“Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli” (Vangelo di Luca 22,31-32). Nel Santo Vangelo si legge che Gesù dice a Simon Pietro che ha pregato per lui perché la sua fede non venga meno, nonostante gli inganni e le tentazioni di Satana, del mondo e della carne (secondo una terminologia di spiritualità classica). Allora: Preghiamo gli uni per gli altri perché non venga meno la nostra fede, la perseverare nel bene, la carità, il cammino della nostra conversione, il lasciare il male. Insieme, uniti alla soave preghiera di Gesù, con Maria e i nostri fratelli santi, specialmente i santi martiri.
Approfittiamo del tempo per promuovere una nuova civiltà dell’amore, fraterna, intorno a noi! E non più aiutare per una civiltà di odio, di scarto, di egoismo. Seminiamo, facciamo gesti di verità, di onestà, di carità concreta, nel nostro rinnovamento in Dio sostenuti dalla preghiera, Confessione, Eucaristia.
I nostri Vescovi ricordano che le Chiese della Toscana sono state pronte, e lo sono, come già mostrato, a rispettare tutte le attenzioni necessarie, con responsabilità, con indicazioni sagge, ritenendo che ogni atteggiamento utile a contenere i contagi è prima di tutto una forma di carità verso le persone più fragili. E quindi ci esortano alla partecipazione di presenza alle celebrazioni liturgiche (ove possibile): “il rispetto di tutte le norme di prevenzione consenta alle persone di poter partecipare in libertà e sicurezza ai riti pasquali, che costituiscono il cuore della fede cristiana ai quali la popolazione toscana è molto legata per fede, devozione e tradizione”.
#InGesùeMaria. Il Parroco