IO NON SONO DEGNO (cfr. Mt 8,8)

Pubblicato giorno 7 marzo 2021 - Senza categoria

“Signore, io non sono degno…”, è l’invocazione con cui un Centurione romano chiede a Gesù la guarigione del servo malato. E’ l’invocazione che diciamo durante la Messa: “O Signore, non sono degno di partecipare alla tua Mensa…”. Ed è il ritornello di un canto di chiesa: “Non sono degno di ciò che fai per me…”. Papa Francesco ce lo ricorda: “Dialogare con Dio è una grazia: noi non ne siamo degni, non abbiamo alcun diritto da accampare… Però Gesù è la porta che ci apre a questo dialogo con Dio. Perché l’uomo dovrebbe essere amato da Dio? Non ci sono ragioni evidenti, non c’è proporzione… Un Dio che ama l’uomo, noi non avremmo mai avuto il coraggio di crederlo se non avessimo conosciuto Gesù! Quale Dio è disposto a morire per gli uomini? Quale Dio ama sempre e pazientemente, senza la pretesa di essere riamato? Quale Dio accetta la tremenda mancanza di riconoscenza di un figlio che gli chiede in anticipo l’eredità e se ne va via di casa sperperando tutto? (cfr. Lc 15,12-13)… Non potevamo sperare vocazione più alta: l’umanità di Gesù ha reso disponibile per noi la vita stessa della Trinità, ha aperto, ha spalancato questa porta del mistero dell’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Il Santo Curato d’Ars chiaramente diceva: pregare e amare è la felicità dell’uomo sulla terra, e che va oltre. Come e chi è Dio!? E chi siamo e di cosa siamo capaci noi!? Prendiamo la ferma decisione di mettersi in cammino sulla Via che è Gesù, che Gesù ci indica e a cui, nonostante tutto, ci invita: “Vieni, Seguimi”, “Senza di Me, non potete far nulla”. Quanto e vero! E quanto possiamo in Lui! Per noi e per gli altri, e per Lui che ha scommesso su di noi! Ci aiuti la Madre del bell’Amore, Madre di Dio e Madre nostra. #InGesùeMaria. Il Parroco