose e per averci aiutato a preparare il commento al vangelo.

Convivenza 30/11-02/12 2004 3D bis Liceo Volta testimonianza Federica

Quando domenica sera è stato estratto il mio nome per la testimonianza ho avuto paura ma col passare del tempo ho capito che dovevo essere solo un portavoce del mio gruppo. Tra di noi abbiamo parlato a lungo di questi giorni, delle sensazioni provate, dei momenti vissuti insieme, Siamo tutti d’accordo che questa è stata un esperienza unica e irripetibile. Penso che ci abbia fatto crescere molto dal punto di vista spirituale ma anche da quello dell’amicizia: ci siamo infatti resi tutti disponibili, gli uni nei confronti degli altri non solo nei momenti di studio o durante i turni ma anche quando si vedeva un sorriso scomparire per lasciare posto alle lacrime. E’ questa la cosa che mi ha colpito di più: la disponibilità di tutti, anche di quelle persone con cui a scuola parliamo di meno. Il clima qui dentro è magico, da quando si entra si instaura con tutti un bellissimo rapporto.

Voglio inoltre ricordare che gli educatori e il Don sono stati sempre pronti ad aiutarci e per questo motivo rimarranno, come anche i miei compagni e questa incredibile esperienza, in un posto speciale del mio cuore.

Convivenza 30/11-02/12 2004 3D bis Liceo Volta ringraziamento Dalila

Signore volevo ringraziarti per avermi dato l’opportunità di passare questi bellissimi 4 giorni con i miei amici. L’esperienza della convivenza mi è servita anche per sentirmi più vicina a Te. Ringrazio Inno, Simone, la Sarah, la Franci, la Barbara e la Maru per la loro simpatia, la loro disponibilità e l’affetto che hanno saputo donarci e la pazienza con la quale ci intimavano ad andare a dormire ogni sera.

Ringrazio Don Cristian che è sempre stato attento ai problemi e ai bisogni di tutti e che è riuscito a farci avvicinare sempre di più a Te.

Infine, ma non per ordine di importanza, ringrazio i miei amici, con i quali ho passato 4 giorni magnifici, consolidando vecchie amicizie e creandone delle nuove.

Per tutte queste cose ti ringrazio Signore.

Convivenza 30/11-02/12 2004 gruppo biennio parrocchia San Lorenzo testimonianza Giulia

Sono una ragazza di seconda superiore dell’ACG della parrocchia di San Lorenzo , questa è stata la mia seconda convivenza ed è stata molto più coinvolgente di quella dell’anno precedente, probabilmente perché è collegata alle altre parrocchie ed è il simbolo della crescita spirituale dei vari gruppi di Riccione ma anche perché mi sono sentita davvero a casa, come se fossi in una famiglia unita dove tutti collaborano e si aiutano e si sostengono a vicenda.

In questa convivenza ho scoperto che facendo felici gli altri anche in piccole cose sono più felice anche io anche se a volte i miei limiti mi hanno impedito di fidarmi e dedicarmi così alla vita insieme.

Ci sono state gioie e dolori, incomprensioni e bisticci che però sono stati superati dall’amore che ci unisce e ci rende un gruppo unito che cresce e che insieme scopre le gioie e i dolori sul percorso della vita; ci manca ancora tanto, ancora non siamo riusciti ad essere pienamente attenti ai bisogni degli altri ma piano piano ci riusciremo.

Infine ringrazio il Signore che ci ha donato questa bellissima esperienza, tutti gli educatori che ci hanno sopportato e anche la Federica che ha pulito il bagno al posto mio!

Convivenza 30/11-02/12 2004 gruppo biennio parrocchia San Lorenzo ringraziamento Eleonora

Ringrazio il Signore per avermi dato la possibilità di vivere questa splendida esperienza, la quale oltre il divertimento ha arricchito alcune amicizie con persone che oggi ritengo meravigliose.

Glorio, il mitico, che con le sue barzellette insensate, di cui gran parte, erano il frutto della mente per piccolo Marchio; i litigi di Olly ela Vero che non avevano mai fine;

Chiara che avrebbe volentieri saltato il riposo notturno; l’incredibile Cami che ogni mattina amava lavarsi con il profumo, per il piacere di lasciare la scia; la grande love story di Giulia e Cino, le arrabbiature della Cate perché a tarda sera ancora non si dormiva. E la mia piccole Ale con la quale facevo a gara al folletto più veloce nel lasciare i biglietti, l’insaziabile Imola, possibile che non ti senti mai pieno? Ma dove va a finire tutto quel cibo?: Matteo il furbo che nonostante il mio impegno è riuscito a capire che ero io il suo folletto; Gallo il deluso perché al cibo africano preferiva la pizza; Marco, Viola e Vero che volevano creare il libro dei proverbi, ma dove? Io ancora non l’ho visto; Castel o meglio Brontolo, che ama andare contro corrente; ma non voglio dimenticare la ragazza che sicuramente conosco meglio, e che ogni giorno mi stupisce con le sue qualità che non sono 1 ma 1000, l’incredibile Fede; un grazie particolare a Magro che ogni mattina era per me, Glorio e la Cami il nostro taxista; non posso scordare Mordi il quale ha dimostrato di essere un vero Lord inglese; il grande Bertu che oltre ad essere grande fuori è soprattutto grande dentro; il mio adorato Torsa, che ha riempito le nostre giornate di allegria; e voglio finire con Rita e Delby le due donne che hanno dato a questa convivenza un tocco di dolcezza, determinazione, regole e sicurezza.

Convivenza 05-09 dicembre 2004 4E liceo Volta Testimonianza Michele

Anche se inizialmente un po’ intimorito, credo di essere stato veramente fortunato ad essere stato chiamato a testimoniare questa magnifica esperienza. Questo è stato per me il secondo anno di convivenza e posso affermare che sono state una più bella dell’altra, entrambe intense ed emozionanti.

Grazie a questa esperienza siamo cresciuti tutti sia come singole persone che come gruppo.

Mi sono avvicinato ad ogni mio compagno e nonostante li conoscessi da tanto tempo, ho scoperto in loro tante nuove qualità.

Siamo stati accolti da persone veramente uniche e speciali che sono state in grado di comprenderci e aiutarci, ci hanno trasmesso i veri valori della convivenza grazie ai giochi e alle serate da loro organizzate, siamo riusciti ad aprirci a noi stessi e agli altri. Ma nonostante questo, siamo entrati nel vero spirito di convivenza grazie ai piccoli e semplici momenti che la quotidianità ci offre: svegliarsi al mattino anche se con grande fatica tutti insieme, fare colazione in gruppo, condividere semplicemente ogni attimo della giornata, con la consapevolezza di avere accanto persone speciali e uniche, sempre pronte ad aiutarci, è stato come entrare a far parte di una grande famiglia.

Ognuno di noi a cercato di mostrare il meglio di se stesso nonostante non sia facile condividere tutti la stessa casa.

Credo, anzi sono convinto, di uscire da questa casa, da queste quattro mura, cambiato, cresciuto e arricchito dentro, mi auguro che questa magica atmosfera creatasi in soli quattro giorni, possa continuare per il resto dei giorni, che possa essere. Oltre che un bellissimo ricordo, una vera lezione di vita per tutti noi.

Convivenza 05-09 dicembre 2004 4E Liceo Volta ringraziamento Marco

Vorrei ringraziare Dio per i momenti passati, che siano belli o brutti: i belli per il divertimento e la felicità e i brutti per farci capire che siamo tutti uniti. Tutti siamo entrati con sospetto riguardo all’effetto benefico che questa convivenza poteva portare ma che ha portato.

Ci ha fatto solo bene. Alcuni di noi non venivano da una situazione bella ma abbiamo trovato anche negli educatori persone a cui affidare tutto di noi, e che non ci possono deludere nonostante tutto. E’ una bella dimostrazione di Amore. Lo stesso che tu, Dio, provi per noi. Perché ti apparteniamo. E noi siamo tutti come fratelli. Abbiamo mostrato a noi stessi che ci amiamo e ci apparteniamo l’un l’altro. Ora ci prendiamo tutti per mano e ti ringraziamo.

Convivenza 05-09 dicembre 2004 gruppo triennio parrocchia Fontanelle testimonianza Valentina

All’inizio non sapevo se fare o no questa convivenza, non ero convinta, non so neanche io bene il perché, pensavo che fatta una fatte tutte…invece mi sbagliavo di grosso. Già il primo giorno è stato un programma, quando è stato il momento di sorteggiare il nome del “fortunato” che avrebbe dovuto scrivere la testimonianza ed è uscito il mio, ho pensato di scappare prima che fosse troppo tardi!

Io che non sapevo neanche fino a due giorni prima se entrare o no in convivenza, ora dovevo fare addirittura la testimonianza. Già dal secondo giorno però ho capito che il fatto di dover fare la testimonianza, mi ha dato una grande opportunità, quella di seguire con massima attenzione, anche la più piccola cosa che succedeva in casa, in modo da scrivere tutto. In questo modo ho passato dei giorni stupendi. In questi pochi giorni, che è inutile dirlo, sono letteralmente volati, ho riscoperto delle persone meravigliose: innanzi tutto delle persone vere, delle persone che mi sono apparse ( con i loro pregi e i loro difetti) per quello che erano in realtà, delle persone che mi hanno dimostrato un’ affetto e un’amicizia che nemmeno mi aspettavo e che per questo mi hanno sorpreso. C’è stato chi nonostante i problemi personali in un modo o nell’altro è riuscito a dedicarmi un po’ di tempo, chi mi ha fatto ridere, e chi mi ha fatto riflettere, chi mi ha dato un consiglio e chi un consiglio da me l’ha cercato. In questa convivenza è ritornato molto il motivo del mettersi in gioco, io sono molto contenta di essermi messa in gioco, di aver cominciato e purtroppo finito questa convivenza perché ho scoperto delle persone meravigliose. So che i ringraziamenti da tre anni a questa parte toccano al povero Ciski ma io vorrei ringraziare sia i ragazzi quanto gli educatori per questi quattro magnifici giorni, grazie per essere come siete ma soprattutto grazie di esserci!

Convivenza 05-09 dicembre 2004 gruppo triennio parrocchia Fontanelle ringraziamento Ciski

Il mio discorso non si aprirà con un grazie, ma con una protesta. E’ impossibile che il ringraziamento tocchi sempre a me! Quest’anno ci ha messo lo zampino anche l’intervento soprannaturale, o meglio una mano divina, quella di Don Cristian, che estraendo quel nome mi sta facendo diventare un abitueè del leggio del punto.

Comunque sono qua, davanti a voi, anche se la prima intenzione era di arrivare al microfono, dire “grazie a tutti” e sedermi, e forse parecchi avrebbero apprezzato; invece sono qua ancora una volta, a poter ringraziare di questa esperienza che non tutti possono fare. Sono qua a rendere grazie ai miei compagni di cammino, al mio gruppo, ai miei fratelli e sorelle. Pensavo che la convivenza dell’anno scorso fosse irripetibile, qualcosa di veramente super, invece per l’ennesima volta mi sono dovuto ricredere. Forse il posto nuovo, forse io, forse tutti, ma quest’anno è stata nuovamente un’esperienza indescrivibile. Forse è stata meno intensa dal punto di vista spirituale ma più familiare…Anche l’essere in sei ragazzi, o meglio 4 ragazze stupende e 2 ragazzo così così. Una bella famiglia, che va d’accordo e condivide gioie e dolori, momenti veramente belli e qualcuno brutto, superati in tranquillità e allegria.

Le 4 ragazze solari (aggettivo molto usato quest’anno a Fontanelle) belle e abbastanza intelligenti. Grazie alla Franci e alla sua semplicità, al suo modo di essere schietta e allo stesso tempo dolce, con il sua fare particolare che esprime tutta la sua esuberanza; all’Anna per come è, decisa e fiera, un po’ la sorella maggiore di tutti noi, colei che tiene alto il livello di fede; all’Ile, la nostra ragazza “in”, alla moda, con i suoi sorrisi e i suoi sbalzi di umore, che si faceva perdonare con un bacio, e rimane naturalmente la più bella della convi; alla Vale, diciamo la matta del gruppo, alla quale basta un niente e si scatena, è la compagna di mille giochi. Poi c’è Teo a comporre la presenza / assenza maschile di questa convivenza; alterna momenti in cui è immerso nelle sue lettere a momenti in cui le sue parole uscivano come perle di saggezza.

Grazie ai nostri tre capi, le nostre guide, le intramontabili, insuperabili Filo, Tami e Ciolli…Chicca per gli amici. Tre amiche vere e sincere oltre che tra loro anche con noi, con i loro ragazzi con cui stanno intraprendendo un cammino fantastico, ci seguono, ci accompagnano e ci sostengono. La Filo con il suo umorismo travolgente e il suo irradiarti di gioia; la Tami con i suoi momenti incomprensibili che la portano a dover andare addirittura in bagno; la Cri con i suoi black out , dopo una certa ora stacca il cervello e parte. Ma sono le nostre educatrici.

Grazie anche ai due futuri sposini nonché nostro supporto per questi giorni. Un grazie al nostro pretonzo, anche se non è venuto molto in mezzo alle sue pecore , le sue parole sono pilastri per noi.

Grazie a Don Romano per la disponibilità.

Grazie anche a Nico e Mancio, anche se potevano venire.

Poi vorrei non ringraziare e sottolineo non voglio dire grazie alla Mari, la nostra mamma, perché non vuole.

Grazie anche alla mamma della Filo per le lasagne…Insomma grazie a dei ragazzi veri, belli, incredibili; capaci di sedersi intorno ad un tavolo e dirsi tutto, pregi e difetti, capaci di intraprendere e continuare un cammino da ormai più di tre anni, capaci di dare tanto l’uno all’altro, capaci insomma di far parte di un gruppo, si il mio gruppo, e non pensate sia facile costruire un gruppo stupendo come il gruppo parrocchiale fontanelle! Grazie ragazzi e grazie Dio!

Convivenza 12-16 dicembre 2004 4D liceo Volta testimonianza Baio e Lollo

476 d.c. Caduta Impero Romano d’Occidente

1492 d.c. Colombo sbarca in America

1789 d.c. presa della Bastiglia

1945 d.c. Caduta del nazismo

12 dicembre 2004 la classe 4°D del liceo A. Volta entra nella casa della convivenza

Non entrerà nella storia per questo ma l’esperienza rimarrà comunque nella nostra memoria. In questi 4 giorni di pura follia abbiamo conciliato il piacere fisico con quello spirituale: infatti ci siamo improvvisati cuochi, chierichetti, fotografi e pure testimonianti. Non c’è nulla per descrivere questa straordinaria esperienza che ha soprattutto contribuito a riavvicinarci a Dio e unirci maggiormente tra noi; infatti nel gioco di martedì sera ognuno di noi si è descritto e si è aperto agli altri raccontando una parte nascosta di se che non aveva ancora mostrato. Un pò ci siamo sentiti compresi…per una volta. Grazie alla veglia di ieri sera invece, abbiamo imparato ad incontrare Dio nella intimità personale e abbiamo espresso in un semplice foglio di carta i nostri desideri, le nostre paure, le nostre preoccupazioni e il nostro rapporto con Dio. Ora questa sera usciamo dalla casa con un po’ di malinconia; forse questi giorni sono serviti a qualcosa, sicuramente ad unirci maggiormente. Speriamo che chi entrerà dopo di noi nella casa potrà avere delle belle emozioni e scoprire nuovi lati di sé e degli altri.

Convivenza 12-16 dicembre 2004 4D liceo Volta ringraziamento Tamara

Quando i miei carissimi amici hanno pescato il mio nome per il ringraziamento sono rimasta sconvolta. Già l’anno scorso pregavo che non mi venisse e mi era andata bene, ma questa volta non sono riuscita a scamparla.

Sono partita con lo spirito sbagliato ma alla fine di questa convivenza ho capito che se ho trascorso dei giorni così splendidi lo devo sicuramente a qualcuno. A partire dalle mie compagne di stanza ringrazio:

– la mia protetta che mi ha fatto scoprire la sua piccola grande sensibilità

– l’ Ele per i suoi buoni consigli

– la Vale e l’Ale per aver dimostrato la loro dote innata nel bigliardino.

Ma anche i ragazzi hanno fatto la loro parte:

– Baru e Raffa per i loro accompagnamenti musicali durante il giorno

– Erco che si è dato veramente da fare nel nostro gruppo lavaggio piatti

– Giamma per la sua esuberanza

– Lollo e Baio per il loro spontaneo umorismo.

E poi un sentito ringraziamento a tutti gli educatori che sono stati come dei fratelli nei nostri confronti, sempre disposti ad aiutarci e a condividere con noi ogni gioia.

E infine a tutti coloro che sono venuti a trovarci in questi giorni e hanno assaporato alcuni piccoli momenti di questa magnifica esperienza: Andry, Roby, la Silvia e in particolare la Lezzi, il mio amo che mi è stata sempre vicino e mi ha mostrato tutto il suo bene…Grazie a tutti!

Convivenza 12-16 dicembre 2004 gruppo parrocchia San Martino testimonianza Mirco

Come raccontare questi giorni, senz’altro sono serviti per condividere attimo per attimo ogni sensazione, ogni sorriso, di ogni membro di questo gruppo.

Senz’altro è stata una convivenza con meno incomprensioni dell’anno scorso, ma abbiamo passato 4 giorni in allegria e soprattutto ad organizzare scherzi come nascondere il letto a Crocchi, a buttare sacchi a pelo nei posti più strani della casa.

Però abbiamo anche approfittato di questi giorni per approfondire la nostra fede verso il Signore. In questi giorni abbiamo imparato ad organizzarci la giornata: lavare, pulire, cucinare, sopportarci l’un l’altro nelle situazioni più pesanti. Tutto questo ha contribuito a rafforzare l’anima di questo gruppo.

Convivenza 12-16 dicembre 2004 gruppo parrocchia San Martino ringraziamento Matteo

Anche quest’anno la convivenza è finita e siamo arrivati ai ringraziamenti…
Il primo grazie va agli educatori che hanno saputo sopportarci per 4 giorni tra urla e
discussioni per lavare i piatti e per andare a letto; Ciano che cercava di dormire contrastato dal nostro casino e finiva per menarci tutti; un grazie anche alla Berta per la sua medicina alternativa che non ha dato risultati positivi; a Crocchi che nonostante abbia preso cucinate e mele nella testa non si è mai ribellato; alla Simo per le sue risate isteriche che ci svegliavano la mattina alle 06.30: a al Don che ha saputo farci riflettere e capire di più Gesù.

Ringrazio anche Calli che solo l’ultimo giorno è riuscito a battermi a ping pong; a Luca che la sera era l’unico che voleva dormire ma alla fine era l’ultimo ad addormentarsi; a Jaco che litigava con la morosa e faceva il figo della convivenza e ai suoi “me ne frego”; a Cresce che tutte le sere trovava un modo per menare Crocchi; a Mirco che ha sempre evitato di lavare i piatti; a Mattia che ogni giorno intonava cori del Rimini contro la mia volontà; alla Franci e alla Fede che hanno passato la maggior parte del tempo a studiare ; alla Marty che ha organizzato una caccia al tesoro indimenticabile, anche perché per risolvere gli enigmi c’è voluta un’intera serata; ed infine alla Meggie che mi ha aiutato per questo ringraziamento e che si è dimostrata in questi 4 giorni un valido supporto morale. Un grazie particolare a te Signore, che mi hai dato la possibilità di vivere questi giorni insieme a tutti loro.

Convivenza di Gennaio 2005 Testimonianza di Maura

Chi è Dio per noi era la domanda del 9 Gennaio di tre settimane fa, chi è Dio per me? Che domanda importante questa! Mi sono ritrovata al punto giovane per fare questa convivenza non perchè avessi scelto questa strada, non conoscevo la realtà del punto giovane, so solo che sentivo una grande necessità di fare una esperienza di essenzialità di vita, di semplicità vera. Tutto questo mi era scoppiato a inizio Dicembre e dovevo impiegare queste energie anche non ben comprese a me stessa (allora). Parlandone con mia sorella Flavia, lei mi sugerì di incontrare Don Franco,da qui poi tutto è partito.
Alla sua proposta di convivenza ho risposto subito sì, senza neanche pensarci, sono felice di aver avuto questa possibilità, perchè ho riscoperto moltissime cose che avevo perso il gusto di fare. Il pregare insieme con altri, il confrontarsi nella quotidianità diversa per ognuno di noi, ma fondalmentalmente uguale per il fine da “raggiungere” Dio. Ho trascorso tre settimane indimenticabili assieme ai miei compagni di cammino le difficoltà ci sono state, per ognuno di noi, ma la cosa bella è che sono state condivise spiritualmente e umanamente, in maniera molto semplice come piace a Gesù, dove emergevano i nostri desideri, le nostre paure, i nostri limiti. Qui mi sono sentita amata da Dio tremendamente, da non poter più fare a meno, perchè non voglio farne a meno. Quindi alla domanda chi è Dio per me? Io rispondo è colui che mi ha tracciato la strada per farmi tornare in patria, un po’ come la stella che guidò i re magi, di fatto ho vissuto ultimamente fuori dall’Italia, non solo mi ha riportato alle mie radici ma mi ha ricondotto alla sua casa di Padre, dove io ho ritrovato tutto quello che avevo sì purtroppo abbandonato forse inconsciamente ma di cui necessitavo disperatamente. Il momento in cui, proprio fisicamente la porta di casa mia, mi venne aperta, mi ricordo ancora di aver pensato alla parabola del figlio prodigo, soltanto che io ero quello che stavolta tornava sui suoi passi, avendo impropriamente sperperato il dono più grande “la mia vita”. In passato quando leggevo quela parabola, mi sentivo sempre dalla parte dell’altro fratello, quello bravo, che aiuta il padre (in questo caso) che è obbediente, che si sente messo da parte non considerato soprattutto al ritorno del fratello che invece aveva scelto la “libertà”. Ora posso dire che dopo aver assaggiato entrambi le parti, tutte due molto vere e molto simili, perchè sia l’uno che l’altro fratello si sono sentiti umiliati, uno perchè pensava di essere meno amato, l’altro perchè ha dovuto riconoscere il suo errore e la sua presunzione. Qui vince l’amore, il tuo amore, di sapersi riconoscere peccatori , bisognosi, gli uni verso gli altri, ma non nell’ipocrisia cristiana che noi ci creiamo, bensì nell’apertura mentale del cuore che tende verso l’alto dove tu sei o nostro Padre. Impariamo a chiedere aiuto, io per prima, invece di crescere nell’orgoglio, cresciamo nell’amore sconfinato che tu sei. Gesù ha avuto pietà dei miei peccati e difatti mi sento veramente graziata dal Signore, tutto questo è scaturito in me con un irrompente desiderio, brama di uscire allo scoperto, da non poterlo più contenere. Gesù è stato il mio desiderio di scoprirti, di vederti, di toccarti, che mi ha portato a questa scelta di convivenza, una scelta fuori dal mio stile ma allo stesso modo parte del mio modo di essere, lo scegliere vie un po’ traverse ma che alla fine portano tutte a te. Questa è la strada principale,una strada personale, ma condivisa nell’unione, nella fratellanza da tutti coloro che si mettono in discussione in particolare dai ragazzi che hanno scelto come me di fare l’esperienza di tre settimane di convivenza. Ogni settimana ha portato alla luce degli aspetti diversi, che ci hanno aiutato ogni volta a scavare quel piccolo solco già presente in ognuno di noi. La strada è in salita, possiamo definirla per ognuno di noi un piccolo a volte dolce calvario, dove ogni giorno tu ci vieni incontro, senza mai risparmiarti di niente, donandoti completamente a noi con tutto te stesso, con quell’amore di Padre che solo tu sai dare. Aiutami a crescere
con te, rendimi un cuore umile che desidera amarti e servirti senza timore di mostrarsi realmente al tuo cospetto, ai tuoi occhi e a quelli di tutti.
Non basta conoscere la tua dottrina, tu ci chiedi di viverla, come tu hai vissuto e sei morto per noi, nella verità, nella certezza del tuo Amore supremo. Io non voglio solo professarlo questa sera con le mie labbra, desidero Signore che tu mi renda capace di diventare testimone della tua parola,
tramite quel poco che ho da offrirti “la mia vita”, questo è tutto quello che io posseggo, te lo dono con tutta me stessa, affinchè tu disponga di me secondo il tuo volere. Questa convivenza ha segnato per me un nuovo inizio, un ricominciare, perchè iniziare una nuova giornata di vita, rappresenta un riconfermare noi stessi, ed è sempre faticoso, perchè bisogna nuovamente rielaborare, ricostruire un qualcosa. Io ora desidero ricostruire tutto assieme a Gesù, nella sua pienezza di vita, di amore, per condividerlo assieme a tutti coloro che incontrerò per la mia strada. Gesù può veramente stravolgere la vita di ognuno di noi, a me lo ha fatto e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a ciò a partire dalla Fafo e Matti, Don Franco che mi ha aperto la porta di questa esperienza, all’Emanuela per aver sempre creduto in me e ai giovani che hanno vissuto con me questo bellissimo momento di grazia, di rinascita, sì proprio così perchè l’uomo vecchio è entrato il 9 Gennaio ala ricerca di se stesso, di Dio e da qui è uscito l’uomo nuovo. Proprio come nel vangelo di Marco “Vino nuovo in otri nuovi”a me così piace pensare di noi dodici apostoli che abbiamo purificato noi stessi e siamo diventati “nuovi” nell’amore di Cristo. Concludo con questa bellissima frase che Gesù dice a Suor Maria della Trinità:”Hai capito che io non impongo nulla. Sono impotente davanti alla vostra libertà. Io mendico il vostro amore”. Ecco questa frase, dove Gesù chiede a noi di amarlo, mi riempie il cuore di gioia e mi chiedo come possiamo rifiutarci davanti a tanto amore? Ora non possiamo più dire di no, Gesù ci ha preso per mano lasciamoci condurre da Lui, dicendogli “Padre sia fatta la tua volontà”.

Convivenza di Gennaio 2005 Ringraziamento di Gamba

Grazie Signore perché è disarmante prendere coscienza di quanto sia grande il dono della vita e dei genitori,chi meglio di Francesco che oggi nasce può farci cogliere lo stupore e la meraviglia di ciò che nasce da Te? Strapparsi le vesti come l’angelo di Giotto è un gesto esteriore che non esprime a parole il grado di gratitudine del tuo sacrificio e del tuo amore…”Tu solo scruti il cuore e mi conosci”.Chi è Francesco?Cosa è venuto a fare? Perché è nato?…Io non riesco a rispondere è un mistero più grande di me,la mia mano non procede e l’unica parola che riesco a scrivere è…silenzio…
Grazie per il silenzio,è veramente più eloquente di ogni parola…
Grazie per la parola perché interrompe il silenzio,definisce e cattura un significato.
Grazie ancor più per la tua Parola che cerchiamo di interpretare e ci custodisce durante la giornata,grazie per il dialogo che assume valore nella misura in cui abbiamo stima e fiducia reciproca,nella misura in cui alla tua luce cerchiamo di rispondere alla domanda: chi è Francesco e chi sono io? E Tu chi sei?… La risposta esiste,sì ,esiste…è la Scrittura. Scrive Gregorio Magno su di una preghiera che ho trovato sul letto di Marco:”Cosa è la Scrittura se non una lettera di Dio onnipotente alla sua creatura?…Il Re del cielo e della terra,il Signore degli angeli e degli uomini ti ha scritto una lettera perché tu viva,tuttavia trascuri di leggerla con ardente amore. Cerca di meditare ogni giorno le parole del tuo Creatore. Impara a conoscere il cuore di Dio nelle parole di Dio. Così Tu bramerai le realtà celesti con maggior desiderio e il tuo animo sarà preso con più ardore dalle gioie invisibili…Che lo Spirito riempia della sua presenza la tua anima e riempiendola la renda più libera.”(Epist.IV,31)
Grazie Signore per la libertà di cui facciamo esperienza nel momento in cui le nostre azioni,pensieri,desideri ed emozioni sono volte a Te, perché Te sei la Verità.
Grazie perché abbiamo fatto esperienza che se Te sei al centro della nostra amicizia,l’amicizia è vera,i rapporti si rinsaldano e rifioriscono,allora veramente cogliamo il senso della frase scritta in cappellina:”Se rimanete fedeli alla mia Parola,sarete davvero miei discepoli,conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi”(Gv.8,31-32).
Ti ringrazio Signore della mia famiglia,dei miei genitori e di mia sorella,della sua nuova famiglia e del dono di Francesco;il mio grazie vorrei accordarlo al vostro personale,per le vostre famiglie,perché tutti adesso possiamo esprimere la nostra gratitudine al Dio Padre in virtù del sangue di Gesù che ci rende tutti figli dello stesso Padre,tutti fratelli nello stesso sangue.
Grazie per le virtù,perché sono modello di vita,non le vediamo passeggiare per strada,a scuola o sul lavoro,ma vediamo persone che sono testimoni di esse.
Grazie per questi esempi,per gli educatori,i laici e i sacerdoti,grazie per i Santi e tutta la Tradizione.
Grazie per S.Giuseppe,per l’umiltà,la fortezza,la pazienza e la prudenza: la prudenza non da ultima perché come dice S.Basilio è come il timone che guida una barca in balia dei quattro venti,è madre di tutte le virtù.S.Bernardo definisce S.Giuseppe come il dolce conforto della madre di Gesù,il provvido custode e sostegno della sua umanità,il fedelissimo ed unico cooperatore in terra del grande e misterioso suo disegno…
Grazie Signore per questa chiesa,per i miracoli che compi in essa, per la nuova casa che qui a fianco sta crescendo, nella nostra città,grazie anche per la grande Madre Chiesa “ alla cui presenza fiorirà sempre la santa osservanza della purezza evangelica e non consentirà che svanisca neppure per un istante il buon odore della vita”.(FF.611)
Grazie Padre per Gesù,per la sua obbedienza a Te, è irremovibile davanti al tuo volere, la sua obbedienza è cieca, muta, sorda.”Io come un sordo non ascolto,e come un muto non apro la bocca,sono come un uomo che non sente e non risponde” (Sal.38).
Grazie Padre per l’obbedienza di Maria,per la profondità della preghiera dell’angelus.
Grazie perché sul calvario sia Gesù che Maria hanno detto il loro Si ! Gesù ha versato il suo sangue,Maria le sue lacrime.In virtù di quella sofferenza,di quel sangue,di quell’acqua che ciascuno di noi può essere partecipe della vita nuova,del vino nuovo,dei suoi fermenti di vita,gli stessi che rompono gli otri vecchi e ci rinnovano.
Grazie per lo Spirito Santo,per la sua potenza,per il suo amore ed il Tuo amore insieme,per il suo bacio che sana e converte il figliol prodigo e ciascuno di noi,nella misura in cui ci svuotiamo di noi e accettiamo di riempirci di Te.
Fatico a comprendere che siamo tutti fratelli nel Tuo Santissimo Sangue,”Infatti non cerco di comprendere per credere,ma credo per comprendere,perché se non crederò non comprenderò”(S.Anselmo,Proslogion)
Grazie Franco perché vivi nello Spirito e sai cogliere le sue mozioni,vera è la tua umanità,vera la tua fecondità,vera la tua paternità.
Grazie Cristian per il tuo ordine, mi è di esempio,il tuo amore per gli amici è vero,lo rendi visibile più di quanto credi, rompe la tua durezza e mostra la verità,nella debolezza ti rivesti della forza di Cristo e della sua carità.
Grazie Marco per la tua discrezione,sai gestire le responsabilità,sei vero custode per questo hai tanti doni,per metterli alla luce al momento opportuno.
Grazie Giorgio perché mi insegni come ci si rialza ogni volta che si cade,la tua vita sta rifiorendo,la pianta sull’altare ne è testimonianza.Grazie per il tuo occhio sempre pronto a correggere i miei limiti,vale molto più di un complimento.
Grazie Andrea, per il pungolo della domanda e della ricerca che vivi e hai riscoperto,mi insegni che non c’è risposta senza domanda.
Grazie Gianki per la spianata di sant’Agata e le perle di vita vissuta,anche i contatti con la mia famiglia mostrano che sei mio fratello.
Grazie Cate,il tuo affetto,la stima e il bene che provi è palpabile,seisempre dolce e solare,ti nomino mia segretaria…
Grazie Sara per il tuo affetto domestico e fraterno,per le tue attenzioni a volte esagerate,la tua naturalezza e spontaneità lo permettono e ti fanno virtù.
Grazie Marina perché sei spettacolare come il mare di ieri,lui parla e ti fa capire chi sei,le tue radici e la direzione in cui vai.
Grazie Maru per le tue guance da putto,per la loro purezza di cui ne sei espressione.Grazie per il passato e il presente,sei stata fondamentale perché capissi chi sono.
Grazie Maura per la ricchezza della tua spiritualità e del rapporto che hai con Gesù,hai ragione quando dici che Lui non tradisce mai,sei testimonianza che cammina al tuo fianco.
Grazie amici, ciascuno di voi ha una chiave che apre il mio cuore.

Convivenza febbraio 2005 gruppo prima superiore parrocchia San Lorenzo ringraziamenti di Elisa.

Signore ti ringrazio per la meravigliosa e divertente convivenza. Ci siamo conosciuti tutti meglio, scoprendo lati del carattere dei nostri amici che mai avremmo immaginato, la dolcezza, l’ironia e anche la stupidità. Abbiamo vissuto momenti che nemmeno con le stesse persone, ognuna con i propri ritmi condivisi nelle famiglie, nelle proprie case, si sarebbero realizzati all’infuori della convivenza. La nostra è una convivenza fondata nella conoscenza e nell’aiuto.
Grazie Signore per averci unito. Inoltre grazie ai miei mitici amici. Siete stati una sorpresa e con alcuni un rafforzamento. Grazie Milla per tutti i nostri discorsini patetici e per tutti i bellini. Grazie Marty Mikelotti per essere stata una socia in tutto. Grazie Manu per averci presentato Manuela. Grazie Shampi per avermi stressato con tutti quegli scusa, così ho imparato a controllarmi. Grazie Marty E per avermi sopportato quando mi preparavo. Grazie Vali anche se ci sei stata poco, per il tuo muso e buon compleanno. Grazie Salva per avere ascoltato i nostri discorsi, distanti da te. Grazie a tutti quelli che ci sono venuti a trovare. Grazie Lela per il turuturu. Grazie Mirko per i draghetti. Grazie Rita, don Tarcisio e don Cristian per le vostre storie. Grazie alla comunità di San Lorenzo che ci sostiene e a voi giovani che ci testimoniate la vostra fede.

Convivenza di Febbraio 2005 Testimonianza di Inno

“Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate” .
La fatica delle convivenze con i ragazzini e il doversi rimettere in discussione frenavano ogni entusiasmo ma poi ripensando proprio al mio ruolo di educatore ho pensato che fosse giusto e costruttivo per me e per loro ricaricarmi spiritualmente. Superata queste prime resistenze una pioggia di dubbi, perplessità e scuse scaturiti da una serie di considerazioni sulle mie assenze frequenti e prolungate che avrebbero limitato molto le relazioni col resto del gruppo. “Il lavoro e soprattutto l’attività di calciatore professionista ad alti livelli mi portano a trascorrere troppo tempo fuori casa” ripetevo dentro di me cercando di autoconvincermi ma….Non solo “il Padre vostro sa di cosa avete bisogno prima ancora che gliele chiediate” ma sa soprattutto chiamare l’uomo a lavorare laddove fatica, laddove il confronto con ciò che è scomodo e apparentemente sconveniente porterà grandi frutti. Ecco allora la soluzione del mio padre spirituale : “Inno, non ti preoccupare perché tutto quello che perderai con le tue assenze lo recupererai con la preghiera “.
“Non ci riuscirò, è, troppo dura “mi son detto ma poi mi sono fidato.
“Che convivenza sarà questa ?” mi chiedevo. Il cammino pastorale che ho condiviso con questi fratelli da alcuni anni ha rinsaldato il rapporto umano e spirituale e questo mi faceva pensare ad un’esperienza poco stimolante sotto il profilo spirituale; forse quando le maglie della spirirtualità cominciano ad allentarsi la forza del male trova spazio per insinuare dubbi diabolici e cerca di tessere una nuova tela : ma le maglie del bene potranno mai agganciarsi a quelle del male? La preghiera costante ha restituito alla tela tutta la sue forza e sul terreno di una salda spiritualità ritrovata sono germogliate testimonianze meravigliose.
Più che di convivenza parlerei di un film intitolato “LA VITA DI COPPIA”.
Protagonisti: DANY&PAOLO, FEDE&STEFANO, PAOLO&SIMO.
Produttori :FRANCY E BABY.
Regia:DIO.
Pubblico :INNO.
Nel cammino di Paolo e la Dany ho ripercorso sorridendo con sguardo nostalgico l’inizio della mia storia con l’Elena, poi Gesù vedendo che mi stavo adagiando sul ricordo mi ha detto:”guarda che è ora che cominci a prepararti come stanno facendo la Fede e Stefano” e lì ho cominciato a ridere di meno. E infine la grande scoperta della bellezza dell’essere sposi nel signore; una bellezza viva, tangibile nell’amore che lega Paolo e la Simo.
Ecco allora smentite tutte le mie paure, le resistenze e certe false convinzioni di fronte a scelte di vita di coppia ma anche di fronte alla forza , alla tenacia , alla volontà di essere testimoni di Cristo sul luogo di lavoro- come cerca di fare ogni giorno la Baby con le sue colleghe-, o nella squadra, sempre e ovunque. Si, è davvero difficile testimoniare l’incontro con Dio ma condividere la stessa missione con i tuoi fratelli ti rende capace di essere strumento di comunicazione e di evangelizzazione.
Nel calore e nella serenità della casa mi sono sentito apostolo chiamato da Gesù al riposo, un riposo e un ristoro fondati sull’eucarestia e sulla preghiera quotidiana che hanno cancellato ogni fatica fisica e spirituale.
“Appena sceso dalla barca la gente lo riconobbe” e io invece entrando in casa la prima domenica temevo di non riconoscerti o meglio di avere socchiuso le porte del cuore. Isaia aveva profetato bene quando diceva:”questo popolo mi ama con le labbra ma il suo cuore è lontano da me” . Fiaccato da questo timore ho scelto di fidarmi di te Signore contemplando le meraviglie che compi ogni giorno nelle persone che metti sul mio cammino.Colgo la tua presenza nel volto di questi fratelli per i quali ho pregato tanto ; una preghiera costante l’ho riservata ogni giorno al mio folletto, la Francy ,instancabile testimone della Tua presenza nella sua semplicità disarmante oltre ad essere esperta nell’arte del gufare (insieme alla Caterina) visto che aveva gia profetato la mia testimonianza dalla prima sera!).
Affido al Padre mio che vive nel segreto la fatica di questi giorni scanditi dalla preghiera e dall’ eucaristia. Ringrazio don Cristian per il suo ministero e per la pazienza e l’ amore con cui ci guida . Guardo al futuro con la certezza di una fede rinsaldata e rinnovata .Spero di essere stato prezioso compagno di cammino cosi come voi lo siete stati per me. grazie

Convivenza di febbraio 2005 Ringraziamento di Daniela

“IL PADRE NOSTRO SA DI QUALI COSE AVETE BISOGNO” e Tu Signore sapevi che questa sera avevo bisogno di fermarmi e di stare qui a ringraziarTi, cercando di condividere con i miei fratelli l’esperienza di Te. Grazie Signore per il dono della VITA: dono supremo che troppo spesso dò per scontato o che non riesco a cogliere in quanto tale; fammi esistere Signore nella mia verità più profonda che è vivere nel Tuo nome.
“NON TEMERE CONTINUA SOLO AD AVER FEDE”: grazie Signore per il dono della FEDE, potenza di Te Signore che mi prendi e mi leghi a Te, momento in cui accetto di lasciarmi coinvolgere dal Tuo amore totale e accetto intimamente la realtà del Tuo amore gratuito. Grazie Signore della fiducia che mi accordi nel dono della LIBERTA’, aiutami a farla fiorire secondo la Tua volonta’.
“PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI”: grazie Signore per il dono della PREGHIERA, via principale che mi permette di far passare il Tuo amore nella mia vita; aiutami a non strumentalizzarla ma ad affidarmi al Tuo disegno.
“E SI MISE AD INSEGNAR LORO MOLTE COSE”: grazie Signore per la Tua PAROLA, luogo prediletto dove il cuore affannato trova ristoro; è lei la parola che mi salva, la gioia annunziata, la consolazione nelle afflizioni, la via della pace.
“DIO HA TANTO AMATO IL MONDO DA DONARCI SUO FIGLIO GESU’”: grazie Signore per il dono dell’EUCARESTIA; grazie Signore perchè con il Tuo corpo e il Tuo Sangue mi trasformi in creatura nuova e mi fai fare intima esperienza di Te. Grazie Signore perchè attraverso essa mi rinvigorisci nella fede e mi rinsaldi nella lotta contro le tentazioni per giungere a celebrare degnamente la Santa Resurrezione.
“E QUANTI LO TOCCARONO GUARIVANO”: grazie Signore per il dono della CONFESSIONE, perchè non ti scandalizzi di fronte al mio ennesimo peccato, al mio tirarmi indietro e mi aiuti a rialzarmi tenendomi la mano come solo un Padre amorevole e misericordioso può fare.
Grazie Signore per tutte le persone che hai posto sul mio cammino lungo la mia vita.
Innanzitutto Grazie per la mia famiglia, per i miei genitori, testimonianza concreta di un amore fedele e duraturo nel Tuo nome.
Grazie Signore per il Punto Giovane, per tutti i volti che ne fanno parte, segno tangibile di come Ti manifesti nella bellezza unica e irripetibile delle Tue creature.
Grazie Signore per le persone che mi hi donato come famiglia in questa convivenza che mi hanno aiutato nella fatica, hanno condiviso ogni momento, hanno gioito, mi hanno portato nella preghiera, hanno testimoniato il loro amore per Te regalandomi una professione di fede viva e profonda. Custodiscili e dona loro benedizione su benedizione, accompagna il loro andare ovunque Tu li vorrai.
Grazie Signore per lo Spirito Santo, Bene Infinito, somma di tutti i Beni: “QUANTO PIU’ IL PADRE VOSTRO CELESTE DARA’ LO SPIRITO SANTO A COLORO CHE GLIELO CHIEDONO”. Grazie Signore perchè le nove persone che mi hai posto accanto mi hanno testimoniato i nove frutti dello Spirito.
1° DONO L’AMORE: grazie Signore per il mio PAOLINO, per il suo amore semplice e generoso, perchè mi accetta così come sono, valorizzando la nostra diversità. Grazie tesoro per la tua premurosa presenza nella mia vita e dato che mi hai regalato i biglietti degli U2, hai un bonus per andare a vedere 3 partite della Juve, ma non ti allargare eh!
2° DONO LA GIOIA: grazie Signore per DON CRISTIAN, per quanto è innamorato di Te, tutto nella sua vita parla di te e ti dà testimonianza autentica e disarmante. Grazie Cricchio perchè riesci a spiegare la parola di Dio e a trasmetterla in modo profondo. E grazie per il tuo stupirti per le piccole cose, per la tua risata contagiosa e genuina che dona gioia a tutti coloro che ti circondano e meno male che il tuo referendum pro-gatto non è passato, per mia fortuna stavolta non sei stato abbastanza convincente.
3° DONO LA PACE: grazie Signore per FRANCESCA che da anni mi testimonia il suo vivere nel Tuo amore donando pace e custodendo con amore materno tutte le persone che passano del Punto Giovane. Grazie Franci per il tuo sostegno nei miei momenti bui e grazie anche quando ti ostini a intonare i salmi in una tonalità sconosciuta a tutti tranne che a te.
4° DONO LA PAZIENZA: grazie Signore per SIMONA, per il grande dono dell’ascoltare gli altri, perchè sa mettersi sempre in discussione e di valorizzare le persone che incontra. Grazie Simo per la testimonianza di vocazione che mi hai donato, per avermi custodito anche quando mi tormentavi 50 volte al giorno chiedendomi se avevo già scritto il ringraziamento. Mi manchi tanto Simo questa sera ma sò che con il cuore sei con me e con tutti noi.
5° DONO LA BENEVOLENZA: grazie Signore per MASSIMILIANO, per la sua sete di Te , nel cercare di capire cosa vuoi da lui, perchè è sempre protratto al bene anche quando fà fatica e non ti capisce. Grazie Inno per la tua amicizia genuina anche se ultimamente Paolino stà più tempo con te che con me, devo preoccuparmi? Intanto i biglietti degli U2 sono in mano mia!
6° DONO LA BONTA’: grazie Signore per BARBARA, anima buona e dolce, sempre disponibile con chiunque incontra, custodiscila nella sua operosità, è un pò Marta lo sai, e donale la pace del cuore. Grazie sorellina per la nostra amicizia custodita nel Suo nome. Grazie anche quando davanti a due mezze calzette come me e la Simo ti metti a ricamare, a sfornare dolcetti e fare il rosario a mano dicendo”E’ la prima volta che lo faccio, cosa vuoi che sia?”. La prossima volta intervisti il Santo Padre e redigi un bilancio riclassificato così fai pare con entrambe.
7° DONO LA FEDELTA’: Grazie Signore per PAOLO G. per come mi ha testimoniato la scelta maturata con la Simo, per il suo amore fedele a Te e alla sposa che gli hai donato, segno palese della pace che solo in Te l’uomo trova. Grazie Paolone, o sorry, nostro Procione Permaloso per le tue premure e l’esserti sempre interessato delle mie fatiche; grazie inoltre per aver finalmente introdotto un gioco nuovo, quello delle mani, dove la Fra non riesce a vincere e per essere stato il sagrestano più ritardatario e smemorino della storia.
8° DONO LA MITEZZA: grazie Signore per Federica che tanti anni fa a scuola mi hai fatto incontrare perchè mi testimonia il suo animo pacato e docile che mai invade la libertà dell’altro, rispettosa e attenta al suo prossimo. Custodiscila Signore in questi mesi prima del matrimonio perchè non perde di vista il dono della grazia che stà per ricevere. Grazie Fede per aver condiviso con me un super raffreddore, per le boccacce da bambine che facciamo e per continuare a voler sposare Crocchi dopo che ci ha messo un pomeriggio per scegliere i sanitari del bagno volendoli provare di persona. Se questo non è amore?
9° DONO DOMINIO DI SE’: grazie Signore per STEFANO, per la ricerca di perfezione ai Tuoi occhi, per la venerazione che ha per Maria Santissima e per testimoniarti nella ricerca dell’essenziale per lo Spirito. Grazie Crocchi perchè ho trovato qualcuno più pignolo di me, grazie per la tua barba sempre più gonfia, per i tuoi battibecchi con la Franci ma soprattutto per tutte le volte che la sera in cappellina ti appoggiavi alla colonna e dormivi facendo finta di meditare.
Un ultimo ringraziamento supplementare Signore va a colui che dei 9 è il mio folletto senza sodio; grazie per il regalo “acquoso” ma soprattutto per aver pregato e avermi custodito durante questa convivenza.
Grazie Signore per tutto e per sempre!

Convivenza di Marzo 2005 Testimonianza di Angela

dal Vangelo di oggi (10 marzo 2005): “Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c’è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace” (Gv 5,31).
È vero, Gesù! Solo con Te posso parlare di questa esperienza, di quello che hai permesso in questi giorni attraverso le persone che mi hai messo accanto.
È stato bello scoprire, attimo per attimo, che avevi già preparato tutto, da tanto tempo e vedere come ci hai scelti, uno diverso dall’altro, come avevi già fatto 2000 anni fa chiamando a Te gli Apostoli. È stato bello accorgersi di come hai riempito il nostro tempo e non hai permesso che niente sia stato inutile o sprecato.
Ci hai guidati ogni giorno con la tua Parola e i suoi mille interrogativi. Hai verificato le nostre intenzioni, i nostri sentimenti ed il nostro sentire… Hai purificato il nostro cuore accogliendolo così com’è, invitandoci con tenacia e delicatezza a camminare verso la conversione. Non hai rimproverato nulla, ma ci hai spinto a lavorare dentro di noi per capire con chiarezza CHI SEI TU, ripetendoci: “ASCOLTA, ISRAELE!” (Mc 12,29).
Questo è stato veramente il tempo dell’ascolto, il tempo dell’incontro con Te e con i fratelli… il tempo della Grazia.
Ci hai regalato il cibo spirituale e quello materiale, viziandoci in tutti i sensi. Ci hai regalato le lacrime e la tristezza del sentirsi piccoli e peccatori, ma anche la gioia e l’allegria del sentirsi amati da Te e dagli altri… insomma, la consapevolezza di appartenere a Te e al Padre. Ci hai donato Te stesso facendo sì che ci donassimo uno all’altro.
Ed ora? Ora donaci di continuare quello che hai iniziato. Donaci di portare frutto. Donaci che il nostro frutto rimanga.
Donaci di ricordare portando nel cuore ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo. Donaci… Anzi, DONA A ME PER PRIMA, di non dimenticare niente e nessuno:

ü la sapienza della Franci Cevoli e tutte le sue fatiche
ü la voce aperta della Simo… le sue sane e sonore risate
ü l’amore tra il Crocchino Stefano e la Fede… preparativi di nozze inclusi
ü il Cire Marco legato alla sua catena
ü le esibizioni estemporanee e partecipate del Magro
ü il Fronzo Francesco e la sua sana allegria
ü Ciribì Kodac Serena e il suo cuore grande
ü Donatella, il suo Michelino e la sua disponibilità
ü Sara e la sua dolcezza
ü Davide, l’omonimo del profeta, ingegnere col flash
ü don Cricchio ed il suo troll… febbre a parte
ü don Franco e le sue intuizioni
ü il mio protetto, il mio folletto e la mia follia…

…ed ancora… Tomek e Magda, Marlin, Dori e Nemo, i burattini, le caricature, il pianoforte, il Karaoke, la partita a Cluedo, il Torneo Shalom, la giornata delle donne, il puzzle… 1000 pezzi ma è stato finito (velocissime le ragazze!!!!!)
Tutto questo parla di Te, perchè in ognuno di loro ci sei Tu!

Angela

Convivenza di Marzo 2005 Ringraziamento di Serena

Gesù,
Probabilmente quando al sorteggio è venuto fuori il mio nome, già avevi un tuo ben preciso disegno su di me, quel disegno che si sta concretizzando in parte con queste parole che mi spingi a mettere nero su bianco. Mi hai chiamata per nome, mi hai voluta qui ora perché questa convivenza non poteva scivolarmi addosso senza lasciare traccia, dovevo fermarmi e tirare le somme, e cosa ben più difficile capire la bellezza e scoprire la grazia di questo mio vivere. Mi hai guidata alla ricerca più profonda di questo grazie che ora pronuncio.
Grazie Gesù perché mi hai voluta qui insistentemente, con tutte le mie paure e titubanze, grazie perché mi sei venuto a cercare, hai bussato con discrezione alla mia porta, nella figura di don Franco, che quasi con fare ingenuo ed ovvio, mi ha detto di aver fatto slittare la convivenza che non potevo fare a febbraio a marzo, se non fosse stato per questo suo agire, che sicuramente è stato solo l’atto finale di una decisione più alta, non sarei certo qui ora a ripensare alla mia vita e a coglierne la bellezza.
Grazie Gesù per questo momento così particolare della mia vita, dove tutto sta cambiando e si sta trasformando, colgo la bellezza e difficoltà del diventare grandi ed imparare a camminare con le proprie gambe, è finito il tempo dello studio ed è iniziato quello del lavoro, grazie perché in questo difficile passaggio sei vicino a me, con la saggezza del Padre che insegna alla propria figlia.
Grazie Gesù per il dono della mia famiglia che mi ha sempre sostenuta, aiutata e stimolata in ogni occasione, grazie perché anche con tutte le nostre discussioni e mancanze non ti dimentichi di noi e ci fai scoprire il dono della salute e la bellezza della guarigione vissuta nell’aiuto reciproco.
Grazie Gesù per la parola che ogni giorno mi hai donato, nella quale non hai mai dimenticato di ricordarmi che tutto ciò che mi è dato è dato da te e a te deve ritornare, grazie perché quasi giornalmente ti presenti a me nel mio limite, e la sorpresa, e allo stesso tempo bellezza di questo, è che se mi affido a te quel limite diventa la mia forza.
Grazie Gesù per il continuo rimando alla preghiera che in questi giorni mi hai messo accanto, sai quanto io fugga l’incontro con te per la paura di ciò che puoi arrivare a chiedermi, soprattutto grazie per la potenza della preghiera comunitaria, soprattutto quella di intercessione.
Grazie Gesù per le persone che ogni giorno mi metti accanto e che chiamo amici, conoscenti, compagni di viaggio, fratelli, perché nelle loro diversità mi fai scoprire la bellezza della chiesa. Soprattutto grazie per i fratelli e sorelle che hai messo accanto a me come compagni di viaggio in questa convivenza. Le hai rivelate a me piano piano, come le fave che provano a spuntare da questo vaso, delicatamente e poco alla volta, a piccoli passi…
Grazie per quelli che già stanno mettendo le foglie e per quelli che sono appena spuntati, fa che mai dimentichi loro di dare acqua ed attenzioni.

Grazie per il Magro, che nel giardino delle mie conoscenze è la piantina un po’ più alta, e che per esperienze vissute ho un po’ più vicina, grazie perché l’hai voluto sempre pronto a sdrammatizzare su ogni cosa, con una profondità tale che non capisci mai se scherza o fa sul serio…probabilmente in passato gli ho fatto un torto grande per meritarmi come caricatura la controfigura di ciribiri kodak…

Grazie per la Simo, per la bontà delle sue parole, per la delicatezza con cui riesce a parlare di te, ed anche per quando mi aiuta nel commento al vangelo raccontandolo come una favola per bambini…”padre figlio, figlio padre…insomma è tutto suo è lui il padrone di tutto”…

Grazie per la Franci, per la testimonianza viva e senza mezze misure dell’amore che ha per te, tutto nelle sue parole nei suoi gesti sono una lode a te, anche quando vuole battere il magro nel trovare prima di lui nuovi pezzi del puzzle…

Grazie per la Fede, per l’attenzione silenziosa che sa donarti sempre, per il suo essere discreta in ogni situazione senza dimenticare mai la sensibilità altrui…anche quando abbiamo quasi messo in ginocchio Fronzo e il Cire a biliardino…

Grazie per Stiv, per il forte senso di chiesa che sa trasmetterti, soprattutto nel riconoscere la potenza della parola…al punto da dire: “in nome di Gesù tic vai via!”

Grazie per Marco, che è veramente un “buono”, è capace di essere stanchissimo, ma sempre pronto ad ascoltarti ed aiutarti…ma con lui non puoi dire le bugie, perché altrimenti vai all’inferno!

Grazie per Fronzo, che con la sua allegria e vitalità è sempre pronto a preparare trabocchetti e scherzetti ti tiene sempre all’erta …soprattutto perché ha trovato nell’Angela una vera alleata di scorribande…

Grazie per Don Cristian, per il suo bel modo di comunicare la bellezza del vangalo, per la perfezione che cerca in ogni gesto come lode continua al Signore…anche quando si perde nel formulare strane congetture tra folletti, orchetti e trols…

Grazie per la Donatella, per la capacità che ha di cogliere la tua presenza nelle piccole azioni quotidiane, ne rimane stupita e meravigliata e ti contempla con uno spirito innamorato, è una orazione continua…come la ribollita che ci ha cucinato…

Grazie per la Sara, per la sua freschezza e spontaneità, per le delizie culinarie che hanno deliziato i nostri palati e per il condividere con me la fatica delle corse da Riccione a Rimini trovandoci all’oscuro delle vicende quotidiane che si drammatizzavano qui…

Grazie per Davide, per i suoi “prometto sarò breve”… per i meccanismi alle volte contorti dei suoi mille e più pensieri, grazie a te ho apprezzato la varietà, la grandezza e la complessità della vita e del creato e di come si faccia a fare un discorso breve iniziando con due premesse!

Grazie per Angela, vero angelo in mezzo a noi, ha saputo custodirci donandoci un forte alleato per affrontare le nostre giornate, il rosario, per andar nel mondo con la forza della preghiera…ho temuto veramente per le mie mani al lavaggio dei piatti quando mi lanciavi i bicchieri…

Grazie Gesù perché in questi giorni mi hai fatto riscoprire la gioia della fraternità e della condivisione nella semplicità del quotidiano, grazie per come con le tue parole mi dici: “va, tuo figlio è vivo” e “alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”…tu sei con me ora e mi mandi nel mondo, nel mio quotidiano con il mio lettuccio forte dell’amore del Padre!
Grazie!

Convivenza Coro 2005 Testimonianza di Dano

“Chi canta prega due volte”…per quanto sia banale e scontato iniziare la testimonianza della convivenza del coro proprio con questa citazione,credo che nessun’ altra frase sia stata più importante nella mia vita.
Il Signore mi ha “arruolato”,mi ha chiamato e mi ha sempre tenuto vicino a sè fin’ora proprio con questa convinzione:cantare è il modo più diretto di far salire la mia preghiera fino a Gesù,in cielo.
Essere parte di un coro è sempre stato il modo di non chiudere mai le mie porte alla fede;anche quando mi sono trovato ad attraversare momenti un po’bui,la responsabilità di portare avanti il servizio del canto per animare l’eucarestia e magari aiutare altre persone a pregare,mi ha sempre dato l’opportunità di non allontanarmi mai dalla partecipazione alla messa e questa la considero una grossa grazia…il Signore mi ha preservato(come mi ha detto la simo)e per questo mi devo sempre ricordare di ringraziarlo.
Essere parte del coro,prima nella mia parrocchia,poi anche qui al punto mi ha regalato tante altre cose…mi ha regalato la Susi, mi ha regalato tanti amici, tante esperienze e tante soddisfazioni e credo che il Signore si compiaccia nel vedere quanti doni mi ha fatto solo attraverso il talento della musica che ha riposto in me.
Sicuramente se non fossi stato nel coro non avrei quest’anno potuto vivere questi giorni di convivenza (prendere da solo l’iniziativa di fare la convivenza mi risulta un po’ difficile, ma l’opportunità è arrivata da sè, di nuovo per grazia….)
E mai convivenza sarebbe potuta capitare per me in un momento migliore: per fare proprio due calcoli matematici, se c’erano delle cose di cui sentivo il bisogno, eccole arrivate grazie a questi giorni.
Se la mia vita aveva bisogno di ordine, la convivenza mi ha dato regole da rispettare; se la mia vita aveva bisogno di meno pigrizia, la convivenza mi ha dato,si e no, sei ore di sonno per notte che hanno scacciato ogni segno di pigrizia ed accidia nel mio corpo nella mia mente (e forse anche nel mio cuore); se la mia vita aveva bisogno di persone con cui condividere il pranzo o la cena, la convivenza mi ha dato fino a venti bellissime persone sedute con me attorno ad un tavolo (cosa per me incredibilmente bella visto che a casa pranzo e ceno quasi sempre da solo); se la mia vita aveva bisogno di un’apertura maggiore verso le persone che non conosco la convivenza mi ha dato di conoscere alcune persone che prima solamente vedevo e salutavo (ad esempio la Maura o l’Ilenia); infine se la mia vita aveva bisogno di Dio, ma di quel Dio che ti fa avere la forza di vivere la messa in un orario che di solito per me è il cuore della notte, di quel Dio che ti fa trovare,quando leggi a caso la frase di un salmo,proprio il consiglioche cercavi ma che non avevi mai avuto il coraggio di accettare per paura che facesse male, di quel Dio che ti rende capace di commentare la frase del vangelo che avevi scelto e capire, solo mentre la condividi con gli altri, quanto quella frase fosse azzeccata per ciò che sono io. Bene, se è di quel Dio che la mia vita aveva bisogno la convivenza mi ha “dato che lo riconoscessi, mi ha dato che potessi amare sempre più, mi ha dato che gli restassi accanto, mi ha dato di essere l’amor”.
Infine non potete immaginare quanto sia meraviglioso passare ore ed ore attorno alla tastiera di Steve o alla chitarra di Claudio a cantare senza motivo. Condividere la musica con persone che hanno la mia stessa passione è stata forse una delle cose più belle di questa convivenza. É stato il cemento che ci ha tenuti uniti nonostante le difficoltà.
Gioia per le mie orecchie era Claudio che provava continuamente i suoi pezzi da studio di chitarra classica, o Cucchia che si metteva al computer e scaricava le basi del cd di Verbum Panis e poi ci costringeva a sentirle, o la Susi che tentava di suonarsi con la “pianola” di Steve la voce dei contralti di “Spirito Santo dai Luce”, ma non tenendo conto dei diesis in chiave stranamente non le suonava bene, o la Maura che ha tentato inutilmente di insegnarci l’esatta pronuncia di Song of Cross (Simo Barre permettendo), o le improvvisazioni blues, jazz, gospel di Scroki alla tastiera (e i suoi concerti del rinnovamento)…. si erano gioie per le mie orecchie, più o meno…..
Grazie Gesù per la magnifica convivenza del coro del PG e per i grandi progetti che hai in serbo per noi.
Dunque, per trarre una conclusione da questa convivenza….. è vero che chi canta da solo prega due volte, ma chi canta in due prega quattro volte!
La nostra avventura continua fino a sabato mattina, VIRUS permettendo………
dano

Convivenza Coro 2005 Ringraziamento di Simona

“Saldo è il mio cuore, voglio cantare al Signore, svegliati mio cuore, svegliatevi arpa e cetra, voglio svegliare l’aurora”.
Grazie Signore perchè hai reso possibile questa convivenza, nonostante i mille virus che hanno attaccato la casa, noi resistiamo e ti rendiamo grazie.
In questi giorni la casa si è riempita di musica e canto, ogni momento era occasione di lode, grazie per i talenti che hai dato ad ognuno di noi, perchè attraverso la nostra voce e la nostra musica hai reso possibile l’incontro con Te.
Grazie per il Punto Giovane strumento attraverso il quale ci siamo incontrati, persone così diverse che con il canto sperimentano l’unità nella diversità.
Grazie per le tante opportunità che ci hai dato in questi anni di crescere nel canto e nella relazione tra noi, mettendo Te al centro.
Grazie per i tanti volti che hai messo sul nostro cammino, ognuno di loro nel bene e nel male ci hanno insegnato tanto.
Grazie Signore perchè come DIRETTORE di questo coro ci sei sempre accanto ci mostri come lodarti e ringraziarti:
grazie per perchè ogni volta che impariamo un canto nuovo che “si alza” fai contento Dano;
grazie per la voce da solista che hai donato alla Susy;
grazie perchè qualsiasi nota impossibile Tu doni a Cucchia di prenderla per insegnarcela;
grazie per la dolcezza senza fine di Genny;
grazie per i semi di PSILIO della Katia;
grazie per il piffero magico della Sara;
grazie per lo smalto per le unghie del nostro chitarrista Claudio;
grazie per il dono dell’omeopatia, anche se alla Claudia non ha fatto effetto;
grazie per la bellezza di lodarti e ringraziarti che ci ha insegnato Rocchetta attraverso il canto;
grazie per tutti i ragazzi che non hanno potuto fare la convivenza perchè senza ognuno di loro non sarebbe possibile lodarti in pienezza.
Infine grazie per il dono della musica che riempie il cuore di ogni essere umano del TUO AMORE.

SIMONA

Convivenza “Compagnia del Piccolo Punto” 2005 Testimonianza di Anna

Il Sole tramonta,ecco l’ingresso trionfale della “compagnia del piccolo punto”. Cominciamo a scalare la montagna,lunga,ripida di condivisione e assistiamo a un incontro più ravvicinato con Dio. “Come in un manto mi hai avvolto di salvezza e di giustizia”. Ecco il momento dell’estrazione, di quel famoso nome, ogni volta che si ripete e un batticuore continuo; si forma un nodo alla gola, la pressione e la tensione aumenta. A parte il fatto che più di una persona me l’ha gufata la domanda che mi ero posta era:” Sono forse io, Signore? ”” Sono degna?” Già Signore perché proprio a me? Lo so non è niente di grave, di brutto ma perché su tante pecorelle hai scelto proprio me? Probabilmente hai voluto darmi uno scossone, riportarmi sulla strada perduta,un momento in cui riflettere aiutandomi a fare un’ esame di coscienza, discutere guardandoti negli occhi e capire il rapporto che c’è fra me e te, far ritornare la pecorella smarrita all’ovile, un segno.
Avendo passato un momento dove tutti i giorni molti interrogativi e anche tante inquietudini sollevavano i miei pensieri mi ero allontanata. Ero alla ricerca a dare un senso diverso alla mia vita, con nuove esperienze,nuove conoscenze, ma si trattava solo di pura e semplice illusione. Cercavo felicità e tante risposte alle mie 1000 domande in posti apparentemente appaganti ma quando avevo bisogno di concretezza, mi ritrovavo sola,già sembrava che tutti mi avessero girato le spalle, ero chiusa nel mio mondo. Indossavo una maschera per non far notare le mie debolezze, le mie insicurezze, sentivo gli altri ridere e scherzare e io invece messa in disparte a guardare. In questo periodo di traslazione avevo abbandonato la figura predominante che per anni aveva dominato nel mio piccolo cuore. Il mio Dio bussava e io rifiutavo la sua chiamata. Già, per me il Signore è tutto, è facile a dirselo ma quando colgo la sua presenza…vive in me!Sento di avere tra le mani la fortuna di possedere il Re dei popoli, dei giovani,un sole…sento il suo cuore ardere con il mio, la faccia stampata del Signore è nei miei occhi. Questa convivenza è stato un pizzico di sale, un momento in cui dovevo svegliarmi,un momento per riappacificarmi con Dio. Questi 4 giorni, così corti ma tanto intensi mi hanno fatto riscoprire la figura del Dio vivente. Attraverso i piccoli gesti quotidiani…dal tornare da scuola con il sorriso stampato in faccia, la voglia di un’unione particolare, un’intimità che non si può trovare nella vita di tutti i giorni. Il colloquio e un clima familiare, di confidenza, dove si trasmettano a tu per tu le cose che stanno più a cuore popolavano le nostre giornate, ogni cosa prendeva forma, un senso. I piccoli screzi, i momenti di gioco, le voci stonate che cantavano al karaoke,il momento del pranzo,il gioco del folletto faceva nascere in noi complicità, la voglia di riscoprirci, il mettersi in gioco. E’ proprio vero in mezzo a tante voci insistenti e suggestive, emerge la Sua Voce, quella di Gesù, la più silenziosa e discreta, e insieme la più forte ed esigente. E in tutto questo che ruolo aveva Dio? Dio è stato il fondamento della base,l’unione di noi ragazzi, il seme che poi ha germogliato formando la compagnia del piccolo punto. Colui che ci strapazzava nel commentare la frase del giorno, le lodi che più lodare Dio invocavano il tempo a trascorrere veloce (dato che avevamo sonno) o i vespri che il più delle volte era l’inno o la canzoncina della buona notte. Un altro momento che ha caratterizzato la nostra mitica convivenza, sono stati i momenti di prova del nostro spettacolo, certo caratterizzati dato che alcune persone (compresa io) non sanno ancora la parte e fra un decina di giorni c’è il grande debutto. Ma anche qui il Signore ha posato le mani, nei momenti di tensione, quando qualcosa andava storto sentivamo come un richiamo, il suo grido: “abbiate fede in me e tutto si metterà a posto”. Concludo dicendo prima di tutto grazie a tutti quelli che sono venuti a trovarci e affermo una cosa che mi ha fatto pensare molto:” ognuno di noi nella vita di tutti i giorni non è un attore o un personaggio ma siamo i protagonisti del nostro mondo.” ” E come uno scrittore, scriviamo noi la nostra vita, le nostre azioni, per ogni tocco di penna raccontiamo la nostra storia ”. Quindi cerchiamo di farla risuonare nei migliori dei modi, camminando sulla stessa altezza d’onda del Signore. E come si suol dire: le cose più belle al mondo non possono essere viste o toccate…vanno sentite dentro al CUORE. Grazie ragazzi siete degli ANGELI!!!

Anna

Convivenza “Compagnia del Piccolo Punto” 2005 Ringraziamento di Francesca

Questi quattro giorni sono stati davvero speciali, particolari e indimenticabili, non è stata la prima volta che facevo un’esperienza così e ogni volta che mi riappresto a rientrare in convivenza mi ren-do sempre più conto che ognuna è diversa dalle altre ed è per questo che tutte, una per una, me le ricorderò per sempre.
I momenti passati insieme mi hanno aiutato a riscoprire persone che avevo sottovalutato ed appro-fondire la conoscenza di alcuni ragazzi. Grazie ai diversi caratteri e modi di vivere di tutti noi è sta-to possibile rendere tutto più divertente e originale.
Innanzitutto volevo ringraziarti Signore per avermi riaperto le porte del Punto Giovane dopo quattro anni di nomadismo per Riccione. Grazie per la lettura del vangelo con cui sono riuscita, per l’intera giornata (cosa che non mi riesce quando sono a casa), a ricordarmi di te attraverso la frase che ave-vo scelto, sentendo sempre tangibile la tua presenza.
Ora voglio ringraziare uno per uno tutti i ragazzi che sono stati con me.

Grazie a Ciski che in questa convivenza mi ha dedicato parte del suo tempo parlando con me e aver vinto tutte le scommesse che in quattro giorni è riuscito a concludere.

Grazie a Paolo non ti credevo così riflessivo ma pensavo fossi una persona più superficiale. È bel-lissimo il rapporto instaurato tra te e la Daisy. Sono sicura che con l’unione che avete tra voi potrete superare ogni difficoltà senza problemi.

Grazie a Lorry per essere disponibile in ogni momento, una persona molto responsabile, molto pro-fonda nella sua spiritualità, molto sincera e molto umile con gli altri.

Grazie a Mattia per la sua maturità avendo solo quindici anni, per il suo carattere affettuoso e troppo giocherellone.

Grazie ad Anna, per gli amici Annabella o Shrek, per il suo aspetto comico, a volte sei strana e fac-cio fatica a capirti, hai un carattere molto fragile e a volte troppo riflessivo che riesce a farti arrab-biare o addirittura piangere anche per cose che per persone normali sono superficiali.

Grazie ad Ilenia per la sua voglia di diventare grande, per la sua paura di non essere accattata dagli altri, per sapere perdonare gli amici ogni qualvolta questi le facciano un torto e la sua volta di ascol-tarli quando hanno dei problemi.

Grazie a Vale, per il suo spirito ribelle, per il suo modo di fare che può sembrare un po’ ingenuo e da bambina ma che in realtà non lo è affatto.

Grazie per i due non-conviventi che alla fine, tranne la notte, erano sempre in casa, soprattutto per scroccarci da mangiare cioè Bicio e Teo.

Grazie a Bicio per il suo carattere troppo stupido e simpatico.

Grazie a Teo che ultimamente, e soprattutto grazie a questa convivenza, sono riuscita a scoprire il suo vero io che ancora non avevo conosciuto.

Grazie agli educatori che sono stati con noi.

Grazie a Filo per la sua dolcezza, per la sua saggezza anche nei momenti più difficili e riesce a far trasparire la felicità sul suo volto e in quello di noi ragazzi.

Grazie a Franci e la sua voglia di aiutare sempre gli altri scherzando e divertendo.
Grazie a Don Cristian che nonostante i suoi mille impegni (in quanto era la settimana santa) è riu-scito a venire per la Messa e per la compieta tutti i giorni.

Grazie per i due ragazzuoli della continuità, Fede e Crocchi, ormai prossimi al matrimonio e spero che questo li unisca ancor più di quanto lo siano ora.

Grazie a Franci C., anche se non era in convivenza, per aver pagato la pizza a Cisky, Tia e Teo che quando fanno una scommessa (soprattutto sul cibo) non la vogliono perdere sicuro.

Grazie a tutti quelli che ci sono venuti a trovare e a condividere qualche frammento di giornata con noi.

E infine grazie Signore per aver concesso a noi tuoi ragazzi, una amicizia come quella di questo momento perchè so non finirà tanto presto e che giorno dopo giorno ogni volta che passiamo insie-me qualche ora questa si consolida, e voglio urlare a tutti loro che li voglio un sacco di bene, siete e siamo i migliori!

Francesca

Convivenza di Aprile 2005 Ringraziamento di Marco

“Ascolta”

Innanzitutto grazie Signore per il dono della fede. Grazie per avermi cercato Tu per primo e per continuare a venirmi incontro lungo le mie strade, anche e soprattutto quando questi miei sentieri tortuosi non sono i tuoi, quando sono nel peccato e tutte le mie povertà vengono a galla. Grazie per venire a me attraverso il dono inestimabile della Parola, che mi scuote, mi converte e mi plasma giorno dopo giorno. Grazie perché la tua Parola è viva, tagliente quando deve recidere il cordone ombelicale che mi lega al mio peccato ma capace di consolare e lenire ogni ferita, anche quella più profonda che il mondo può fare. Grazie per il dono della tua presenza nell’Eucarestia: con la Parola due facce della stessa medaglia, che visibilizzano la tua promessa: “Non temete, io sono con voi fino alla fine del mondo”.

· “Figlia”

Grazie Padre per avermi voluto tuo figlio. Grazie per la fiducia che riponi in me, per come mi incoraggi e mi sproni a crescere, per la tua fermezza che mette ordine nella mia vita, per la tua bontà e misericordia, per il tuo rispetto e la tua pazienza, per la tua tenerezza che mi consola. Grazie perché credi in me anche quando nemmeno io riesco più a farlo, grazie perché mi ami e sentendomi amato mi rendi capace a mia volta di amare. Insegnami a vivere un riflesso di questa tua paternità con le persone che mi poni accanto nella vita. Grazie, perché sei davvero mio Padre.

· “Guarda, porgi l’orecchio”

Grazie Padre per questa vita che mi doni, per aver scelto di venire ad inabitare dentro la mia persona e in tutti i miei fratelli. Insegnami a risvegliare i miei sensi, a sintonizzarli su di Te, rendendomi capace di contemplarTi in ogni situazione, in ogni persona. Grazie per la tua bellezza di cui è pieno il mondo e la mia vita, insegnami a ricercarla, a valorizzarla, a difenderla e testimoniarla.

· “Dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre”

Grazie Signore per la mia famiglia. Grazie per i miei genitori, i miei nonni, mio fratello e il mio gatto…sono per me un dono prezioso, una benedizione e una grazia. Sono le mie radici, la mia storia e rendono concreto e visibile il tuo amore per me. Grazie per il Punto Giovane, per quello che è stato e che è per la mia crescita come uomo e cristiano. Grazie per la comunità che mi custodisce e mi sostiene. Grazie per la chiesa, per la sua bellezza e la sua santità, anche nelle fatiche. Grazie per ciò che è stato Giovanni Paolo II , soprattutto per noi giovani, e per quel che sarà Papa Benedetto XVI.

· “Il Re è innamorato della tua bellezza”

Grazie per le persone che mi metti accanto ogni giorno e in modo speciale per gli amici che hanno condiviso con me questa convivenza. Ognuno di loro è un tuo figlio prediletto, una pietra preziosa, unica e insostituibile, nel tuo tesoro. Gesù, di ognuno di questi miei compagni tu sei il “mister”, l’allenatore…e allora in pieno stile giornalistico Fronzoni ecco le pagelle:

Franco, Mastrolonardo. E’ il regista della squadra, colui che detta i tempi e offre gli assist perché i compagni riescano a concludere (qualcuno a questo proposito usa anche il termine discernimento). Fondamentale per “fare spogliatoio”, per la sua paternità, la passione per i giovani e perché attraverso il suo ministero “il mister” si serve di lui per arrivare al cuore di tanti ragazzi. “Consacrato”.

Barrella, Simona: E’ il “polmone” della squadra, i suoi urli e le sue risate contagiose in mezzo al campo incitano e sostengono i compagni. A volte per aiutarli gli canta anche qualche canzone. E’ encomiabile per la dedizione e il sacrificio, anche quando le viene chiesto di giocare 4 partite in 2 settimane (messa rock, matrimonio, accolitato e spettacolo). “Esemplare”

Messina, Cristian. E’ il portiere saracinesca, nel senso che una volta in porta non rimane molto altro spazio da coprire. Anche per questo motivo è una sicurezza per i suoi compagni. Il suo motto è “nell’organizzazione, la bellezza” e così si prodiga in prima persona su di lui e al servizio della squadra nel ricercare l’ordine e la forma. A volte si lascia un po’ andare e allora può capitare che ci metta 2 ore per piazzare le panche in chiesa, ops… la barriera. “Certosino”

Guiducci, Maruska : Il cervello della squadra. Il suo gioco è intelligentissimo e ragionato. Sempre pronta a dare rinforzi positivi ai compagni e mettersi da parte per far risaltare le qualità degli altri. A dispetto della formazione intellettualistica e razionale è una coccolona ed è capace di commuoversi e trasalire davanti alle parole del suo amato mister o di un bignè al cioccolato. “Luvacciona”

Ciavattini, Caterina. E’ il cuore del centrocampo. Da qui dirige il gioco come se fosse un rito, una liturgia. Non lascia niente al caso e trasmette molta sicurezza ai compagni che sanno di poter contare su di lei, anche per confrontarsi o aprirsi un po’. E’ molto umile e per questo non ha ancora vinto nessun pallone d’oro o premi “donna dell’anno” ma a lei importa solo fare bene il bene. “Fedele”

Carlina: Proveniente dal vivaio del Cesena. E’ colei che smista il gioco, quasi fosse una postina. Attenta e precisa, vive ogni momento della partita con gioia ed impegno anche quando la stanchezza si fa sentire. Sa veramente scaldare il cuore con i suoi abbracci e la sua risata è davvero contagiosa (è un modo di dire, speriamo di no). “Forrrmidabile”.

Marco: E’ uno degli ultimi acquisti della squadra, ma ha saputo da subito entrare in sintonia e dare il suo preziosissimo contributo. La sua freschezza e il suo stupore hanno illuminato le compiete con spunti molto belli e hanno aiutato tutti a riflettere e ad interrogarsi. Insieme alla Vale forma una coppia d’attacco estremamente affiatata. “Mitico”

Valentina: Anche la Vale è una esordiente e ha portato una ventata di freschezza nello spogliatoio…La sua semplicità e la sua mitezza la portano a mettersi al servizio anche dopo una dura giornata di lavoro sempre con il sorriso sulle labbra. Il suo lasciarsi stupire riflette un animo trasparente e aperto alla bellezza. “Luminosa”

Cevoli, Francesca. E’ il Beckenbauer della squadra. Perno della difesa ma estremamente versatile anche in altri ruoli: è in grado di preparare una veglia di preghiera e una cena per 20, a volte anche contemporaneamente. E’ la custode dello spogliatoio, ops…della casa: con discrezione fa in modo che tutto sia in ordine e tutti i compagni siano a proprio agio. Il suo giocatore ideale, a cui aspira è tale Gemma Galgani, di cui ha appeso un poster a grandezza naturale in camera. “Camerlenga”

Civinelli, Luciano. E’ il centravanti di sfondamento della squadra. I piedi sono un po’ di compensato ma il Civi compensa largamente con il suo cuore e la sua passione. Non si tira mai indietro, soprattutto quando c’è da lottare e darsi da fare, sempre disponibile e attento alle esigenze dei compagni. Da un anno è felicemente sposato con l’Elena Fabbri e dalla loro unione è nato (per ora) un coniglio. “Lottatore”

Fabbri, Elena: Il suo è un ruolo di contenimento, nel senso che deve contenere Ciano e non è poco.
Oltre a questo è una instancabile lavoratrice, che non si risparmia e si mette a servizio del mister con entusiasmo e con il sorriso sulle labbra, anche quando il gioco si fa duro. Ha il ginocchio fradicio come Ronaldo, ma la sua forza è nel cuore. “Ciucchina”

Barone, Paola. E’ la fantasista della squadra, nel senso che ogni giorno gli capita qualcosa di fantastico. Il suo gioco è frizzante e vivace e trasmette allegria ed entusiasmo a tutti. E’ capace di mettersi in discussione ed affrontare anche le sfide più impegnative, è sempre di corsa e ha mille impegni, nonostante questo ha sempre tempo per tutti. “Mostruosa”

Gesù: E’ il “mister”, il salvatore. E’ lui l’anima e corpo della squadra, anzi senza di lui non ci sarebbe nessuna squadra. Ama ogni singolo giocatore come un figlio e dà la vita per ognuno. Ci è stato vicino in questa convivenza, nella Parola e nell’Eucarestia, nel servizio e nell’accoglienza ai fratelli. “Mister”, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna!!! Cire.

Convivenza di Aprile 2005 Testimonianza di Caterina

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In questa convivenza abbiamo condiviso il lutto per la perdita di un padre e la gioia per l’avvento del suo successore.
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Grazie Signore per il volto di Padre che ci hai mostrato in Giovanni Paolo II, grazie perché ci hai parlato nelle sue parole, ci hai incoraggiato con i suoi messaggi, grazie perché animi i nostri cuori con la certezza che Tu continui a guidare la tua Chiesa attraverso papa Benedetto XVI, aiutaci ad amarlo, a vestirlo di paternità, a sentirci suoi figli.

Così la Parola ha parlato al mio cuore:
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La Parola è sempre più scolpita nel mio cuore, la Parola mi è madre: mi conforta e mi guida, mi insegna a vivere e mi consola <>, mi da pazienza nell’attesa, fiducia nella paura: <>.
Lascia Signore che la tua Parola trasformi il mio cuore, che lo Spirito Santo la scriva nel mio cuore.
Stupore e meraviglia: la tua Parola prende corpo, si fa spazio, è viva in me, è viva nel mondo intorno a me, mondo che sempre più mi parla di te.

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La tua Parola sta diventando carne nella mia carne, lentamente diventa suono nelle mie parole, pensiero nella mia mente, sentimento nel mio cuore, piano paino prende la mie sembianze e le plasma, perché io sia Signore “come tu mi vuoi”.

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La tua Parola salva il mondo, salva ogni uomo, parla ad ognuno in modo personale e misterioso e parlando salva.

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Ciò che ho tra le mani sembra sempre troppo poco, poco speciale, troppo banale, mai all’altezza. Mi doni Signore di scoprirmi e guardarmi con i tuoi occhi innamorati: nell’amore dei fratelli e nell’amore di Marco, che gareggia con Te nell’amore che sa donarmi e nella pazienza instancabile.
Vedendomi come tu mi vedi cerco di andare oltre a tutte le mie povertà, cerco di scorgere la bellezza che hai posta in me e con questo stesso sguardo cerco con forza di guardare i miei fratelli. I conviventi di queste settimane sono apparsi LUMINOSI sotto il tuo sguardo!

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Donami un cuore semplice, che cerchi il tuo volto, che non metta ostacoli all’ascolto della Parola; un cuore che SEMPLICEMENTE CREDA, SEMPLICENMENTE SI FIDI, CHE SEMPLICEMENTE DICA OGNI GIORNO IL SUO Sì.
“Incontrare l’Amore di Dio è Grazia, CREDERE in Dio è Fede”.
Sei Tu Gesù che mi insegni cos’è la Fede; sei stato fedele al Padre: <>; sei stato fedele nella mia storia, nella mia piccola storia di salvezza: sei stato presente ogni giorno, e ogni giorno mi hai cercata e salvata.
E’ ancora attraverso Marco che mi insegni la Fedeltà: testimone vivo e tenace di una fedeltà cieca, che si abbandona, che và oltre le fatiche e i dolori, oltre i dubbi e i timori, che sa scorgere amore oltre la nebbia fitta!
La tua Parola è fedele: và dove sono io, rispetta i miei dubbi e i miei timori, và incontro ai miei desideri superando nubi e tempeste.

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E’ la tua Parola che mi insegna a vivere, mi indica purezza nei piaceri e libertà nel possesso.
La tua voce raduna il tuo popolo, chiamandoci in comunità: mi inviti a scorgerti nel fratello anche quando si lamenta e si arrabbia, quando mi fa fare fatica ( e inviti soprattutto lui a fare altrettanto!), e mi ripaghi mille volte in ogni sguardo d’intesa e in ogni abbraccio di consolazione.
Nella condivisione dell’Eucarestia e della Parola mi hai fatto incontrare compagni trasfigurati dalla tua presenza. La tua Parola sulla loro bocca e nelle loro azioni ha parlato al mio cuore della bellezza di ognuno.

“ D’ora in avanti solo te amo, solo a te voglio essere unita, è te che cerca, che voglio servire…perché solo tu sei il mio Signore e voglio appartenere solamente a Te”.

Caterina.

Convivenza educatori 2005 – Ringraziamento di Susanna

Signore sono qui…. mi hai cercato, mi hai chiamato e ho risposto subito di SI, questa lotta non ho avuto esitazioni ! Avevo voglia di ritornare, di starti ancora così tanto vicino.
E’ passato un mese circa dall’ultima convivenza fatta con il coro, e questa si è rilevata diversa, molto bella ed inaspettata.
Grazie Gesù perchè mi hai dato modo di conoscere ed intraprendere nuove amicizie e consolidare le amicizie già esistenti.
Malgrado il mio carattere non sempre attento e gentile ho instaurato bellissimi rapporti perchè tu mi hai dato la forza di combattere la mia pigrizia e le mie insicurezze.
Gesù quando il mio nome è stato pronunciato domenica sera sapevo già che lo avevi fatto per spronarmi, ringraziandoti per quello che hai fatto per me in 22 anni di vita-
Signore ti ringrazio per la fede che hai riposto nel mio cuore ancora piena di interrogativi ma salda, per la fiducia che sento nella tua presenza accanto a me.
Grazie per la parola di verità e di vita che ogni giorno mi doni, fonte d’acqua pura per una come me che ha tanta sete, grazie per la condivisione di essa con gli altri conviventi.
Grazie per il dono del Punto, senza tutte queste persone la mia salita al monte della gioia accanto a te sarebbe molto più dura, invece qui vengo continuamente spronata ad incontrarti.
Grazie per l’eucarestia, per il tuo donarti a noi con amore gratuito e senza fine, per il tuo essere “uno di noi”.
Grazie per la tua pazienza, docilità e perseveranza nel chiamarmi; non sei dirompente perchè sai che così ti allontanerai da me. Mi coccoli tra le tue braccia, mi doni il tuo bacio consolatore, mi doni una spalla su cui appoggiarmi quando fatico, proprio come un papà fa con la propria figlia, perchè così mi sento TUA FIGLIA da proteggere e preservare dai tanti errori che posso compiere nel mio cammino.
A riconoscerti così vicino in questa convivenza mi ha traumatizzato e dato stabilità interiore.
Sto dimenticando di ringraziarti per le magnifiche 13 persone che mi hai posto vicino in questo cammino di 7 giorni.
Grazie per ognuno di loro perchè con scherzi, giochi, risate, preghiere mi hanno regalato 4 giorni (fin ora) indimenticabili.
13 amici, 13 volti che mi parlavano continuamente di te, che ti lodavano, che ti cercavano, che ti hanno trovato.
Grazie per la CATE, per il suo essere semplice, frizzante, per il suo modo di gesticolare con le mani, per i suoi viaggi di parole interminabili nella compieta: Cate se un grande modello di vita e sposa del Signore per Me;
Grazie per il CIRE, per la sua dolcezza che traspare da ogni suo atteggiamento per come si lascia prendere in giro e consigliare dalla Franci, la Cate, la Maru e il Magro (anche se lui non fa testo) nell’abbigliamento da indossare al matrimonio della Fede e Ste;
Grazie per DON CRISTIAN tuo servo e attento lavoratore nelle tue messe. Grazie perchè con lui tutto diventa più semplice, grazie per avergli donato la simpatia e la freschezza di un bambino.
Grazie Cri, per tutto ciò che fai per noi giovani, non ti stanchi mai di seguirci e di amarci.
Grazie per SIMO il nostro grande politico, che riesce sempre a sbalordirmi quando parla di TE;
Grazie per l’ELI perchè la nostra amicizia si è consolidata dopo tanti problemi passati, te la affido perchè Tu possa compiere il lei il tuo volere;
Grazie per TORS instancabile animatore di ogni momento della nostra giornata, pronto a saltar fuori con giochi di magia, scherzi, barzellette in ogni momento down, ricevendo come nostra risposta una grande voglia che arrivassero le 15:30, l’ora in cui doveva partire per lavorare; infinite grazie per il cammino di educatrice che sto intraprendendo con lui;
Grazie per LORI, piccolo dolce e sensibile, il suo viso è proprio simbolo che tu sei in ognuno di noi. Grazie perchè è bravissimo a giocare a “Mafia”, anzi la zia Susy ti da un consiglio, potresti intraprendere gli studi giuridici diventeresti un ottimo avvocato!
Grazie per la GIULIA T per il suo parlare nel sonno per la freschezza che porta anche solo nel guardarla negli occhi.
Grazie per la GIULIA B compagna notturna di grandi dialoghi con l’altra Giulia. Grazie per la sua ingenuità che nasconde un carattere forte e molto maturo. Te la affido per il suo cammino di educatrice che intraprenderà il prossimo anno.
Grazie per la MANU per il suo continuo volere di più e non accontentarsi per il suo far da mangiare in modo sublime, la sua voglia di scherzare e per la sua voce da cantante limpida e fresca.
Grazie per MIGNA, per il suo essere servizievole, premuroso, coccolone. Grazie perchè ci unisce la stessa passione: il canto.
Grazie per MASSI, silenzioso, scrutatore del tuo volto, anima dolce, grazie per i suoi occhi azzurri più del cielo, riflesso del tuo mondo.
Grazie per DANO, non sò da cosa iniziare per ringraziarti, innanzi tutto per avermelo donato il suo amore sincero e puro, per la sua pazienza, per la sua freschezza, per come sa parlare di Te, per il suo starmi vicino, per la gioia che vedo nei suoi occhi quando canta per Te. Grazie per avergli donato una voce che mi ha fatto innamorare. Ringrazio te Signore perchè mi hai reso possibile tutto questo ancora una volta, facendo un piccolo miracolo.
Grazie per il cammino che mi stai chiamando a fare, fa che possa esserne degna. Essere educatrice è una sfida e io l’accetto.

Io ci sono Signore e ho risposto si !

Convivenza educatori 2005- Testimonianza di Giulietta T.

Ore 21:30 circa.. Punto Giovane … la Cate mi ha appena sorteggiato come responsabile delle fotografie,e sono felice come una Pasqua,poi neanche 10 secondi dopo sento il mio nome chiamato per fare la testimonianza!
In quel momento mi è venuto in mente solo un nome: Glori!!! Sei proprio un bel gufetto, non che mi dispiaccia fare la testimonianza, più che altro è il terrore (ma anche un pò di timidezza) riguardo al fatto di parlare davanti a così tante persone… Ma come persona straordinaria e nuova per me mi hai risollevato il morale quando mi hai detto: “Se sei stata scelta è perchè il Signore ha da dirci qualcosa che può dirci solo attraverso te!”.
Il panico è arrivato puntuale quando ho cominciato a pensare a cosa dovevo scrivere, su cosa dovevo puntare di più…: sul mio cammino di fede, sull’esperienza della convivenza con questi fantastici educatori diventati amici e compagni di danni…oppure se dovevo parlare di Te Signore…alla fine ho puntato sul parlare di tutto un pò.
Ma la domanda che ho in testa adesso è perchè proprio io?!
Ma prima della risposta volevo chiederti un favore..: … veglia su tutti i ragazzi delle parrocchie affinché trovino la loro strada ; falli camminare al tuo fianco , prendili per mano come hai fatto con me, anzi con tutti noi educatori.
Evidentemente avevi un disegno preciso per me, e forse sapevi già che quelle ragazzine si sarebbero trovate a loro agio; a settembre ti ho tempestato di domande e sono rimasta sbalordita quando le risposte mi sono venute da loro, sì proprio da loro!
Risposte che arrivano quando hanno bisogno di parlare, di sfogarsi con qualcuno che non sia famiglia e amichette, e anche qualche volta per cercare una spalla su cui piangere; è strabiliante come ci tengano alla tua opinione, a come ti aprano il cuore solo dopo 7 mesi che le conosci.
Si crede di dargli tanto, ma ogni volta che si torna a casa dopo l’incontro si ha sempre qualcosa in più dentro che ti scalda l’anima e il cuore.
Ti ringrazio Signore per aver messo sul mio cammino tutti questi ragazzi straordinari, forse loro non lo sanno, ma sono veramente importanti per me, per marco, per la nostra crescita educativa ma anche personale.
Le parole però purtroppo limitano la realtà, perchè le sensazioni, le emozioni, le immagini di quanto ho vissuto, imparato e condiviso nono sono esprimibili. Un poeta un tempo scrisse: “ Quando amate non dovreste dire “Ho Dio in cuore”, ma piuttosto “ Io sono in cuore a Dio”. E non crediate di condurre l’amore, giacché se vi scopre degni, esso vi conduce; l’amore non dà nulla fuorché se stesso, e non coglie nulla se non se stesso”.
Ho scoperto tanto di me e questo forse è tutto merito delle esperienze, della vita che ho scelto di fare, di questo mio essere educatrice.
Grazie Signore per convivenza, anche se ancora non è finita… grazie per non avermi fatto fare più danni del solito, anche se qui ho trovato degni rivali come Dano ed Elisa…ma soprattutto grazie per avermi scelto come messaggera della tua Parola.
…Giulia…

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