Giuliano Vangi. Dalla matita allo scalpello

Pubblicato giorno 14 maggio 2019 - Arte, cultura e società, Informatore Parrocchiale

Dedicata a Giuliano Vangi, la mostra presenta una selezione di venti sculture e una serie di disegni realizzati tra 1960 e i primi anni 2000, fondamentali per comprendere la poetica del maestro toscano, al cui centro vi è l’uomo di oggi: con la sua solitudine, la sua violenza, la sua rassegnazione, il suo bisogno di speranza. Tra i meriti di Vangi c’è quello di aver rinnovato il concetto di scultura, allargandolo oltre il confine dell’architettura e della dimensione spaziale, giungendo a istituire un linguaggio personale e di estrema originalità. A lui il merito di essere per primo riuscito a realizzare compiutamente una ‘saldatura’ tra l’uomo e il suo significato, espandendo il suo concetto estetico dalla pietra alla terracotta, dalla resina all’avorio, dal design all’architettura.

La metamorfosi dal reale al mentale, il passaggio verso l’introiezione psicologica, risulta subito evidente quando si osservano i disegni preparatori (a matita, a carboncino, a pastello o con tecniche miste).

Dove: Galleria Bottegantica, via Manzoni 45, Milano

Info: 02/35953308

Quando: dal 12/4/2019 al 12/5/2019

Orario: 10-13; 15-19. Domenica e lunedì chiuso

Ingresso: libero

vangi

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